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Juventus, Bonucci non si nasconde sul confronto Sarri-Allegri

Il difensore della Juventus ha parlato alla vigilia del ritorno in campo del calcio italiano.

07-06-2020 13:00

Juventus, Bonucci non si nasconde sul confronto Sarri-Allegri Fonte: 123RF

Leonardo Bonucci, intervistato da Walter Veltroni per ‘La Gazzetta dello Sport’, ha parlato di diversi temi alla vigilia della ripresa di Coppa Italia e campionato, non nascondendosi alla richiesta di un confronto fra l’attuale allenatore bianconero, Maurizio Sarri, e il suo predecessore, Massimiliano Allegri.

Allegri è bravissimo a gestire lo spogliatoio, i momenti più difficili di una stagione, a far capire alla squadra come gestire il tempo di un match – ha detto Bonucci -. Lui, nei suoi cinque anni, in questo è stato un maestro”.

Sarri è un meticoloso, appassionato di tattica, a cui piace far giocare bene la squadra – ha poi spiegato -. Ha imparato anche lui, in questi mesi di Juve, cosa significa stare nel mondo bianconero, in cui, per l’esposizione, non viene mai perdonato nulla“.

Per Bonucci il giudizio su Sarri è più che positivo: “Da quando è con noi ho visto una crescita importante – ha dichiarato -. Ha un gran bagaglio di conoscenze calcistiche ma ha saputo mettersi in discussione, ha avuto l’umiltà di capire le dinamiche di questo collettivo. Sono stato piacevolmente sorpreso, davvero. Abbiamo contatti quotidiani, momenti di confronto. E’ uno che vuole migliorare”.

Non solo allenatori, però. Nell’intervista, Bonucci ha detto la sua sul cosiddetto ‘Piano B’ e sulla proposta avanzata dalla Lega Serie A di non assegnare il titolo in caso di nuovo blocco del campionato, qualora la curva epidemiologica dovesse risalire: “Io spero che si arrivi alla fine normale del campionato. Se non fosse così nascerebbero un sacco di storie, polemiche, ricorsi. Non non sono favorevole ad altre ipotesi. Se ci si ferma, meglio finirla lì, non assegnare nulla”.

“Speriamo di arrivare al 2 agosto e decretare un vincitore. Sperando sia la Juve” ha poi aggiunto il 33enne centrale del club bianconero, che in questa stagione ha collezionato 34 presenze e 4 reti fra campionato e coppe.

Non è mancato, infine, un pensiero alla parentesi con la maglia del Milan: “Fu un anno difficile per me. C’erano stati screzi (alla Juventus, ndr) e io, alla fine, specie dopo la sconfitta in Champions, ho preso una decisione poco lucida”.

“Però devo dire che quella scelta, che certo mi ha condizionato la carriera, mi ha migliorato come uomo – ha precisato Bonucci -. Quei mesi al Milan mi hanno consentito di guardarmi dentro e capire che il mio posto era nella Juventus. E poi al Milan ho conosciuto persone belle, prima tra queste Rino Gattuso“.

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