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Juventus, nella grave crisi dirigenziale spunta un nome nuovo

Con Cherubini inibito e l'addio dei vecchi dirigenti, si apre un vuoto che però potrebbe essere riempito con una soluzione interna

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Giovane e di belle speranze, ma già con le spalle larghe. E un futuro che, chissà, potrebbe portarlo in prima squadra. Non stiamo parlando di un calciatore, ma di un dirigente. In un momento storico di grandi difficoltà, con i vecchi dirigenti che se ne sono andati e Cherubini che dovrebbe fare da trait d’union tra il vecchio e il nuovo, ma è stato inibito dalla Corte federale, la Juventus scopre di avere forse in casa l’uomo giusto. Stiamo parlando di Giovanni Manna, direttore sportivo della Next Gen.

Giovanni Manna, chi è l’uomo che studia da diesse dei grandi

Finora nell’ombra, Giovanni Manna potrebbe diventare il favorito per il ruolo di direttore sportivo della Juventus dei grandi qualora si decidesse di proseguire nel segno della continuità e di affidare il progetto a un 34enne che tanto bene sta facendo con la Next Gen. Giovanni Mamma è arrivato al posto proprio di Cherubini nel 2019.

Anno dopo anno, ha aggiunto sempre un tassello in più alla formazione bianconera, portandola a vincere il primo trofeo – la Coppa Italia di serie C – e traghettandola ai playoff promozione, dove i bianconeri sono stati battuti dal Padova. La crescita del parco giocatori è sotto gli occhi di tutti, con ragazzi della Next Gen che gradatamente sono entrati nel radar della prima squadra, finendo anche per entrare nelle rotazioni di Massimiliano Allegri e giocare titolari.

Il metodo Manna: da Miretti ad Aké

Lo chiamano metodo Manna: dalla Juventus Next Gen a perni della prima squadra. All’inizio era solo Miretti, poi si sono aggiunti Iling Junior, Soulé, Barbieri e Aké. Ormai sono sempre o quasi convocati da Allegri, vestono la maglia della Juve A in partite importanti. Il metodo Manna associa per l’appunto risultati a crescita dei giovani. Un binomio solitamente molto difficile da portare avanti, ma non nel club bianconero. Che, in mezzo a una crisi paragonabile solo a quella del 2006, proprio dal suo settore giovanile sta trovando la linfa per guardare con ottimismo al futuro. E perché questi giovani crescano bene, non possono che essere affidati a dirigenti capaci.

Manna: dalla Svizzera alla Signora

Manna ha mosso i primi passi da dirigente in Svizzera: Chiasso prima e Lugano poi. Con i bianconeri del Canton Ticino i primi risultati di assoluto rilievo: raggiunge la terza posizione che significa qualificazione all’Europa League. Per lasciare questo progetto ci voleva un’offerta davvero irrinunciabile ed è arrivata quella della Juve. Prima da responsabile della Primavera, poi da direttore sportivo della Netx Gen. Il prossimo passo sarà la Juve dei grandi? A Torino ci credono, memori dell’ottimo lavoro fatto finora, in sinergia con Allegri.

Già adesso, le competenze di Manna crescono. Come sottolineato proprio ieri dall’amministratore delegato Scanavino: “Francesco Calvo mi aiuterà nel calciomercato insieme a Manna, che ha grande competenza nel settore”. Ecco fatto, il grande salto è iniziato. Ma questo sarà anche un esame in vista dell’anno prossimo.

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