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Chi è Tom Barrack, proprietario del fondo Colony Capital che vuole entrare nella Roma come socio dei Friedkin

L’imprenditore Tom Barrack, definito da Fortune, come il più grande investitore immobiliare al mondo valuta la possibilità di entrare nella Roma per sviluppare la questione Stadio

20-01-2023 11:30

Gerry Capasso

Gerry Capasso

Giornalista

Giornalista con una passione sfrenata per gli Sport Usa, di cui è esperto conoscitore. Ma su Virgilio Sport è un osservatore del pallone nostrano e delle sue baruffe quotidiane. Appassionato di musica, ha sviluppato orecchio anche per borbottii degli spogliatoi, mugugni dei tifosi e voci di mercato

Una serie A sempre più straniera. Anche se in realtà in casa Roma già si parla inglese grazie alla proprietà americana dei Friedkin. In maniera sempre più crescente negli ultimi anni dagli Stati Uniti si guarda al nostro calcio come possibilità di investimento ed è quanto sta avvenendo anche intorno all’ambiente giallorosso.

Roma, Tom Barrack valuta l’ingresso nel club

Nelle ultime ore nella Capitale si parla con sempre maggiore insistenza della possibilità di un ingresso nella società di Tom Barrack, 75enne imprenditore statunitense. Da Trigoria arrivano smentite sull’argomento ma dopo l’approvazione del nuovo statuto che ha trasformato la società calcistica da Spa a Srl, qualcosa potrebbe muoversi. Nello statuto infatti c’è la possibilità che vengano create delle categorie dei soci con poteri relativi ad “argomenti”, in questo caso la questione della costruzione di un nuovo stadio a Roma con l’apertura a possibili soci per un investimento da circa 600 milioni.

Roma, chi è Tom Barrack: proprietario del fondo Colony Capital

La definizione migliore di Tom Barrack arriva dalla rivista Fortuna che ha definito l’imprenditore statunitense Tom Barrack come “il più grande investitore immobiliare al mondo”. In passato il 75enne originario della California ha ricoperto anche incarichi politici di rilevanza visto che è stato vice-sotto segretario del Dipartimento degli Interni degli Stati Uniti nell’amministrazione Reagan. Nel 1990 ha fondato il Colony Capital, una società di private equity ed è stato attivo ancora in politica nella campagna per l’elezione di Donald Trump.

Grazie alla sua società, Barrack gestisce un portafoglio di assset da circa 25 miliardi di dollari che comprende catene di alberghi, golf club, terreni, resort e immobili in generale, tra cui anche il famoso Neverland Ranch, che è stata la casa di Michael Jackson.

Tom Barrack: la cessione del Paris Saint Germain

Quello con la Roma non sarebbe il primo approccio al mondo del calcio di Barrack che nel 2006 entra a far parte del pacchetto di maggioranza del PSG, in un momento in cui però il club transalpino non stava ottenendo grandi risultati sul campo. Anche in quell’occasione la sua attenzione era concentrata in particolare sulla questione stadio. Nel 2012 arriva poi la cessione alla Qatar Investment Authority. Il momento di “peggior notorietà” risale invece al 20 luglio del 20121 quando venne incriminato ed arrestato con l’accusa di aver lavorato coe agente degli Emirati Arabi Uniti ostacolando la giustizia e mentendo all’FBI.

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