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Chi è l'arbitro Ghersini di Genova

Carriera, stile e caratteristiche del fischietto ligure, che si divide tra i campi di A e B e la sua professione in ambito bancario.

22-08-2021 11:12

Ha esordito in serie A nel 2014 e da allora la sua crescita è stata lenta ma costante, anche se non ha ancora ripagato le grandi aspettative riposte sul suo conto soprattutto dal compianto ex designatore della Can B Stefano Farina, che stravedeva per lui. Davide Ghersini, genovese doc, è uno dei fischietti a disposizione della Commissione Arbitri Nazionale per il campionato 2021-22. Un  “giovane veterano”, visti i tanti anni d’esperienza in massima serie.

La carriera dell’arbitro Davide Ghersini

Nato il 9 aprile 1985, Ghersini ha iniziato relativamente tardi ad arbitrare. Quando aveva 18 anni si è iscritto al corso, superando l’esame e iniziando a dirigere gare nel settembre 2003. La sua è stata una scalata rapidissima. Nel 2009 è arrivato in serie D, nel 2011 in Lega Pro. Due anni dopo ha debuttato in B, il 6 maggio 2014 invece ha diretto la prima partita in serie A, Napoli-Cagliari, chiusa sul 3-0 in favore dei partenopei.In carriera ha ottenuto vari riconoscimenti. Nel 2011-12 gli è stato assegnato il Premio Nardini come miglior arbitro debuttante in serie C, nel 2015-16 il Premio Sportilia quale miglior arbitro emergente in B.

Che mestiere fa l’arbitro Ghersini

Come molti fischietti italiani, anche Ghersini è un impiegato di banca, professione tra le più gettonate tra i direttori di gara. Svolge, in particolare, l’incarico di analista funzionale per conto della Carige, l’istituto di credito genovese per cui presta servizio da diversi anni.

Arbitro Ghersini: quella serata “particolare”

Lo stile e le caratteristiche di Ghersini sono facilmente inquadrabili. È infatti un arbitro competente, preparato, sempre assai vicino all’azione e in grado di prendere rapidamente la decisione più opportuna. Tra i difetti da limare c’è quello della personalità: quando la tensione del match si alza, a volte fa fatica a riportarla sui binari giusti. Tra le serate da ricordare della sua carriera c’è sicuramente quella del 20 gennaio 2021 in Coppa Italia, quando ha diretto Roma-Spezia all’Olimpico. Due gli espulsi tra le fila giallorosse, ma la particolarità di quella partita è che la Roma effettuò addirittura sei cambi, incappando poi nello 0-3 a tavolino dopo aver comunque perso 2-4 sul campo.

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