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Coronavirus, Serie A senza tifosi: tutte le disposizioni Figc

Gare a porte chiuse, divieto di trasferta: le decisioni del Consiglio Figc.

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Coronavirus, Serie A senza tifosi: tutte le disposizioni Figc 123RF

Il presidente della Figc Gabriele Gravina in conferenza stampa ha reso note le disposizioni della Federcalcio in merito all’emergenza coronavirus in Italia. Per quanto riguarda Inter-Ludogorets, la gara in programma giovedì e valida per l’Europa League “abbiamo inoltrato al Ministro della Salute Speranza la richiesta ufficiale affinché l’Inter possa giocare a porte chiuse la gara di Europa League con il Ludogorets e abbiamo avuto riscontro positivo”.

Le gare di serie A nelle aree colpite dall’epidemia si giocheranno a porte chiuse: “Abbiamo chiesto di coordinare nel miglior modo possibile le ordinanze a livello regionale e locale. Abbiamo previsto per il nostro campionato di Serie A di poter giocare le partite a porte chiuse. Cosa che probabilmente già domenica dovrebbe avvenire, salvo proposte alternative della Lega Serie A”.

Tra le partite a porte chiuse anche Juve-Inter: “Il provvedimento riguarda il primo marzo compreso. Se la regione Lombardia e la regione Piemonte dovessero decidere che il divieto sarà solo fino a sabato ben venga, ma ad oggi è così”. Le altre quattro partite che saranno interessate dal provvedimento sono: Udinese-Fiorentina, Sassuolo-Brescia, Parma-Spal e Milan-Genoa.

L’ufficialità delle disposizioni dovrebbe arrivare entro la serata: “Stiamo valutando anche la gestione della chiusura degli impianti e anche su questo stiamo aspettando delle risposte. Ci hanno garantito che entro stasera ci sarà un decreto straordinario del governo che dovrebbe prevedere e disciplinare la meglio queste cose, compresa la disputa a porte chiuse delle gare”.

Serie B e Lega Pro: “Confermiamo che sono state rinviate l’infrasettimanale di Serie C e le gare di domenica dei gironi A e B. Stesso discorso per la Serie B per quanto riguarda le partite che rientrano all’interno della gestione delle 7 regioni coinvolte e lo stesso vale per i dilettanti”.

Sul blocco totale: “Noi ci siamo rimessi e dipendiamo da quelle che saranno le valutazioni degli organismi che hanno il quadro dell’esatta evoluzione del virus nel paese. Quello che emerge finora è la sospensione delle attività sportive sul territorio. Ci siamo esposti oggi solo per capire la differenza con manifestazioni a porte chiuse perchè in alcune competizioni non c’è tempo per recuperare. Se la situazione peggiorerà allora ci atterremo alle ordinanze del Ministro della Salute. Si deve navigare a vista, ma con più serenità“.

Stabilito il divieto di trasferta: “Per il momento è vietata la trasferta ai tifosi ospiti provenienti dalle zone soggette a restrizioni. Non abbiamo ancora studiato un piano rimborsi biglietti, dovremo parlarne con l’anti-trust. So che il governo ha previsto una serie di incentivi per risarcire il danno. Questo però è un momento in cui non me la sento di parlare di questioni economiche dato il valore del rischio”.

Nel resto del territorio italiano, si gioca a porte aperte: “La Lega Pro ha fatto scelte diverse perché ha margine di manovra con i calendari. Mi spiace per i disagi, ma c’è un paese che ha spirito di sacrificio e so che capirà”.

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