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Follia Bernardeschi, testata e cartellino rosso: poi le scuse via social

L'ex giocatore di Fiorentina e Juventus è stato espulso durante la partita tra Orlando City e Toronto: dopo il brutto gesto ha chiarito l'accaduto

Pubblicato:

Gerry Capasso

Gerry Capasso

Giornalista

Per lui gli sport americani non hanno segreti: basket, football, baseball e la capacità innata di trovare la notizia dove altri non vedono granché

Penultimo posto nella East Conference dell’Mls, dopo quattro sconfitte consecutive: problemi con l’ex allenatore Bob Bradley, un bottino personale di 20 presenze e tre gol in questa stagione. Forse l’esperienza di Federico Bernardeschi a Toronto non sta andando esattamente come preventivato.

Bernardeschi espulso contro l’Orlando City

E, nella sfida contro l’Orlando City, è arrivato anche il primo cartellino rosso ai danni dell’ex giocatore di Fiorentina e Juventus. La formazione canadese, al quarto ko consecutivo, ha perso in trasferta in casa dell’Orlando per 4-0. Espulso, al 17′ della ripresa, Federico Bernardeschi, per somma ammonizioni, sul punteggio di 2-0. L’ex Juventus e Fiorentina è stato cacciato al minuto numero 63 per aver colpito con una testata Wilder Cartagena al termine di un breve battibecco. Dalle immagini, a dirla tutta, non sembra che ci sia stata una vera testata, ma i due si sono fronteggiati per pochi attimi prima che il calciatore peruviano stramazzasse al suolo.

Bernardeschi, scuse via social

Comunque la si voglia vedere, è una macchia nell’esperienza americana: tant’è che lo stesso Bernardeschi, via social, si è voluto scusare: “Ci tengo a chiarire che non c’è stata alcuna testata. È stato un brutto gesto, dovuto alla frustrazione per il momento difficile che stiamo attraversando. Voglio esprimere ancora una volta le mie profonde scuse ai miei compagni di squadra, allo staff tecnico, alla società e a tutti i tifosi”. Dalle immagini che circolano sul web non è chiaro se Bernardeschi, in occasione del secondo cartellino giallo, colpisca o meno l’avversario con la testa. Di certo, come ammesso da lui stesso, il gesto è stato “brutto”.

Bernardeschi, applausi e critiche

Un gesto che ovviamente non è piaciuto ai suoi attuali tifosi. Aime gli chiede del perché quell’occhiolino durante il tragitto verso gli spogliatoi, e lo stesso Bernardeschi risponde: “c’era un bambino che mi salutava”. Richard è meno severo rispetto al gesto compiuto: “Stai parlando sul campo, non abbiamo bisogno delle tue scuse dopo questo fatto”. Mentre Marco è molto, molto più duro: “Miracolato, hai potuto vestire la maglia della Juventus ma non ho mai capito come sia potuto accadere. Una sciagura come calciatore, in 5 anni avrai azzeccato 3 partite se va bene. “Qui mi fanno tentare la giocata”… le tue giocate purtroppo le ricordiamo tutti. Esaltato”.

I tifosi apprezzano il gesto di Bernardeschi

Matthew però mette il dito sulla piaga: “Il tuo team ha vinto soltanto sette partite da quando sei venuto…”. Peter però apprezza il gesto: “Ottimo gesto di scuse: bisogna essere sempre professionali, e convertire la frustrazione in energia”. Anthony invece si chiede: “Ma non c’è il Var in Mls? Incredibile…”. Susanne si schiera: “Sempre con te lo sai, ti conosciamo”. Così come Daniel: “Abbiamo la Fede in te Berna….a testa alta!” Mentre qualcuno come Lioman lo rimpiange: “cosa saresti potuto essere alla Juve…..peccato“. E Amelio aggiunge: “Ma infatti si vede dal video che non c’è stato niente di che. Daje Berna”.

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