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Juventus-Milan, da Max Allegri frecciatine a Chiesa e de Ligt

Le parole di Massimiliano Allegri in conferenza stampa alla vigilia di Juventus-Milan: "Giochiamo per vincere i campionati, non le partite".

18-09-2021 14:14

Un punto in tre partite e il Milan capolista alle porte. La Juventus e Massimiliano Allegri si trovano già al primo bivio della stagione. A poco più di 24 ore dal big match in programma domani sera all’Allianz Stadium, il tecnico bianconero presenta la sfida contro la formazione di Pioli.

“E’ una delle gare più importanti, se non la più importante del campionato. Abbiamo un solo punto e siamo chiamati a fare una bella prestazione. Loro hanno acquisito certezze giocando insieme da diversi anni, noi stiamo crescendo. Credo che la partita di domani sia più importante per loro che per noi. Perché? Dovete scoprirlo voi”.

I dubbi di formazione verranno sciolti soltanto domani, a poche ore dal calcio d’inizio.

“I dubbi di formazione sono tre, uno per ogni reparto. Domani dopo la rifinitura prenderò una decisione, ci sono tante partite ed è importante che tutto si sentano partecipi, anche alla luce dei cinque cambi. Tutti devono farsi trovare pronti per aiutare i compagni”.

Chiesa è uno dei dubbi che mi porto dietro. Sulla fascia destra rende di più, per giocare davanti ha bisogno di un’altra punta. A sinistra ha qualità importanti per tagliare il campo e calciare in porta. E’ in crescita, ma deve migliorare in altre cose”.

Ibrahimovic ha annunciato il suo forfait dopo l’infiammazione al tendine d’Achille.

“Ho avuto la fortuna di allenare Ibrahimovic, è ancora un giocatore di grande caratura. Il nostro primo bilancio lo faremo alla sosta di novembre e credo che allora ci troveremo in una posizione di classifica diversa”.

La Serie A ha ancora tanto da raccontare e, secondo Allegri, nulla è già perduto per la Juventus.

“Secondo me non c’è una squadra che può ammazzare il campionato. I punti si perdono e si recuperano celermente. Noi dobbiamo continuare a lavorare per recuperare il terreno perso, vedremo domani cosa saremo in grado di fare. Sono sicuro che giocheremo una bella partita, poi vedremo quale risultato uscirà fuori. Dopo Malmoe non siamo diventati dei fenomeni e prima non eravamo così scarsi, serve equilibrio”.

“La Juve gioca per vincere i campionati, non le partite: quelle le vincono tutti, i campionati solo uno. Le partite in cui può accadere di tutto non sono due ma 38. Alla fine vincerà chi avrà avuto maggiore continuità”.

Poi una stoccatina a de Ligt

“De Ligt ha 22 anni ed è molto bravo, quando è arrivato ne aveva 20 e veniva descritto come un futuro Pallone d’Oro. La maglia della Juve è pesante, ci vuole calma. Ha grandi qualità ma deve migliorare. A 20 anni Chiellini forse era peggiore, poi a 28 è diventato un calciatore serio. De Ligt, comunque, ha delle caratteristiche che gli permetteranno di restare alla Juve per tanti anni”.

Chiellini è un altro dei dubbi che ho. Devo dire però che Rugani si è rivelato una piacevole sorpresa, su di lui faccio molto affidamento. Uno dei tre sta fuori. Tutti in campo? No dai, se non vi piace allora niente difesa a tre. Bonucci prima o poi dovrà rimanere fuori, ogni tanto mi fa arrabbiare quando forza una giocata ma è super affidabile”.

Confrontare questa squadra con quelle allenate in passato è un esercizio più che inutile per Allegri.

“Ho trovato una Juve con giocatori diversi, una squadra che ha una propria identità. Non è corretto fare paragoni con il passato”.

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