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Crisi Juve: dopo l’Hellas, Allegri dice addio al Campionato

"La Juventus è ormai una squadra da metà classifica". Con queste parole Max Allegri decreta la fine della lotta scudetto per la Vecchia Signora.

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La Juventus perde la seconda partita consecutiva in Serie A e dice virtualmente addio alle speranze Scudetto. Dopo il 2-1 subito nel finale dal Sassuolo, oggi al Bentegodi arriva ancora una sconfitta, ancora per 2-1, contro il Verona di Igor Tudor, fino allo scorso anno nello staff di Andrea Pirlo. Una sconfitta preoccupante anche per l’atteggiamento della squadra nel primo tempo: molle, poco ispirata, in ritardo sulle seconde palle. Così non va. Il -16 dalla vetta sa di sentenza, nonostante siamo solamente all’11° giornata. 

Hellas Verona-Juventus, Allegri: “Ora è il momento del silenzio”

La Juventus, con la sconfitta di oggi, ha eguagliato un altro, incredibile record. I bianconeri infatti hanno subito 15 gol nelle prime 11 giornate di Serie A per la prima volta dal 1961/62, quando alla fine chiusero dodicesimi. Un problema forse più mentale che fisico e tecnico, su cui bisogna solamente lavorare senza preoccuparsi, in questo momento, di dare spiegazioni. Allegri però resta fiducioso sulla sua squadra:

“C’è stato un confronto, ma le parole non servono a niente. Serve solo lavorare. Dobbiamo prenderci delle responsabilità e accettare la realtà. Ora siamo una squadra di metà classifica. Le qualità ci sono, ma per tutto il primo tempo è stato così. In qualche modo ci tireremo fuori, martedì è importante in Champions per il passaggio del turno. Piangersi addosso non serve, serve solo pensare a quel che dobbiamo fare. Le cose si sistemeranno”

Hellas Verona-Juventus, Allegri sul Verona: “Non è che vinciamo solo perchè siamo la Juve”

Allegri risponde anche ad alcune domande sul Verona. La squadra di Igor Tudor, dice Max, ha meritato di vincere questa partita in virtù della maggiore aggressività che ci ha messo:

“Sapevamo che il Verona è una squadra che corre e pressa, e finché tiene quei ritmi ti crea dei problemi. Noi abbiamo perso tanti duelli aerei, tanti contrasti, hanno fatto più falli loro di noi: è giusto che il Verona abbia vinto la partita. In quei momenti bisognava mettersi al loro pari. Anche col Sassuolo abbiamo vinto pochi contrasti. Il calcio non è fioretto, è fatto di contrasti, duelli aerei e qualità. In questo momento dobbiamo stare solo zitti, a partire da me: siamo tutti responsabili di questa classifica. Martedì abbiamo una partita importante, poi penseremo al campionato”.

Da quando é arrivato Igor Tudor sulla panchina del Verona, solo Milan e Napoli (19 ciascuna) hanno raccolto più punti dell’Hellas (15). Tra quelle che giocano domani l’unica che puó superare i veneti in questo parziale é l’Inter (14 punti finora). Questo fa capire subito la forza del Verona, una formazione carica, organizzata e completamente rigenerata dalla cura Tudor. E’ proprio questo ciò a cui si riferisce Allegri, che al contrario di molti commentatori non considera ogni partita con le piccole vinte in partenza:

“Non è che perché abbiamo la maglia della Juventus, battiamo le squadre di metà classifica. Pensavamo di esser più bravi di loro, serve onestà, e in questo momento non lo siamo. Serve silenzio, lavoro e voglia di lottare. Da squadra di mezza classifica, perché questo ora siamo. Dobbiamo essere realisti”.

Hellas Verona-Juventus, Allegri sentenzia: “La lotta per lo Scudetto è quasi finita”

La dichiarazione più drastica di Allegri, forse anche un modo per dare la scossa alla squadra, è quella riguardante la lotta per lo Scudetto. Dopo 9 campionati vinti di fila, lo scorso anno la Tirannia di Madama si era interrotta grazie all’Inter, tornata a vincere dopo 11 anni. Fino a questo momento, tutti pensavano che in questa stagione la Juve avrebbe dato battaglia fino alla fine per riprendersi il trono, cosa che invece non sta succedendo, anzi. I 16 punti di distacco dalla vetta (occupata da Napoli e Milan) sono un abisso, e anche Allegri considera quasi impossibile combattere seriamente per la prima posizione:

“Lo step di oggi è quasi finale per il campionato. Ora pensiamo alla Champions, poi avremo la Fiorentina per trovare la vittoria in casa. Ora dobbiamo essere lucidi, c’è chi è più stanco. Sta a me capire chi potrà andare in campo”.

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