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F1, razzismo in casa Red Bull: sospeso Juri Vips

Il giovane pilota estone ha pronunciato parole irripetibili durante una sessione di gaming trasmessa in streaming su Twitch.

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Ha creato parecchio fastidio in casa Red Bull quanto fatto da Juri Vips, autore di alcuni commenti razzisti durante una sessione di gioco online.

F1, caso Vips: i fatti

Impegnato assieme al compagno di academy Liam Lawson in una sessione di gaming, ad un certo punto Vips se ne è uscito con l’espressione “c’è un ne**o in aria”, frase razzista a cui ha fatto seguito poco dopo un “perché è da gay”in risposta alla proposta fatta dal compagno d’indossare un cappellino color rosa.

F1, caso Vips: la reazione della Red Bull

Essendo la sessione di gaming trasmessa in streaming sulla piattaforma Twitch, le parole usate da Vips sono subito diventati virali con la Red Bull, già col pensiero rivolto a Silversone dopo il successo ottenuto in Canada, che si è trovata a gestire tra capo e coda un caso decisamente scomodo.

Senza perdere troppo tempo, il team austriaco ha dunque optato per la sospensione del pilota estone condannando senza remore le uscite del nativo di Tallinn.

“La Red Bull ha deciso di sospendere con effetto immediato il pilota junior Juri Vips con effetto immediato da tutte le mansioni ricoperte all’interno del team dato che è sotto investigazione. Come azienda non possiamo tollerare frasi razziste e un comportamento del genere da parte di uno dei nostri membri” si legge nel succinto comunicato rilasciato dalla Red Bull.

F1, la carriera di Vips

Dopo questo episodio sarà interessante vedere come e, soprattutto, se riprenderà la carriera di Vips, pilota in cui la Red Bull da tempo aveva deciso d’investire come dimostra, ad esempio, la scelta di schierarlo al via della prima sessione di prove libere a Barcellona.

Vips dunque, al momento settimo nel mondiale FP2, sembrava destinato ad un futuro roseo nel mondo dei motori, un futuro che ora pare decisamente in bilico nonostante le scuse e l’immediato tentativo di auto-riabilitarsi fatto nelle scorse ore.

“Voglio porgere le più sincere scuse per ciò che ho detto durante una sessione di gaming online. Questo linguaggio è inaccettabile e non rappresenta i valori che condivido. Sono profondamente dispiaciuto per le mie azioni, non è questo l’esempio che voglio dare. Collaborerò con l’investigazione nei miei confronti” ha scritto su Instagram Vips, ben conscio di essersi macchiato con qualcosa di decisamente pesante.

F1, razzismo in casa Red Bull: sospeso Juri Vips Fonte: Getty

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