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Inter, violenza Curva Nord costa cara: le decisioni della Questura

La Curva Nord paga a caro prezzo gli episodi di violenza consumati dai tifosi sugli spalti per ricordare il capo ultrà, Vittorio Boiocchi. Decisione senza precedenti della Questura

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Lorenzo Marsili

Lorenzo Marsili

Sport Specialist

Giornalista pubblicista, redattore, divulgatore. E' una delle anime video del sito: racconta in immagini un evento e lo fa come pochi altri

L’uscita “forzata” dei tifosi nerazzurri dalla Curva Nord nella gara contro la Sampdoria, in seguito all’assassinio del capo ultrà nerazzurro Vittorio Boiocchi, costa cara all’Inter. Dopo i quattro provvedimenti di Daspo per i comportamenti tenuti durante “l’esodo” nella gara con la Sampdoria, la Questura ha deciso di fermare il tifo in Curva Nord per la gara contro il Bologna del prossimo 9 novembre.

Inter, Curva Nord chiusa per la gara con il Bologna

A seguito dei fatti accaduti a San Siro dopo l’agguato sotto casa in cui ha perso la vita il capo ultrà nerazzurro, Vittorio Boiocchi, la Questura di Milano usa il pugno duro e, ai quattro Daspo già confermati, “chiude” la Curva Nord per la prossima gara casalinga dell’undici di Simone Inzaghi, quella che, dopo il big match dell’Allianz Stadium di domenica contro la Juventus, il 9 novembre vedrà arrivare a San Siro il Bologna, nell’infrasettimanale valevole per la quattordicesima giornata di Serie A.

L’esodo forzato in onore del capo ultrà, Boiocchi, costa caro ai tifosi dell’Inter

Come riportato da Il Corriere della Sera, lo svuotamento forzato della Curva in onore di Boiocchi, voluto dal tifo organizzato dell’Inter dopo il primo tempo della gara con la Sampdoria, con casi di violenza e racconti choc dei tifosi, ha portato il Gruppo operativo di sicurezza della Questura, su indicazione del Comitato sull’ordine e la sicurezza pubblica, a scegliere di intervenire pesantemente, con una decisione senza precedenti:

divieto di accesso e di esporre striscioni, bandiere, megafoni e tamburi in Curva Nord per Inter-Bologna

Quattro Daspo per i tifosi violenti

Dopo gli incresciosi episodi di violenza, la Questura ha aperto un fascicolo sulla Curva Nord. Al momento, sono escluse ipotesi di reato, ma la Digos ha già denunciato alla Procura quattro ultras, con l’accusa di violenza privata. Due dei tifosi indagati erano già noti alle Forze dell’Ordine. Un 52enne pregiudicato e con già una Daspo alle spalle ha visto recapitarsi una Daspo di cinque anni. Daspo di due anni per un 31enne, già indagato dalla Questura di Napoli per possesso di materiale pirotecnico in occasione della gara dell’Inter a Napoli, e per un 18enne, reo di aver strattonato e fatto cadere a terra un tifoso durante l’esodo nella gara con la Sampdoria. Un anno di stop, infine, per un 22enne incensurato.

Inter, Curva Nord chiusa: il precedente

Come ricorda il CorSera, il Giudice sportivo aveva disposto la chiusura della Curva Nord per un turno già nel 2019, a seguito dei reiterati cori razzisti indirizzati all’allora giocatore del Milan, Franck Kessié, durante il derby della Madonnina di marzo. Pena sospesa per un anno con “l’avvertenza che, se durante tale periodo sarà commessa analoga violazione, la sospensione sarà revocata e la sanzione sarà aggiunta a quella inflitta per la nuova violazione”.

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