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ESport, come guadagnano i team? Ce lo spiega Unicorns of Love

Un business model che l'Europa dovrà adottare al più presto se vorrà stare al passo con gli altri paesi nell'era dell'eSport

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ESport, come guadagnano i team? Ce lo spiega Unicorns of Love Fonte: YouTube

Il settore degli eSports, lo abbiamo scritto più volte, sta rapidamente crescendo, ma sono ancora tantissime le domande che ruotano attorno a questa ‘nuova’ disciplina. Uno degli aspetti che più incuriosisce è sicuramente quello economico: come guadagna una squadra esportiva professionista? Ha provato a spiegarlo Unicorns of Love, uno tra i 10 team più importanti di League of Legends in Europa, attraverso un video.

Il video, registrato dal team manager Romain Bigeard, cerca di spiegare al pubblico, esportivo e non, alcuni degli ostacoli che in questa fase sta riscontrando il mondo degli sport elettronici, con qualche ‘richiamo’ anche a Riot Games. Cerchiamo di fare chiarezza. Unicorns of Love (UoL) è una squadra professionista di League of Legends, con sede a Berlino, che gestisce 5 pro-player di diverse nazionalità. Quanto e come guadagna?

Unicorns of Love fattura dai 500mila euro al milione di euro all’anno e, a detta di Bigeard, i profitti arrivano soprattutto dagli sponsor e da Riot. Anche il merchandising chiaramente contribuisce, ma in forma minore. E i premi in denaro vinti durante i tornei? Stando alle dichiarazioni del team manager di UoL, il team non ne trarrebbe alcun guadagno, perché il montepremi andrebbe totalmente nelle tasche dei pro player.

Secondo Bigeard una strategia di business che si basa sugli sponsor non può essere quella adatta per il mondo degli sport elettronici e motiva la sua affermazione sottolineando la differenza tra sponsor che fanno parte del settore (ossia quelli che vendono prodotti in linea con gli interessi dei giocatori) e sponsor esterni (quelli che lui definisce “non-endemic”, più generalisti, diremmo noi). Il pubblico giovane è predisposto ad acquisti costosi, però non sembra interessato ai prodotti di altri settori.

Ecco allora che gli eSports devono veicolare i profitti non legati agli sponsor. Riot Games ha siglato un accordo con la società BAMTech con lo scopo di utilizzare un sistema economico come quello calcistico e della vendita dei diritti televisivi, occupandosi delle trattative sui diritti per la messa in onda dei match di eSport e, maggiore sarà il numero degli spettatori, maggiori saranno gli introiti attraverso la pubblicità.

Un business model che l’Europa dovrà adottare al più presto se vorrà stare al passo con gli altri paesi nell’era dell’eSport.

HF4

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