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Inter-Verona 1-0, le pagelle: Lautaro Martinez è in forma Mundial, Mkhitaryan è l'ispiratore

L'Inter non brilla ma riesce a superare di misura il Verona: ancora una prova da applausi per Lautaro Martinez, bene anche Mkhitaryan. Prestazione sottotono per Dzeko

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Gerry Capasso

Gerry Capasso

Giornalista

Per lui gli sport americani non hanno segreti: basket, football, baseball e la capacità innata di trovare la notizia dove altri non vedono granché

Vittoria doveva essere e vittoria è stata. L’Inter si porta a casa i tre punti in attesa di giocarsi il primo trofeo dell’anno con la Supercoppa italiana contro i cugini del Milan. I nerazzurri non brillano contro il Verona, trovano il gol dopo poco più di due minuti di gioco e poi pensano a gestire il risultato senza mai correre rischi. Di certo non è stata una gara spettacolare ma dopo il ko della Juventus e il pari del Milan, il successo era troppo importante per rischiare di essere anche belli.

Inter-Verona: la cronaca del match

Passano solo 3 minuti e l’Inter è già in vantaggio. Mkhitaryan mette scompiglio nella difesa del Verona, la difesa degli scaligeri non riesce a liberare in maniera pulita e sul pallone si fionda Lautaro Martinez che con il piattone mette la palla alle spalle di Montipò. La squadra di Simone Inzaghi sembra determinata a controllare il match e a provare a sfruttare gli spazi concessi dagli avversari con Lautaro che al 15′ sfiora il raddoppio. I nerazzurri non accelerano alla ricerca del secondo gol, si limitano a rallentare il gioco avversario e a provarci in ripartenza. L’occasione migliore per l’Inter arriva al minuto 41 con la discesa di Mkhitaryan, la cui conclusione viene deviata in angolo.

Nella ripresa la situazione non cambia. L’Inter non si scopre alla ricerca del secondo che arriva con il solito Lautaro Martinez che vince il corpo a corpo con Dawidowicz e batte Montipò, ma l’arbitro Fabbri ferma per tutto per un contatto falloso dell’argentino. Il Verona prova a mischiare le carte con i cambi e per qualche minuto i nerazzurri fanno fatica a ritrovare il giusto equilibrio. A 10′ dalla fine ci prova Asllani a chiudere i conti ma la sua splendida conclusione di destro finisce di poco a lato. Nel finale i nerazzurri si limitano a gestire senza mai rischiare.

Le pagelle dell’Inter

  • Onana 6: deve limitarsi alla normale amministrazione, il Verona ci mette cuore e determinazione ma di occasioni da gol pulite ne crea davvero poche.
  • Skriniar 6: le voci di mercato sembrano non distrarlo più di tanto. Sul suo fronte arrivano i principali pericoli per la difesa ma lui li sbroglia sempre egregiamente.
  • Acerbi 6.5: l’ex difensore della Lazio è stato il vero colpo di mercato dei nerazzurri, attento e preciso anche contro uno degli attaccanti più difficili con cui giocare come Djuric.
  • Bastoni 6: gioca una gara di grande solidità, dimostrando sempre grande attenzione nelle chiusure ed è bravo anche in fase di costruzione.
  • Darmian 6: il suo compito è quello di dare compattezza e solidità alla difesa nerazzurra contro un Verona che prova a sfruttare molto la sua fascia di competenza. Gioca una gara molto attenta.
  • Gagliardini 5.5: Inzaghi gli dà ancora una volta fiducia dopo una prestazione opaca in Coppa Italia, la sua prestazione non è esaltante.
  • Calhanoglu 6: ancora una prestazione solida per il centrocampista turco che sembra essersi calato al meglio nel ruolo di vice Brozovic. Dal 69′ Asllani 6: entra in campo con grande determinazione.
  • Mkhitaryan 6.5: dai suoi piedi e dai suoi strappi nascono le migliori occasioni da gol della squadra nerazzurra, è una sua discesa a propiziare il gol del vantaggio di Lautaro. Dal 77′ Barella 6: acclamato dal pubblico di San Siro al suo ingresso in campo.
  • Dimarco 6: prova ottima nella propria metà campo e fino agli ultimi 16 metri avversari dove spesso non riesce a trovare la soluzione giusta per servire i compagni di squadra. Dal 77′ Gosens sv: sembra decisamente un estraneo in questa Inter.
  • Martinez 7: altro che stancarlo, il Mondiale sembra avergli dato nuova vita. L’attaccante argentino gioca su tutto il fronte offensivo creando occasioni anche dove non ci sono. In zona gol è letale. Dall’89’ Carboni sv
  • Dzeko 5.5: non è stata la prestazione migliore dell’attaccante bosniaco che soffre il duello fisico con Hien e non riesce ad incidere come in altre occasioni. Dal 69′ Correa 5.5: la prova dell’argentino non è di quelle che lasciano il segno.
  • S. Inzaghi (all.) 6: la vittoria stasera è tutto quello che c’è ed è tutto quello che conta. La sua Inter non brilla ma dopo il pareggio con il Monza, un passo falso era da evitare a tutti i costi. Ora testa alla Supercoppa dove servirà sicuramente di più.

La gara Inter-Verona raccontata minuto per minuto

Le pagelle del Verona

  • Montipò 6: nessuna colpa in occasione del gol del vantaggio segnato da Lautaro, dà grande sicurezza alla difesa del Verona.
  • Dawidowicz 5: lento e allo stesso tempo pericoloso. Il difensore polacco non è esattamente il riflesso della tranquillità, dalle sue parti nascono le principali occasioni da gol dell’Inter. Nel secondo tempo Fabbri lo salva da quello che sembrava essere un errore clamoroso. Dal 66′ Magnani
  • Hien 6: è il migliore della difesa del Verona, anche se sulla sua prestazione pesa quel possibile fallo di mano che avrebbe potuto regalare all’Inter un calcio di rigore.
  • Ceccherini 5.5: le principali occasioni da gol dell’Inter arrivano dalle fasce con Lautaro che prova a sfruttare tutto il fronte dell’attacco per misurare la velocità dei difensori avversari.
  • Depaoli 5.5: prova anonima quella dell’esterno che non riesce mai a rendersi realmente pericoloso perdendo nettamente il duello con Dimarco.
  • Ilic 5: prova sottotono per il centrocampista che già da diverso tempo è nel mirino delle big del campionato italiano. A San Siro la sua prova è anonima. Dal 66′ Lasagna 5.5: la speranza è che trovi una giocata che risolva la gara, speranza vana.
  • Tameze 6: ci mette tutta la grinta e la voglia di questo mondo, ma spesso finisce per essere solo in balia del centrocampo avversario. Dal 66′ Veloso 6: prova a mettere ordine sulla mediana.
  • Doig 6.5: è senza dubbio il migliore dei suoi, bravo sia in fase di spinta che in copertura. Dalla sua parte nascono le migliori occasioni del Verona. Dall’80’ Magnani sv.
  • Kallon 5.5: doveva portare vivacità all’azione offensiva dell’Hellas, invece finisce soltanto per fare grande confusione in mezzo al campo. Dal 57′ Sulemana 5.5: Zaffaroni lo manda in campo per dare una scossa all’attacco che però non arriva.
  • Lazovic 6: è il jolly dell’attacco del Verona, prova a svariare su tutto il fronte offensivo provando a trovare un buco nella difesa avversaria che però non c’è.
  • Djuric 6: chi ha detto che le torri sono passate di moda? L’attaccante bosniaco sembra uscito da una gara degli anni ’80, fa a sportellate con gli avversari per tutta la gara ma senza mai rendersi davvero pericoloso.
  • Zaffaroni (all.): una prova di carattere quella del suo Verona sul campo dell’Inter. La squadra mette in campo voglia e concentrazione ma l’attacco punge troppo poco per riuscire di trovare punti.

La pagella dell’arbitro Fabbri

Nel primo tempo fa molto discutere l’episodio che vede coinvolto Hien. Il giocatore del Verona sembra toccare la palla con le mani sulla conclusione di destro di Mkhitaryan. Il difensore prova a tirare via il braccio ma sembra comunque deviare il pallone che era diretto verso la porta. Fabbri decide di ascoltare il Var che fa proseguire, forse sarebbe stato più opportuno un onfield-review. Nella ripresa è sempre protagonista Hien quando ferma con un fallo Dzeko che sembra poter andare verso la porta. L’arbitro fischia il fallo ma non il secondo giallo. E’ un errore. Voto 5.

Serie A, classifica e calendario dell’Inter

L’Inter si inserisce di nuovo nella corsa scudetto raggiungendo al terzo posto la Juventus a quota 47 punti a 10 punti dal primo posto occupato dal Napoli. Ora tutti i pensieri in casa nerazzurra sono occupati dalla gara di Supercoppa italiana contro i cugini del Milan, che assegna il primo titolo dell’anno. Alla ripresa del campionato altra occasione da sfruttare per la squadra di Simone Inzaghi che sfida l’Empoli allo Stadio Meazza.

Il calendario completo delle prossime gare dell’Inter

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