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Chi è l'arbitro Dionisi de L'Aquila

Carriera e caratteristiche tecniche del fischietto abruzzese, il dottore entrato nella storia dell'arbitraggio aquilano

20-08-2021 17:11

Lorenzo Marsili

Lorenzo Marsili

Content Specialist

Giornalista pubblicista, redattore e autore, collabora da quasi 15 anni con il giornale dalla sua città, è content creator per diversi siti di divulgazione. Per Virgilio Sport segue i protagonisti del pallone ed è capace di trasformare in video tutto ciò che tocca

Federico Dionisi è uno fra i più promettenti giovani arbitri in Serie A. Classe ’88, è nato a L’Aquila il 3 marzo ed è entrato nella storia essendo il primo direttore di gara associato alla sezione abruzzese a fischiare sui campi di Serie B e del massimo campionato italiano. Ha una laurea in Economia e Commercio conseguita con lode nel 2016 presso l’Università degli Studi della sua città natale. Eredita la passione per il fischietto dal padre Giulio e inizia ad arbitrare giovanissimo.

Arbitro Dionisi, dagli esordi alla storia

Dirige le sue prime gare nei campionato locali a soli 15 anni, nel 2003, e passa in Commissione Interregionale sette anni più tardi, nel 2010. L’anno seguente arriva il debutto in Serie D e, nel 2014 fa il salto arrivando a calcare i campi della Lega Pro. Le sue direzioni di gara non passano inosservate e, dopo quattro anni di ottime prestazioni, nel 2018 arriva la tanto attesa promozione nella Commissione Arbitrale Nazionale B. Una passaggio dal grande valore non solo per la carriera di Dionisi, ma anche per la la sezione aquilana. Dionisi entra infatti per la prima volta come primo fischietto aquilano ad arbitrare nel campionato cadetto.

Il salto definitivo arriva pochi mesi dopo la prima direzione in cadetteria, datata 26 agosto 2018 in occasione del rocambolesco 4-2 tra Foggia e Carpi. Il 16 marzo 2019. Il 1° settembre 2020 entra, infatti, nell’organico della CAN A-B, ultimo importante passo che permette a Dionisi di esordire in Serie A. Anche in questo caso, il match del marzo 2020 tra Sassuolo e Sampdoria si rivela spettacolare e ricco di reti con i neroverdi a infliggere un pesante 5-3 ai blucerchiati. E, anche in questo caso, Dionisi iscrive il suo nome nella storia della sezione arbitrare del capoluogo abruzzese, come primo direttore aquilato a dirigere nel massimo campionato italiano.

Il mestiere di arbitro visto da Dionisi

Come da lui stesso dichiarato durante un incontro con giovani colleghi della sezione di Schio: “Arbitrare ti cambia la vita“. Nello stesso incontro, Dionisi ha sottolineato come una delle migliori qualità per un arbitro sia quella di “sapersi mettere sempre in discussione. Quando smettiamo di riconoscere gli errori che commettiamo è il momento in cui smettiamo di crescere”, perché “occorre sempre rialzarsi dopo una prestazione negativa, ma al contempo, restare con i piedi per terra quando le cose vanno per il meglio”.

Il suo arbitraggio attento, umile e poco avvezzo ai cartellini gli ha permesso di mettere in bacheca diversi premi. Già ai tempi della Promozione e dell’Eccellenza è Dionisi è stato premiato come miglior arbitro di categoria. Si presenta ai nastri di partenza della Serie A 2021-22 con all’attivo 6 arbitraggi nel massimo campionato. Appena 24 i cartellini gialli mostrati e solo 2 i rigori concessi.

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