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Il focolaio Italia si allarga:aumentano contagiati, ansia Serie A

I giocatori positivi: Leonardo Bonucci, Marco Verratti, Alessandro Florenzi, Vincenzo Grifo e Alessio Cragno; con loro quattro membri dello staff

Desta preoccupazione, e ansia, il focolaio esploso nella nazionale di Roberto Mancini durante gli impegni di qualificazione al Mondiale 2022 contro l’Irlanda del Nord, Bulgaria e Lituania. Trasferte monitorate e che, nonostante i protocolli, non hanno evitato di contrarre il Covid a nove tra giocatori e membri dello staff, secondo il comunicato reso noto dalla Federazione lo scorso 30 marzo.

I giocatori positivi al rientro dalla Nazionale

A risultare positivi sono nell’ordine Leonardo Bonucci (con comunicato della Juventus), Marco Verratti, Alessandro Florenzi, Vincenzo Grifo e Alessio Cragno, quest’ultimo risultato positivo dopo aver disputato il match di Serie A contro il Verona perché risultato inizialmente negativo.

La scelta del Sassuolo

Linea differente quella adottata dal Sassuolo, che ha deciso in via precauzionale a escludere Manuel Locatelli, Domenico Berardi e Francesco Caputo contro la Roma e a monitorarne lo stato di salute, a tutela sia degli stesi calciatori sia dell’intero gruppo squadra. Sollievo tra gli interisti: dall’ultimo giro di tamponi, i nazionali sarebbero risultati tutti negativi: Barella e Sensi dunque disponibili per mister Conte (che non può schierare Bastoni perché squalificato).

Sulle indiscrezioni relative ad altri calciatori, molte le voci fino ai comunicati del rispettivi club. La Juventus ha ufficializzato il 6 aprile il responso del tampone su Federico Bernardeschi: positivo. Una situazione simile a quella del Torino e di Salvatore Sirigu: l’annuncio ufficiale è giunto a seguito di rumors che il club ha poi confermato.

Il silenzio da parte della Federazione

Sui positivi dello staff della nazionale non vi sono che indiscrezioni sui loro nomi, ma fino ad ora, nessuna conferma da parte della FIGC e dai diretti interessati. Quanto si sa, al momento, è che anche il presidente Gabriele Gravina è in isolamento come da protocollo e che i suoi impegni in agenda sono stati rimandati a causa della delicatezza della situazione che riguarda sia lui sia i collaboratori. In attesa di comprendere che cosa non abbia funzionato correttamente e abbia determinato la rottura della bolla, con conseguente contagio di un numero così elevato di persone tra azzurri, staff e collaboratori.

VIRGILIO SPORT | 06-04-2021 10:22

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