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Gianni Guigou: il trionfatore della Roma in Inghilterra

Passato alla storia per uno storico gol in Inghilterra con la maglia della Roma, Guigou ha vissuto anni importanti in Serie A e con l’Uruguay.

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Claudio Cafarelli

Claudio Cafarelli

Giornalista

Classe 1985: SEO, copywriter e content manager. Laurea in Economia, giornalista pubblicista.

Gianni Guigou: il trionfatore della Roma in Inghilterra Fonte: Imago Images

Il nome di Gianni Bismark Guigou Martinez, noto semplicemente come Gianni Guigou, è associato ad una particolare notte nella storia della Roma: il primo successo in terra inglese. Come l’Imperatore Claudio che nel 43. d.C diede il via alla conquista romana della Britannia, allo stesso modo Guigou segna il primo trionfo della Roma nella sua storia contro una squadra inglese in trasferta, anche se poi i giallorossi non avranno modo di ripetere troppe volte quell’esperienza, ma quel successo rimane comunque storico.

Chi è Gianni Guigou

Prima di arrivare a Roma e a quel gol in Inghilterra, bisogna andare indietro nel tempo e lontano nello spazio, fino a Nueva Palmira, Uruguay, e al 22 febbraio 1975, giorno di nascita di Gianni Guigou. “L’unico uruguaiano che non picchia”, come lo ha definito il suo allenatore in giallorosso Fabio Capello, muove i suoi primi passi tra le fila di uno dei club storici della sua nazione, il Nacional, dove milita dal 1995 fino al 2000 e con cui vince anche due campionati, nel 1998 e nel 2000.

Quei primi anni in patria valgono a Guigou anche la chiamata della Celeste, la Nazionale dell’Uruguay, che chiama il centrocampista per la prima volta nel dicembre del 1998 per un’amichevole non riconosciuta contro una selezione dei Paesi Baschi, mentre per la prima presenza ufficiale bisogna attendere il 1° luglio 1999, quando Guigou subentra nel secondo tempo della gara di Coppa America contro la Colombia.

Il 2000 è l’anno della svolta per Gianni Guigou che vince il suo secondo titolo nazionale e si afferma come uno dei punti fermi della Nazionale uruguaiana nella strada che porta alle qualificazioni per il Mondiale del 2002 di Corea e Giappone. Soprattutto, nello stesso anno viene acquistato dalla Roma che dopo la prima deludente stagione di Fabio Capello punta alla vittoria dello scudetto con una campagna acquisti faraonica che ha portato nella Capitale campioni del calibro di Walter Samuel, Emerson e soprattutto Gabriel Omar Batistuta.

Gianni Guigou con la maglia della Roma Fonte: Imago Images

Gli anni giallorossi di Gianni Guigou: lo scudetto e il gol in Inghilterra

Nell’estate del 2000 Gianni Guigou arriva a Roma e fa parte della rosa che conquista lo storico terzo scudetto della storia giallorossa. L’uruguaiano al suo primo anno in giallorosso si afferma come un buon gregario, mettendo a referto 15 presenze in Serie A e 7 in Coppa Uefa, competizione dove il sudamericano riesce maggiormente a mettersi in mostra. Il primo gol con la maglia capitolina arriva nell’andata dei sedicesimi di finale contro l’Amburgo, una rete decisiva che vale l’1-0 con cui la Roma vince l’andata, prima di stravincere anche il ritorno con un rotondo 3-0.

Gianni Guigou si ripete poi nel turno successivo, agli ottavi di finale, quando dopo il rovinoso 0-2 dell’andata, la Roma si trova a dover ribaltare il risultato ad Anfield contro il Liverpool. Non riesce l’impresa alla squadra di Fabio Capello, ma proprio un tiro da fuori di Guigou vale la vittoria per 0-1 e attesta il primo storico successo della Roma in campo inglese, anche se è una vittoria amara visto che poi è arrivata l’eliminazione.

Quel gol al Liverpool segna l’apice del rapporto tra Gianni Guigou e i tifosi giallorossi, ricchi di entusiasmo per la conquista dello scudetto a fine anno. Il centrocampista resta altri due anni a Roma, iniziando alla grande la stagione 2001-2002, con la conquista della Supercoppa Italiana contro la Fiorentina, gara in cui Guigou è anche subentrato, ma continuando poi con molte meno soddisfazioni. Scende in campo appena sette volte in campionato e la Roma chiude il campionato al secondo posto perdendo lo scudetto nonostante la vittoria del titolo d’inverno.

La stagione 2002-2003 è l’ultima di Gianni Guigou a Roma ed è anche la fine dell’era Capello nella Capitale. I giallorossi chiudono con un deludente ottavo posto che porta alla fuga del tecnico campione d’Italia e a una rifondazione che durerà qualche anno in casa giallorossa. Questa è anche, come detto, l’ultima stagione romana di Guigou, che riesce però finalmente a trovare il primo gol con la maglia della Roma in Serie A, in una sfida col Parma.

Dopo tre stagioni Gianni Guigou lascia la Roma con all’attivo 61 presenze tra tutte le competizioni e 3 gol e il palmares arricchito dalla vittoria di una Supercoppa Italiana e soprattutto dello storico scudetto che ha reso l’uruguaiano un giocatore indimenticabile nella storia della Roma come tutti gli altri membri di quella rosa leggendaria.

Gianni Guigou con la maglia della Roma Fonte: Imago Images

Gianni Guigou dall’addio alla Capitale all’avventura con le squadre toscane

Nell’estate 2003, Gianni Guigou si trova di fronte a una nuova avventura. Dopo l’esperienza decisamente formativa nella Roma, dove ha potuto condividere il campo con centrocampisti del calibro di Emerson e Damiano Tommasi, Guigou rimane in Serie A e si trasferisce di poco a nord, a Siena. Con la maglia dei bianconeri il centrocampista colleziona ben 32 presenze affermandosi come uno degli uomini più importanti della rosa e segnando curiosamente il suo primo e unico gol col Siena contro la Lazio, come a voler omaggiare ancora la sua esperienza giallorossa. Il Siena chiude il campionato 2003-2004 con un buon tredicesimo posto, ma Guigou fa ritorno in estate nella Capitale pronto a vivere una nuova avventura.

Nell’estate del 2004, infatti, si trova svincolato dopo la fine del contratto con la Roma che lo aveva prestato al Siena. A mettere gli occhi su di lui è un’altra squadra toscana, la Fiorentina, che aveva appunto raggiunto la promozione nella massima serie. Nell’attrezzarsi per la Serie A, la Viola mette su una campagna acquisti di tutto rispetto portando in Toscana Fabrizio Miccoli, Enzo Maresca, il danese Martin Jorgensen e il giovane Giorgio Chiellini. Tra gli acquisti c’è anche Guigou, che però a Firenze non riesce nemmeno lontanamente a confermare quanto di buono mostrato con la Roma e soprattutto con il Siena.

La stagione 2004-2005 è molto difficile per la Fiorentina che con ben tre cambi in panchina si salva chiudendo al sedicesimo posto. Guigou scende in campo appena due volte in Serie A, facendo meglio in Coppa Italia, con sei presenze e un gol, ma complessivamente vive una stagione molto negativa. L’estate 2005, poi, è decisiva in casa Fiorentina perché sulla panchina dei toscani arriva Cesare Prandelli, allenatore che aprirà un ciclo importantissimo in Toscana. Guigou però nemmeno col nuovo allenatore riesce a mettersi in mostra, collezionando appena quattro presenze in Serie A prima di lasciare la Fiorentina a gennaio.

Gli ultimi anni di carriera di Gianni Guigou: l’arrivo al Treviso e il ritiro

Nel gennaio 2005 finisce la complessa storia tra Gianni Guigou e la Fiorentina. Il centrocampista passa al Treviso, nella disperata impresa di poter aiutare a salvare i veneti, il cui campionato in massima serie di quella stagione è rimasto negli albi per una serie di record negativi tuttora imbattuti. Guigou si prende subito le chiavi del centrocampo trevigiano e disputa 13 partite, ma trova la retrocessione, abbastanza inevitabile, insieme alla squadra. Dopo la fine del campionato, però, invece di tornare a Firenze come da contratto Guigou viene ceduto al Treviso in uno scambio con Gobbi e Reginaldo, così l’uruguaiano vive tre anni in Veneto in cui diventa uno dei giocatori più rappresentativi della squadra.

Dopo quell’esperienza in massima serie, il Treviso non riesce più a risalire, ma ha anni di stabilità in Serie B vivendo anche la storica annata della Juventus in serie cadetta. Nel primo anno in B Guigou mette a referto 31 presenze e anche un gol, poi, piano piano, il suo minutaggio nelle due stagioni successive cala, complice anche un’operazione sostenuta a marzo 2008 che ha tenuto l’ex Roma e Fiorentina lontano dal campo a lungo.

La prima stagione in Serie B dopo la retrocessione del Treviso è tranquilla, poi però le cose precipitano e dopo una salvezza ottenuta a stento nella stagione 2007-2008, l’anno successivo è rovinoso per il Treviso che arriva ventiduesimo e fallisce in seguito a gravi problemi societari. Così nell’estate del 2009 Guigou si trova a dover lasciare l’Italia, diventata ormai la sua patria adottiva, per fare una scelta di cuore. Decide così di tornare in patria e precisamente al Nacional, squadra che lo ha lanciato da giovane.

La seconda avventura al Nacional di Gianni Guigou, però, s’interrompe anticipatamente. Dopo appena un anno, il centrocampista rescinde il proprio contratto e così ripiega sull’Estudiantes de Altamira in Messico, prima di dire definitivamente addio al calcio.

Gianni Guigou in Nazionale: la Copa America 1999 e i Mondiali del 2002

Nella sua carriera Gianni Guigou ha vestito in ben 41 occasioni la maglia della Nazionale. Abbiamo parlato dell’esordio in quell’amichevole contro la rappresentativa dei Paesi Baschi, terminata, tra l’altro, in maniera rovinosa per la Celeste con una sonora sconfitta per 5-1. Nel 1999, poi, Gianni Guigou ha fatto parte della spedizione in Coppa America, un cammino importantissimo finito proprio a un passo dalla gloria per la Celeste.

Dopo aver parzialmente stentato nella fase a gironi, con l’Uruguay che si è qualificata come seconda migliore terza chiudendo il proprio gruppo dietro a Colombia e Argentina, la Celeste ha superato prima il Paraguay e poi il Cile in entrambi i casi ai rigori. La squadra di Victor Pua, però, deve poi arrendersi in finale contro il Brasile di Rivaldo e Ronaldo.

In quell’occasione Guigou giocò tutte le partite della Copa America da subentrante, affermandosi così come uno dei giocatori importanti del futuro della Celeste. Così il centrocampista, allora in procinto di vestire la maglia della Roma, gioca quasi tutte le partite delle qualificazioni ai Mondiali del 2002 portando la Celeste ai Mondiali dopo ben dodici anni dato che l’Uruguay non aveva preso parte alle ultime due precedenti edizioni dei campionati del mondo.

Nonostante Gianni Guigou sia stato uno dei trascinatori dell’Uruguay nel cammino verso il Mondiale, in Corea del Sud e Giappone gioca poco, appena due volte, di cui una da subentrato. La spedizione dell’Uruguay si rivela fallimentare con i sudamericani che conquistano due punti contro Francia e Senegal, ma chiudono al terzo posto alle spalle degli africani e della Danimarca.

Dopo la fine del Mondiale in Corea e Giappone, Gianni Guigou esce dai radar della Nazionale uruguaiana, giocando due amichevoli e un’ultima gara ufficiale di qualificazioni ai Mondiali del 2006 con il Perù, prima di dire addio alla Celeste senza aver mai segnato un gol. La sua Nazionale avrebbe attraversato altri anni difficili fallendo l’accesso ai Mondiali del 2006 dopo il terzo posto nella Copa America del 2004. Poi, però, sarebbe arrivata una grandissima rinascita con il quarto posto del 2010 ai Mondiali sudafricani e la vittoria continentale del 2011 che hanno riportato la Celeste tra le grandi selezioni del calcio globale.

La vita Gianni Guigou dopo il ritiro: la lontananza dal calcio e la sua eredità

Dopo aver detto addio al calcio giocato, Gianni Guigou si è parzialmente allontanato dal mondo dello sport, diventato ragione di vita anche se non del tutto. Pur non ricoprendo ruoli fissi né in dirigenza né nello staff di società, l’uruguaiano continua a fare l’intermediario, sfruttando, dunque, le sue conoscenze per continuare a muoversi in quello che è stato il suo ambiente per tantissimi anni. Il centrocampista è rimasto in particolare legato al mondo Roma che non lo ha mai dimenticato proprio grazie a quello storico scudetto del 2001.

In diverse occasioni Guigou si è fatto vedere nella Capitale presenziando agli eventi commemorativi per lo scudetto ma anche semplicemente seguendo la squadra giallorossa che è evidentemente rimasta nel cuore del calciatore. Roma, d’altronde, non è solo la città dove Gianni Guigou ha vissuto le sue più grandi soddisfazioni sportive, ma anche quella in cui è nato suo figlio Tiziano.

E a loro volta i tifosi della Roma non hanno dimenticato il centrocampista, basti pensare al cantante Gianni Bismark, grande tifoso giallorosso, che proprio in onore di Guigou ha scelto il suo nome d’arte. Dall’Uruguay alla Capitale passando per uno scudetto e per quello storico gol a Liverpool: Gianni Guigou è riuscito a rimanere nella storia del calcio come il primo trionfatore romano in Inghilterra.

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