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Commozione sul web per la morte di Wilson: liti, scudetto e fedeltà

Il mondo del calcio piange la scomparsa del capitano del primo storico tricolore della Lazio: un'impresa centrata tra clan, discussioni e vittorie.

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Addio a Pinotto Wilson. Il mondo del calcio piange il capitano del primo storico scudetto della Lazio, che si è spento a 76 anni a Roma per le conseguenze di un ictus che lo ha colpito nella notte.  Una notizia terribile, che ha sorpreso e intristito ex compagni, tifosi e tutti coloro che ne avevano apprezzato le gesta da calciatore prima e da opinionista poi. Fino all’ultimo, infatti, ha seguito con passione e competenza il cammino della sua Lazio. 

Chi era Pino Wilson, libero della Lazio di Maestrelli

Giuseppe Wilson, detto Pino e ancor più Pinotto, era nato a Darlington in Inghilterra il 27 ottobre 1945, figlio di un militare inglese, Denis, e di una napoletana, Rachele, conosciutisi durante la Seconda Guerra Mondiale. Ben presto i tre si sono trasferiti a Napoli ed è qui che Wilson ha mosso i primi passi nel mondo del calcio, prima alla Cirio e poi all’Internapoli. Nel 1969 il passaggio alla Lazio, la promozione dalla B alla A e quindi, sotto Maestrelli, il clamoroso scudetto sfiorato da neopromossa nel 1973 e poi quello vinto nel 1974.

Liti, clan e scudetto: l’impresa della Lazio di Wilson

Era una squadra particolare, la Lazio di Maestrelli, zeppa di campioni e di teste calde. Una squadra segnata da tre clan (quello di Wilson e Chinaglia, quello di Martini e Re Cecconi e quello dei “neutrali” capeggiato da Garlaschelli) e da liti continue. In allenamento risse e discussioni, in campo tutti uniti per uno scudetto perso all’ultima giornata nel 1973 (proprio nella Napoli di Wilson) e poi vinto con passo da dominatrice l’anno successivo. Di quella squadra Wilson era il capitano, libero dal piede non fatato ma dalla tempra eccezionale. Per lui anche un Mondiale con la nazionale, poco fortunato, in Germania.

L’ultimo saluto a Pino Wilson di tifosi e appassionati

Struggente il ricordo della Lazio su Twitter: “Insieme, siamo diventati Campioni. Ciao Pino, nostro Capitano, la storia che ci lega è eterna”. Tantissime le testimonianze d’affetto di tifosi e appassionati. “Sei stato il capitano dello scudetto, adesso riabbraccerai Tommaso, Giorgio, Felice, Mario, Luciano e tutti gli altri di quella magnifica banda”, scrive Marco. “Già me li vedo a litigare in paradiso”, immagina commosso un altro tifoso laziale, Sentimpò. “Umiltà, gentilezza e sincera simpatia”, sono le sue doti evocate da Gabriele. “Solo chi lo ha visto giocare dal vivo può sapere quant’era forte. Un senso dell’anticipo assoluto e una carica per i compagni infinita”, scrive Vincenzo.

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Commozione sul web per la morte di Wilson: liti, scudetto e fedeltà Fonte: Ansa

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