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Giro dei Paesi Baschi, 5a tappa: altra giornata maledetta, stavolta è Mikel Landa a finire a terra (trasportato in ospedale)

Altra giornata difficile sulle strade del Giro dei Paesi Baschi: Mikel Landa costretto al ritiro e trasportato in ospedale in ambulanza dopo essere caduto ai -94 dall'arrivo

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Roberto Barbacci

Roberto Barbacci

Giornalista

Giornalista (pubblicista) sportivo a tutto campo, è il tuttologo di Virgilio Sport. Provate a chiedergli di boxe, di scherma, di volley o di curling: ve ne farà innamorare

Non passa giorno senza una caduta al Giro dei Paesi Baschi: stavolta lo sfortunato protagonista che ha dovuto fare i conti con la sorte è Mikel Landa, andato a terra poco prima della salita di Urkiola, posta quando all’arrivo mancavano poco meno di 100 chilometri. Caduta che sembrerebbe essere stata causata da un contatto che ha avuto per protagonisti anche due corridori della Movistar, Gonzalo Serrano e Pelayo Sanchez. Ritirato anche Gil Gelders, compagno del basco nella Soudal Quick Step.

Landa trasportato in ambulanza: frattura della clavicola

Landa è stato soccorso dal personale medico al seguito della carovana, che l’ha posto su una barella e poi trasportato via in ambulanza. Una scena che ha ricordato molto da vicino quelle della giornata di ieri, con Jonas Vingegaard e Jay Vine a loro volta costretti ad essere portati via dalle ambulanze di corsa.

Il basco ha riportato la frattura della clavicola: la sua stagione delle classiche è da considerarsi conclusa, e adesso bisognerà capire quali potrebbero essere i prossimi appuntamenti ai quali prenderà parte. Landa aveva messo in cima ai programmi stagionali la Vuelta, che vorrebbe correre da capitano, mentre al Tour sarebbe andato a fare da gregario a Evenepoel, che come lui ha dovuto però lasciare anzitempo la corsa basca (e guarda a caso soffrendo del medesimo problema fisico, in aggiunta però alla frattura della scapola destra).

Vingegaard, nuovi esami: c’è un trauma polmonare

L’Itzulia, insomma, continua a dimostrarsi maledetta. Chiaramente la quinta tappa non ha visto al via i vari Vingegaard, Evenepeol, Roglic e Vine, tutti rimasti pesantemente coinvolti nella caduta della quarta frazione.

Il danese è quello che ha riportato i danni maggiori: oltre alla frattura della clavicola e di alcune costole, ulteriori esami avrebbero evidenziato anche un trauma polmonare, tale da metterne fortemente a rischio la presenza al Tour (più facile che possa puntare direttamente alla Vuelta, a meno che le complicazioni non lo inducano a rinunciare per intero alla stagione 2024).

La lista dei ritiri eccellenti s’è però fatta più lunga: Landa è solo l’ultimo di una serie di una primavera davvero nera, auspicando che il suo infortunio possa consentirgli di tornare presto in sella.

La penultima tappa va a Gregoire. Domani gran finale

Ad Amorebieta i “superstiti” della carovana basca hanno visto imporsi allo sprint il francese Romain Gregoire della Groupama FDJ, bravissimo a bruciare praticamente sulla linea del traguardo Aular e Schachmann, che pure ha guadagnato altri secondi preziosi di abbuono, tanto da essersi portato in seconda posizione nella classifica generale a due soli secondi da Mattias Skjelmose, che resiste come leader.

Migliore italiano di giornata Samuele Battistella, che ha chiuso nono. Juan Ayuso è terzo a soli 4 secondi dalla maglia gialla, il che lascia presagire che i giochi restano apertissimi quando all’appello manca soltanto la tappa conclusiva di domani, con partenza ed arrivo a Eibar.

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