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Kvitfjell, Brignone subito veloce nella prima prova di discesa (e Goggia in scia). Male Gut-Behrami

La prima prova cronometrata delle due discese di Kvitfjell conferma il grande momento di forma di Fede, che chiude quarta a 4 decimi da Monsen. Goggia sesta a sette decimi.

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Roberto Barbacci

Roberto Barbacci

Giornalista

Giornalista (pubblicista) sportivo a tutto campo, è il tuttologo di Virgilio Sport. Provate a chiedergli di boxe, di scherma, di volley o di curling: ve ne farà innamorare

Da gestire ci sono 190 punti di vantaggio, ma Federica Brignone non ama molto fare la “calcolatrice”. A lei interessa soltanto spingere, e a Kviftjell l’occasione è ancora una volta propizia per provare a mettere ulteriore luce tra se e Lara Gut-Behrami, che resta la più pericolosa tra le inseguitrici nella caccia alla sfera di cristallo. Anche perché con l’elvetica i confronti saranno sempre diretti, a differenza che con Zrinka Ljutic, che di punti di ritardo in classifica ne conta 246, ma che essendo meno polivalente delle prime due della generale dovrà sperare in un miracolo per rientrare in corsa.

Federica vuol tentare l’allungo decisivo

Kviftjell, con la sua Olympiabakken, offre a Federica l’occasione per spiccare definitivamente il volo. Perché tra venerdì e domenica saranno tre le gare in programma, di cui le prime due saranno discese, mentre l’ultima è un supergigante che pure somiglierà tanto a una discesa.

Uno snodo fondamentale per dirimere le questioni legate alla volata nella Coppa del Mondo (e anche nelle coppette di specialità): Brignone peraltro è l’ultima ad aver vinto sulla pista norvegese, giusto un anno fa e in supergigante, quando il giorno precedente a imporsi era stata Lara Gut-Behrami, che nel secondo supergigante si dovette accontentare della piazza d’onore.

In discesa nel 2023 vinse la beniamina di casa Kajsa Vickhoff Lie davanti a Sofia Goggia (nel 2024 venne annullata per maltempo, e “convertita” nel secondo supergigante), ma quest’anno in discesa Federica ha una marcia in più rispetto alle avversarie, anche rispetto a Sofi, e allora è lecito aspettarsi altre due prove altisonanti della valdostana, che sente di aver preso l’abbrivio giusto per lanciarsi alla conquista della seconda sfera di cristallo. Anche se dopo la tripletta di Kviftjell mancheranno sei gare (7 se farà anche lo slalom delle finali a Sun Valley) e teoricamente tutto potrebbe ancora succedere.

Prime prove, quanta Italia: Delago e Pirovano meglio di Fede

La prima prova cronometrata però ha detto che le italiane hanno voglia di monopolizzare i piani alti della classifica. Con Nadia Delago e Laura Pirovano rispettivamente seconda e terze alle spalle della norvegese Marte Monsen, ma con Federica Brignone che ne ha approfittato per testare bene i materiali su un tracciato che ha sempre dimostrato di gradire, tanto da chiudere al quarto posto staccando di tre decimi anche una Sofia Goggia piuttosto sul pezzo.

E Lara Gut-Behrami? L’elvetica non ha forzato, o magari ha dato questa impressione: ha chiuso al 21esimo posto, un secondo e tre centesimi più lenta della leader di Coppa del Mondo. I tempi, va detto, sono abbastanza relativi: già domani, nella seconda prova cronometrata, i valori potrebbero farsi più simili tra loro e offrire un quadro un po’ più veritiero di quello che potrà accadere nel fine settimana. Ma la certezza, ad oggi, è che Federica è più che mai sul pezzo. E non vuol lasciare nulla al caso.

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