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F1, Ralf Schumacher su Carlos Sainz: "Dopo la Ferrari deve andare in Red Bull. Perez non rinnoverà, ecco perché"

Secondo Ralf Schumacher Red Bull non confermerà Sergio Perez. Ecco per quale motivo e perché a suo dire Carlos Sainz, finito il contratto con Ferrari, dal 2025 dovrebbe andare nel team dove milita Verstappen

Pubblicato:

Luca Santoro

Luca Santoro

Giornalista

Esperto di Motorsport ma, più in generale, appassionato di tutto ciò che sia Sport, anche senza il Motor. Dà il meglio di sé quando la strada fa largo alle due o alle quattro ruote

Carlos Sainz, pur non essendo certo un debuttante, è ad oggi la rivelazione di questo avvio di stagione della F1. Lo spagnolo è stato protagonista – suo malgrado – già prima che partisse il Mondiale 2024, con la decisione di Ferrari di non confermare il suo contratto per il prossimo anno, sostituendolo con Lewis Hamilton. Per poi esserlo ulteriormente, questa volta nel miglior senso possibile, nelle prime gare affrontate, andando sempre a podio (a parte l’assenza giustificata in Arabia Saudita) e pure conquistando ad oggi la prima vittoria per Maranello in questa stagione.

Il riscatto di Carlos Sainz e la preoccupazione del padre

Ma vada come vada, la strada è segnata. Alea iacta est per il 2025, ma più Sainz va a podio, vince, si porta praticamente sempre davanti al confermatissimo compagno di squadra in Ferrari Charles Leclerc e si dimostra pure più forte di una appendicite (poco più di una parentesi infausta), e più aumenta la pressione in una scuderia che ha fatto una scelta al momento complessa da far digerire per i tifosi, nonostante questi ultimi siano allietati da una SF-24 molto competitiva quest’anno, soprattutto nel passo gara.

Ma al tempo stesso, lo spagnolo oltre a mandare di traverso la decisione contrattuale dei vertici di Maranello, sta spedendo chiari segnali ai team di primo piano in vista della stagione 2025.

Non a caso suo padre, l’omonimo pluricampione WRC e Dakar, ha spiegato recentemente come il proprio figlio stia lanciando dei messaggi positivi “che speriamo abbiano effetto” per il suo futuro, che comunque preoccupa l’illustre genitore.

Ralf Schumacher: “Red Bull non dovrebbe confermare Sergio Perez”

Intanto, sul caso Sainz si è espresso anche Ralf Schumacher. L’ex pilota ed oggi commentatore, che di recente si era pronunciato sull’approdo di Hamilton in Ferrari, a Sky Sport ha delineato quale potrebbe essere il futuro dello spagnolo, e a scapito di chi.

Secondo il tedesco infatti in Red Bull si libererà un sedile dal 2025, con la scuderia che saluterà Sergio Perez. Ecco cosa ha dichiarato Schumacher, come ha riportato Marca: “Non credo che Perez sarà ancora in Red Bull nel 2025. Anzi, sono abbastanza sicuro che non avrà un’altra chance. Lo si è visto anche questo fine settimana [riferendosi al GP del Giappone, ndr]: se le cose vanno per il verso giusto, può avvicinarsi a Verstappen ma in maniera temporanea, ma poi in gara noti che sono due mondi diversi pur con la stessa vettura“.

L’ex pilota ha poi proseguito: “Un team non può permettersi una situazione del genere a lungo, perciò la collaborazione finirà sicuramente. Se Perez continuerà a guidare così, non avverrà durante quest’anno, ma senz’altro a fine della stagione. E di questo sono sicurissimo”.

Si apriranno quindi delle opportunità di mercato per i piloti appiedati: oltre a Sainz c’è anche Fernando Alonso. “Ma potrebbero arrivare nuovi giovani – ha proseguito Schumacher -, c’è ancora molto da decidere visti anche i cambiamenti interni in Red Bull, e che potrebbero ovviamente influenzare la coppia di piloti. Ma per il momento direi che Verstappen proseguirà il prossimo anno, nonostante l’interesse di Mercedes. E al suo fianco per me ci sarà Carlos Sainz“.

“Sainz pensa di poter battere Verstappen, ha una grande intelligenza in gara”

Nelle sue dichiarazioni dal retrogusto apodittico Schumacher ha sottolineato il fatto che l’iberico sia abituato a condividere il box con colleghi altisonanti e forti. “E il tempo di Verstappen prima o poi si concluderà. Carlos lo sa, e un pilota crede sempre di essere il migliore, altrimenti non farebbe il pilota. Lui pensa di poter battere [Verstappen]“.

E poi, conclude il già vincitore del GP di Macao ed ex pilota DTM, esiste un aspetto a suo dire da non sottovalutare: “Carlos ha una grande intelligenza in gara. L’unico dubbio è come si comporterà con la vettura, se sarà in grado di guidare una monoposto che piace a Verstappen essendo più sovrasterzante che sotto, e se gli andrà bene”.

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