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F1, GP Monza: Verstappen primo tra i fischi, 2° Leclerc. Le pagelle

A Monza succede di tutto: Verstappen infila il quinto successo consecutivo domando Leclerc, ma la gara finisce tra i fischi e con le monoposto accodate dietro la Safety Car dopo il ritiro di RIcciardo

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Max Verstappen sfata il tabù di Monza, conquistando per la prima volta in carriera il GP d’Italia e ribadendo la superiorità totale propria e della Red Bull. La 16ª prova del Mondiale 2022, l’ultima in Europa, consacra il campione del mondo in carica, che conquista l’11° successo in stagione allungando ulteriormente in classifica su Charles Leclerc, costretto ad accontentarsi del secondo posto. A rovinare la festa di Max è stato però quanto accaduto a tre giri dalla fine, quando il ritiro della McLaren di Daniel Ricciardo ha imposto l’ingresso della Safety Car, entrata però con colpevole e inspiegabile ritardo al punto che il GP si è chiuso dietro la stessa vettura di sicurezza, vanificando la possibile bagarre delle tornate finali con le vetture ricompattate. Inevitabile la bordata di fischi dei tifosi alla bandiera a scacchi sventolata da Giacomo Agostini.

GP Monza 2022, Verstappen trionfa e vede il Mondiale: Leclerc è secondo

Alla Ferrari restano, come tante volte accaduto in stagione, i soliti rimpianti, acuiti dall’entusiasmo dei tifosi, non scalfito neppure dagli ultimi risultati negativi, per le scelte al muretto: la pole position di Leclerc non è bastata per contenere la schiacciante superiorità della Red Bull, emersa in maniera netta nella seconda parte della stagione, ma c’è rimpianto anche per la scelta di anticipare il pit stop del monegasco confidando nella possibilità di effettuare una sola sosta, trasformatasi ben presto in un’illusione. Di contro si esalta Carlos Sainz, capace di rimontare dalla 18° alla quarta posizione, alle spalle di George Russell. In classifica Verstappen vola a quota 335 punti contro i 219 di Leclerc e inizia a fare i conti per capire dove festeggerà, con ampio anticipo, il secondo titolo mondiale della carriera.

GP d’Italia 2022, la gara: il pit stop anticipato di Leclerc “condanna” la Ferrari

Allo spegnimento dei semafori Charles Leclerc difende la pole position nonostante una partenza non ottimale a differenza di George Russell, che affianca il monegasco alla prima variante, ma poi deve arrendersi al gap di velocità tra la sua Mercedes e la Ferrari. Ben presto, però, l’attenzione si sposta sulle strepitose rimonte di cui si rendono protagonisti Max Verstappen e Carlos Sainz: il campione del mondo è già secondo dopo meno di cinque giri, iniziando a rosicchiare il vantaggio di Leclerc, lo spagnolo fa ancora meglio infiammando gli spalti con sorpassi in serie che lo portano in quarta posizione in una dozzina di giri. Le posizioni sembrano già cristallizzate, visto che l’ultima delle top car, la Red Bull di Sergio Perez, ha problemi all’anteriore destra, mentre Lewis Hamilton fatica ad imitare Sainz nello scalare la classifica.

GP Monza: Sainz infiamma i tifosi, la direzione gara li spegne

È ormai chiaro che tutto si giocherà sulle strategie e allora ecco la scelta della Ferrari di anticipare il pit stop di Leclerc, montando le gomme medie durante la Virtual Safety Car causata dal ritiro di Sebastian Vettel. Verstappen vola al comando facendo il vuoto ritardando la propria sosta al 26° giro, ma i dieci secondi di distacco dal ferrarista con i quali l’olandese torna in pista non spaventano il box della Red Bull, dove c’è la certezza che Leclerc non riuscirà ad arrivare al traguardo senza altre soste. Nel frattempo Sainz chiede e ottiene le gomme soft nella propria prima e unica sosta e rientrando all’ottavo posto, mentre Verstappen si avvicina inesorabilmente a Leclerc che si ferma al giro 34: il monegasco monta il previsto treno di soft rientrando in pista con 19 secondi da recuperare su Verstappen. Gli ultimi 18 giri si trasformano quindi in una lunghissima qualifica, trascorsa da Charles più con la speranza di poter approfittare di una Virtual Safety che sulle realistiche possibilità di rimontare Max. Il “miracolo” avverrebbe pure, anche se la Safety è reale e non Virtual, con il ritiro di Ricciardo, ma qui accade l’incredibile: l’auto si palesa non davanti a Verstappen, bensì davanti a Russell, impiegando tanto tempo per arrivare a precedere l’olandese: inevitabile quindi che la corsa termini con le vetture in parata dietro alla Safety Car e tra i fischi dei tifosi.

GP Italia 2022, l’ordine di arrivo

1 Max Verstappen (Red Bull) 1h 20′ 27″
2 Charles Leclerc (Ferrari) + 2.446
3 George Russell (Mercedes) + 3.405
4 Carlos Sainz (Ferrari) + 5.061
5 Lewis Hamilton (Mercedes) + 5.380
6 Sergio Perez (Mercedes) + 6.091
7 Lando Norris (McLaren) + 6.207
8 Pierre Gasly (AlphaTauri) + 6.396
9 Nyck de Vries (Williams) + 7.122
10 Guanyu Zhou (Alfa Romeo) + 7.910
11 Esteban Ocon (Alpine) + 8.323
12 Mick Schumacher (Haas) + 8.549

GP Monza, le pagelle

Leclerc 7.5: impossibile chiedergli di più, o quasi, perché la partenza non è ottimale. Scappare al via non avrebbe però cambiato le sorti del GP del monegasco, che ha spinto quando possibile, arrendendosi ancora alle scelte del muretto oltre che a quelle… della direzione di gara.

Verstappen 9: una macchina perfetta. Questo Super Max è diventato dall’estate in avanti così ecco centrato anche l’obiettivo di sfatare il tabù Monza. Sorpassi in serie e quella tranquillità del più forte che gli è garantita dalla superiorità della macchina e dal trionfo del 2021, che lo ha reso un pilota più “saggio”. Vittoria netta, ma resta il punto di domanda di come sarebbe andata la gara se la direzione di gara avesse preso decisioni differenti tra Safety e Virtual.

Sainz 8.5: risale lo schieramento in meno di 13 giri, ritrovandosi quarto. Un GP di gloria favorito dalla strategia felice del box, ma l’assalto al podio è fallito per un soffio.

Direzione di gara 3: tutti d’accordo che l’epilogo del Mondiale 2021 resterà un buco nero nella storia della F1, ma quanto accaduto a Monza segue a ruota. Da Abu Dhabi alla Brianza cambia tutto, ma si sbaglia ancora tutto: doveroso cambiare le regole sulla Safety Car, ma perché quell’ingresso tardivo dopo il ritiro di Ricciardo? E perché solo Virtual dopo quello di Vettel? Uno spettacolo di passione che magari non ha deciso l’esito della gara, ma che è stato rovinato da scelte incomprensibili.

F1, GP Monza: Verstappen primo tra i fischi, 2° Leclerc. Le pagelle Fonte: Getty Images

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