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Juventus, Cristiano Ronaldo e il rapporto con Pirlo: le riflessioni sul rinnovo

L'attaccante portoghese si sente al centro del mondo bianconero: il feeling con il tecnico bresciano può convincerlo a prolungare il contratto in scadenza nel 2022.

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Alla media di un gol a partita, Cristiano Ronaldo sta vivendo la miglior stagione della propria carriera juventina.

Nonostante lo stop dovuto al Coronavirus e le difficoltà incontrate nelle prime settimane della gestione di Andrea Pirlo il fuoriclasse portoghese si è preso sulle spalle la squadra trascinandola alla qualificazione agli ottavi di Champions League da prima nel girone grazie al trionfo per 3-0 in casa del Barcellona, alla vittoria in Supercoppa Italiana e ad un passo dalla finale di Coppa Italia, oltre che in piena corsa per quello che sarebbe il decimo scudetto consecutivo.

Certo, qualche passaggio a vuoto c’è stato, come nella partita contro l’Atalanta, non solo per il rigore sbagliato, o nella gara vinta in casa del Milan, nella quale CR7 non ha brillato, ma si sa che il chiodo fisso di Cristiano si chiama Champions League.

L’obiettivo è quindi quello di arrivare alla finale di Istanbul del 29 maggio e possibilmente vincerla per riuscire a trionfare nella manifestazione con tre squadre differenti, ma quel che è quasi certo è che per il prossimo maggio Ronaldo dovrà aver sciolto i dubbi sul proprio futuro a Torino.

Il contratto firmato nell’estate 2018 scadrà infatti nel 2022, il tempo per discuterne non manca, ma all’interno dell’ambiente bianconero c’è la volontà che Ronaldo prolunghi la propria permanenza alla Juventus.

Secondo quanto riporta ‘Tuttosport’ le possibilità che il numero 7 più famoso del mondo non cambi squadra sono tante. Ronaldo si sente infatti sempre più al centro non solo del progetto societario, ma anche di quello tecnico. Il feeling con Andrea Pirlo, nonostante la sostituzione nella semifinale di andata di Coppa Italia contro l’Inter, è infatti profondo e potrebbe convincere CR7 a rinnovare.

Sarebbe quindi rivelata vincente la scelta della società di affidare la panchina all’ex fuoriclasse bresciano, che anche in virtù del proprio passato da calciatore di livello sembra poter avere un rapporto speciale e più diretto con Ronaldo, a differenza di quanto accaduto con Max Allegri e soprattutto Maurizio Sarri.

Dal punto di vista economico, inoltre, il vantaggio di spalmare l’ammortamento su un anno in più di contratto fa gola non poco al presidente Andrea Agnelli.

Forse solo un eventuale trionfo in Champions League nell’attuale stagione o nella prossima potrebbero spingere Ronaldo a cercare nuovi stimoli altrove. Ma mai dire mai…
 

Juventus, Cristiano Ronaldo e il rapporto con Pirlo: le riflessioni sul rinnovo Fonte: Getty Images

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