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Clemente Russo, com'è diventato Tatanka: la boxe, la moglie, l'Isola

Il pugile Clemnete Russo è un uomo dalle molteplici capacità: determinato, aggressivo, ma leale è un personaggio fuori e dentro il ring. E' due volte argento alle Olimpiadi

25-03-2022 11:30

Quando ha sfiorato il titolo di campione olimpico, la delusione si è letta senza veli in quel volto scolpito da anni di sacrifici, pugilato e una vita che spesso si è intrecciata con l’impegno sociale. Oggi lo vediamo ancora una volta immerso nella rappresentazione di sé, in un adventure game come l’Isola versione 2022, condotta da Ilary Blasi, in compagnia di sua moglie, Laura Maddaloni.

Ma Clemente Russo non si può ridurre a un personaggio televisivo. E forse neanche solo a un pugile, per quanto eccezionale, per quello che continua a dare alla sua terra.

Chi è Clemente Russo: Marcianise si riscatta

Clemente Russo è boxe, Marcianise e tutto quel che ci sta in una filosofia che nello sport legge riscatto, ma soprattutto educazione all’impegno. Nato a Caserta il 27 luglio 1982, ma cresciuto a Marcianise, Russo è stato campione del mondo dei dilettanti a Chicago 2007 e Almaty 2013.

Una carriera sempre in ascesa, densa dell’ambizione e della sua determinazione che lo porta a sfiorare l’oro a Pechino 2008 e a confermare l’argento a Londra 2012. E ha ispirato, profondamente e con una sorta di gratitudine, anche lo scrittore Roberto Saviano che ha tratteggiato di Clemente un ritratto incredibile in La bellezza e l’inferno, suo terzo libro.

Le origini di Clemente Russo

Figlio di un operaio della Siemens e mamma casalinga, Clemente Russo cresce a Marcianise dove si avvicina alla boxe, complice la tradizione che vincola la storia di questo territorio a uno sport nobile e coraggioso che insegna la disciplina, il rigore e che allontana quando occorre dalla strada e dalle tentazioni.

Il suo talento si palesa immediatamente, lo porta in alto, forse a dei livelli che neanche lui sognava di afferrare con i tiri giusti provati in palestra quando era appena un ragazzino.

La carriera di Clemente Russo

Eppure Don King, questo il suo soprannome, diventa il pugile con il maggior numero di incontri disputati di tutte le categorie e di ogni sigla dilettantistica della boxe italiana.

Che cosa ha vinto Clemente Russo? Basterebbe dire tanto, quasi tutto ad eccezione di quell’oro ai giochi che ha provato a prendersi per ben quattro edizioni senza riuscirci. Ha vinto il mondiale dei Dilettanti a Chicago 2007 e Almaty 2013 e due medaglie d’argento alle olimpiadi di Pechino nel 2008 e a Londra nel 2012. Ha vinto anche un bronzo agli Europei Juniores del 1998, cinque titoli italiani, i mondiali militari del 2004 e la medaglia d’oro ai Giochi del Mediterraneo di Almeria del 2005.

La tv: da La Talpa a Sanremo, Clemente Russo il personaggio

Ben presto la televisione si accorge di lui, del suo carattere, del suo carisma e si prova di sfruttarne le caratteristiche inserendolo nel cast de La talpa, allora reality game di Rai2. Dalla sua, Clemente no ha mai disprezzato la tv, anzi. L’ha sempre usata per altre finalità, altri scopi a tratti sfruttandola, a volte subendola.

Per sua scelta, nel 2009 accettando di partecipare al film Tatanka, ispirato allo scritto di Saviano, ne subisse però le conseguenze: la Polizia di Stato per tutto il periodo delle riprese lo sospende e il rapporto si incrina. Nel 2012 entra nelle Fiamme Azzurre della Polizia Penitenziaria.

Il mondo della comunicazione televisiva diventa sempre più vicino a Russo che accetta di partecipare al pilota di Fratello Maggiore un programma incentrato sui problemi giovanili, nel quale Clemente Russo aiuta gli adolescenti con evidenti problemi di comportamento in famiglia e nel sociale ad avere un atteggiamento diverso e più costruttivo, educandoli allo sport, prima delle Olimpiadi di Londra nell’agosto del 2012. Si prende l’argento e poco prima la carriera da professionista.

La boxe, ribadiamo, non è l0unica dimensione in cui esprimersi: dopo l’esperimento di Fratello maggiore, Clemente conduce Colorado…a rotazione su Italia 1 e il 26 ottobre dello stesso anno conquista la medaglia d’oro all’AIBA World Boxing Champs nella categoria dei pesi massimi, battendo in finale il russo Tiščenko, diventando così il nuovo campione del mondo di categoria.

L’anno successivo fa parte del cast di inviati di Mistero, si dedica alla sua palestra a Marcinise – il Tatanka club – e stende un libro autobiografico intitolato Non abbiate paura di me. Si ritaglia anche un ruolo di tutto rispetto a Sanremo e convola a nozze con Laura Maddaloni, judoka e sorella di Pino e Marco.

Dopo Rio 2016, prende parte anche alla prima edizione del GF Vip, ma questa è un’esperienza che getta solo ombre su di lui e che lo porta alla squalifica per quanto detto in presenza di Stefano Bettarini.

Prima che esplodesse la pandemia, con la moglie e i cognati e altri soci apre una nuova palestra che mette a disposizione la professionalità e il successo dei fratelli Maddaloni e di Clemente Russo.

La vita privata: l’amore per Laura e la dura prova da genitore

Nella sua vita privata, Clemente ha affrontato una prova dura, tra le più complicate da sostenere in qualità di genitore come ha svelato egli stesso dopo la vittoria del mondiale e ribadito da sua moglie Laura, quando venne escluso dal GF Vip.

Russo e la Maddaloni sono genitori di tre bambine: Rosy e le gemelle Jane e Janet. Proprio quest’ultima, come ha raccontato la mamma, ha trascorso otto mesi in terapia intensiva neonata dopo la nascita, un po’ più della sorellina nata come lei ad appena 30 settimane.

A loro il pugile ha dedicato la vittoria, quella medaglia, stringendo due bamboline sul podio.

“Le guardavo nell’incubatrice, mi chiedevo se fosse giusto continuare ad allenarmi per il mondiale. Mi ha convinto mia moglie a insistere, ho fatto a tutte una promessa: torno con l’oro. E adesso mi godo un po’ la mia famiglia, in questi mesi ci siamo trasferiti a Napoli per necessità. Voglio ringraziare tutto il reparto di Terapia intensiva neonatale del Policlinico, dove medici e infermieri trattano come figli propri tanti bimbi che lottano fra la vita e la morte”, ha dichiarato dopo il titolo nel 2013.

Ora le bambine sono cresciute e stanno benissimo: la mamma dedica loro dei post che raccontano le loro imprese sportive e l’amore che li lega.

Clemente Russo all’Isola 2022

Un’impresa che vede ancora una volta il carattere corale, l’impegno sociale e civile che ha sempre combinato e unito alla sua carriera sportiva e che, adesso, dovrà dimostrare in coppia con sua moglie all’Isola 2022.

A poche ore dall’avvio, il loro messaggio social: nella vita non si è mai tirato indietro e accetterà anche questa sfida, con Laura. Ora tocca al pubblico sostenerli in Honduras.

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