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Ginnastica Ritmica sentenza Maccarani: solo ammonizione. Assoluzione per Tishina

Ammonizione per Emanuela Maccari, questa la richiesta della procura federale della Federginnastica in seguito alle denunce di Anna Basta e Nina Corradini. Assolta invece Olga Tishina

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Roberto Barbacci

Roberto Barbacci

Giornalista

Giornalista (pubblicista) sportivo a tutto campo, è il tuttologo di Virgilio Sport. Provate a chiedergli di boxe, di scherma, di volley o di curling: ve ne farà innamorare

Soltanto un’ammonizione per Emanuela Maccarani, assoluzione piena per Olga Tishina. La procura federale della Federginnastica aveva avanzato le proprie richieste, una sanzione soft per la direttrice tecnica dell’accademia nazionale di Desio, mentre per l’ex allenatrice della ritmica non c’è alcunché da temere, essendo di fatto stata scagionata da qualsiasi accusa.

Entrambe sono finite a giudizio per aver “adottato metodi di allenamento non conformi ai doveri di correttezza e professionalità, ponendo in essere pressioni psicologiche e provando in alcune ginnaste l’insorgere di disturbi alimentari e psichici”. Un processo che in qualche modo è diventato soprattutto mediatico, ma che ha finito (salvo sorprese) per vedere assai ridimensionate le accuse. Il Collegio del Tribunale Nazionale Federale si è radunato in camera di consiglio e ha confermato.

Le motivazioni

La procura federale, insomma, ha accolto la tesi della difesa, rilevando che nel comportamento della Maccarani “non c’è prova di comportamento vessatorio nei confronti delle ginnaste”. L’unico appunto mosso alla direttrice dell’accademia di Desio è stata quella di aver mostrato un “eccesso di affetto” nei confronti di Anna Basta, che assieme a Nina Corradini ha denunciato la direttrice lo scorso autunno, aprendo il fronte disciplinare.

Michele Rossetti, per contro della procura federale, ha specificato che “l’ammonizione vuol essere una nota di sollecito scritto, tesa a provocare in chi la riceve un’attenzione maggiore a livello comportamentale per il futuro. Abbiamo rilevato però che nei confronti di Anna Basta l’eccesso di affetto ha finito per provocare un disagio che non mettiamo in dubbio. La domanda che ci siamo posti è stata la seguente: un comportamento vessatorio può portare a ottenere più medaglie? Prove a sostegno di questa tesi nei comportamenti adottati dalla Maccarani non riteniamo che possano esserci, e per questo abbiamo optato per una ammonizione”. Thisina invece è stata assolta “per non aver commesso il fatto”.

Le reazioni

La reazione delle due dirette interessate dal provvedimento disciplinare non s’è fatta attendere. L’avvocato della Maccarani, Avilio Presutti, ha lodato l’atteggiamento sempre propositivo e mai disfattista della sua cliente. “Merita una medaglia per non aver abbandonato Anna Basta, una ragazza problematica che pure ha visto in Emanuela una seconda madre. E che non ha voluto cacciare, perché come ha avuto modo di spiegarmi, “una atleta che fa parte del gruppo non può e non deve essere cacciata”.

Sulla possibile ammonizione comminata alla Maccarani, l’avvocato ha risposto che “rischiamo di avere una sanzione senza una colpevole, penso che questa cosa sia abbastanza chiara. Desio era ed è ancora oggi una famiglia. Si deve dar atto di questo e assolvere Emanuele così come è stato chiesto per Olga Tishina”. Tra qualche ora il Tribunale Federale emetterà il verdetto definitivo, con la sensazione che alla fine tutto il bailamme mediatico dei mesi scorsi verrà ridimensionato all’interno di una vicenda che non dovrebbe portare a grossi scossoni.

I particolari e il futuro

Emanuele Maccarani ed Olga Tishina sono finite sul banco degli imputati dopo le denunce fatte da Basta e Corradini, esasperate dai toni e dai metodi utilizzati nel corso degli allenamenti. Alla prova della bilancia (obbligatoria ogni mattina) i commenti sul peso delle atlete erano all’ordine del giorno: chi sgarrava anche soltanto di 3-4 etti veniva poi “vessata” in qualche modo in allenamento e trattata in maniera differente rispetto alle altre atlete presenti in accademia.

Le due hanno fatto capire di essere finite nel mirino della direttrice e dell’allenatrice, senza aver avuto mai la possibilità di ricevere un trattamento pari alle colleghe. Aver “attaccato” Maccarani però non è da tutte: la direttrice dell’accademia di Desio in carriera vanta 8 ori mondiali, un argento olimpico (Atena 2004) e due bronzi olimpici (Londra 2012 e Tokyo 2020), di gran lunga l’allenatrice più vincente della ritmica italiana.

Ma nell’ultimo anno gli attacchi subito ne hanno minato un po’ l’immagine. Potrebbe comunque uscirne vincitrice una volta ancora, mentre Basta studia già per diventare a sua volta allenatrice e anche Nina Corradini ha abbandonato l’attività agonistica, scrivendo un libro nel quale ha raccontato i tanti abusi subiti.

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