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Djokovic: polemica nel governo sulla sua partecipazione a Roma

Scoppia la polemica tra sottosegretari: prima Vezzali apre la porta degli Internazionali d'Italia al serbo, poi Costa la richiude.

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A circa due mesi e mezzo dall’inizio degli Internazionali d’Italia, in calendario dal 2 al 15 maggio, scoppia già la polemica tra sottosegretari del governo Draghi sull’eventuale partecipazione di Novak Djokovic al Foro Italico, dove il serbo numero 1 del tennis mondiale ha già vinto cinque volte in carriera.

Djokovic: Valentina Vezzali gli apre le porte del Foro Italico

Djokovic si appresta a tornare sul circuito ATP la prossima settimana a Dubai dopo l’espulsione dall’Australia, dove il mese scorso non gli è stato concesso di partecipare agli Australian Open perché non vaccinato contro il Covid-19. Oltretutto Nole ha ribadito nei giorni scorsi di essere pronto a saltare Roland Garros e Wimbledon pur di non vaccinarsi.

Ma un’ancora di salvezza gli è stata gettata ieri, per quanto riguarda la sua eventuale presenza sulla terra rossa di Roma, dalla sottosegretaria allo Sport ed ex fuoriclasse della scherma Valentina Vezzali, anche sulla base del fatto che l’emergenza Covid in Italia dovrebbe terminare il 31 marzo e che le restrizioni, con l’arrivo della bella stagione, si sono sempre allentate:

“Per quanto riguarda il tennis non è previsto il Green Pass rafforzato per gli atleti, quindi se Djokovic vuole venire a giocare gli Internazionali a Roma, può farlo“.

Djokovic: il sottosegretario Costa contrario alla sua partecipazione a Roma

Ma oggi, ai microfoni di Radio 24 nella trasmissione 24 mattino, il sottosegretario alla Salute Andrea Costa ha smentito seccamente la sua collega di governo riguardo alla possibile presenza di Novak Djokovic nel più importante torneo di tennis in Italia:

“Non mi convincono le motivazioni con il quale la sottosegretaria Vezzali ha detto che Djokovic potrà partecipare agli Internazionali di Roma, ci sono delle regole che vanno rispettate finché ci sono. Creare dei fronti, dei varchi, dare delle deroghe, finisce per dare dei messaggi sbagliati. Credo che dobbiamo essere tutti uguali di fronte alle regole e alle norme, e chi ha un grande seguito, chi può darci una mano in questa opera a maggior ragione deve dare il buon esempio. Quindi sono contrario alla presenza di Djokovic agli Internazionali di Roma”.

Djokovic vuole l’oro a Parigi 2024. “E tornerò in Australia”

Intanto Djokovic ha dichiarato che ha intenzione di continuare fino ai Giochi di Parigi 2024, per cogliere l’unico trofeo che gli manca, l’oro olimpico, che l’estate scorsa a Tokyo gli è sfuggito a causa della sconfitta contro Alexander Zverev in semifinale:

“Una medaglia olimpica, in particolare l’oro, è sempre un grande desiderio. Purtroppo in passato non ho avuto la possibilità di lottare per questo. Ho intenzione di essere a Parigi nel 2024. Ho ripensato spesso al mio match con Zverev a Tokyo, cercando di capire cosa fosse andato storto”.

Poi Nole è tornato su quanto accadutogli in Australia e focalizza l’attenzione sul suo imminente impegno a Dubai:

“Ricorderò sempre tutte le cose belle che mi sono successe a Melbourne. Nonostante tutto questo, ho un ottimo legame con l’Australia. I risultati che ho avuto in passato a Melbourne dimostrano come mi sento quando ci vado. Tutto quello che è successo quest’anno è stato del tutto inaspettato”.

“Sarà difficile da dimenticare, ma voglio tornare in Australia in futuro e giocare di nuovo alla Rod Laver Arena. Tutto quello che è successo influenzerà il mio ritorno a Dubai. Cercherò di incanalare tutta questa energia, di trasformarla in carburante sia mentalmente che fisicamente. C’è sicuramente una motivazione in più”.

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