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Antonio Conte l'anti Amorim a San Siro per Milan-Benfica, fatica e sacrificio contro l'assenza di identità

Il risultato negativo incassato al Meazza dai rossoneri ha spaccato i tifosi, in tribuna presente anche l'ex Napoli e Juventus accostato proprio ai bianconeri

3 min di lettura

Elisabetta D'Onofrio

Elisabetta D'Onofrio

Giornalista e content creator

Giornalista professionista dal 2007, scrive per curiosità personale e necessità: soprattutto di calcio, di sport e dei suoi protagonisti, concedendosi innocenti evasioni nell'ambito della creazione di format. Un tempo ala destra, oggi si sente a suo agio nel ruolo di libero. Cura una classifica riservata dei migliori 5 calciatori di sempre.

Nella disfatta di San Siro, la difesa d’ufficio e concettuale di Ruben Amorim – che non ha ancora partorito la formazione tipo del Milan brand-new – stride con l’apparizione di Antonio Conte in tribuna per assistere alla sfida di Europa League contro il Benfica. La presenza dell’ex allenatore al Giuseppe Meazza suggerisce l’iperbole. E non solo perché, in quelle stesse ore, il tecnico salentino era stato associato nuovamente alla panchina della Juventus.

Milan-Benfica, Conte a San Siro

Milan-Benfica, prima giornata di Europa League, segna già un punto di non ritorno per i tifosi rossoneri che stentano a metabolizzare l’andamento insostenibile della squadra, senza riferimenti e alquanto confusa.

Due reti hanno deciso la prima vittoria dei lusitani contro il Milan: un primato che mette sotto osservazione Amorim. La presenza dell’ex Napoli e Juve ha fatto il resto.

Osservatore speciale dopo la disfatta

Conte ha occupato il suo posto, in tribuna, osservando con attenzione ogni quadro della partita di esordio in Europa del Milan di Amorim, il quale ha poi davanti alle telecamere difeso la sua filosofia di gioco.

Dopo l’esperienza sulla panchina del Napoli, che gli ha consegnato uno scudetto e una Supercoppa Italiana, Conte attendeva di essere contattato dalla Federazione per il ruolo di ct.

Un ritorno su cui non vi è stata convergenza, né abbastanza convinzione considerato l’epilogo della strategia che aveva investito Paolo Maldini e Leonardo di un compito parso arduo e assai ambizioso fin da principio.

Conte al Meazza: i tifosi sognano

Chiusa quella via con la decisione di affidare l’Italia a Roberto Mancini per un nuovo ciclo, Conte si è preso un periodo di pausa in attesa della prossima opportunità. La sua visione, manageriale e tecnica è stata costruita nella lunga serie di panchine e risultati conseguiti in ogni singola esperienza. I social si sono gonfiati di richieste e rimpianti, è innegabile nel mentre di una debacle che non ha precedenti.

E’ metodo, è disciplina, è fatica e sacrificio: le linee guida della sua impostazione rimangono le medesime. Più l’ordine che stenta a emergere, in questo Milan rimaneggiato e rivisto di continuo. Qualora si ipotizzasse anche solo l’idea Conte, questa eventualità ora sarebbe gradita anche dai tifosi del Milan senza alcuna remora, pur di uscire dall’incubo che sta affossando la squadra.

Antonio Conte l'anti Amorim a San Siro per Milan-Benfica, fatica e sacrificio contro l'assenza di identità ANSA

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