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La lezione della moglie di Bonucci dopo la malattia di suo figlio

Martina Maccari risponde su Instagram stories su aspetti della sua vita privata e sulla sua famiglia

Martina Maccari conosce il peso delle parole: siano esse quelle benevole, siano esse offensive. Non è questione di formazione, non solo almeno. Così speciale e seduttiva per la sua intelligenza, per l’ironia mischiata a una sensibilità a tratti eccessiva, ma mai costruita anche se si pubblica una foto, un post su Instagram. Martina padroneggia con estrema maestria spazi e non luoghi come questi, senza annacquare la vita vera. E dimostrandosi umana.

La moglie di Leonardo Bonucci, perché Martina è nota soprattutto per questa ragione, si è prestata a rispondere alle domande che le sono state rivolte pubblicando sulle stories delle risposte su temi molti intimi, come la dolorosa malattia che ha colpito il suo Matteo e attraversato la sua esistenza, quella di suo marito. E segnato la famiglia costruita insieme.

Ne sono usciti insieme, anche grazie all’arrivo di Matilda, la loro terza figlia che li ha ancorati alla concretezza, allo straordinario dono di regalarsi momenti gratuiti di serenità. Con Bonucci, racconta, è iniziata quasi per caso: “Ci siamo conosciuti per gioco, per scommessa. Ci eravamo intravisti la sera di Pasquetta 2008 ad un bowling, senza notarci. Io ho litigato con il mio ragazzo quella notte. Poi per una scommessa con un mio amico che aveva il suo numero gli ho mandato un messaggio… ci siamo scritti e sentiti per un mese senza esserci mai guardati in faccia… Da bambina non pensavo a cosa sarei stata da grande… Mai. Un po’ me ne pento… a volte fare programma aiuta a pianificare. Ma non fa parte di me. Comunque quello che sono oggi, quello che ho oggi, non era minimamente previsto”.

Si sono sposati poi nel 2011, quando la carriera di Leonardo, era già in ascesa e a Siena si è consolidato un rapporto che avrebbe poi permesso a Martina di costruire una famiglia. Quanto le pesa essere la moglie di un calciatore, oggi?: “Tanto. Tutto. Troppo. Riuscirei a vivere una vita non sotto i riflettori? Mio marito vive sotto i riflettori. Noi lo siamo solo in minima parte, e sempre alle sue spalle. Lui è il personaggio. Ed io, sì, a volte vorrei essere libera con lui come lo sono senza di lui”.

D’altronde la sua esperienza da modella, gli studi e l’indubbia capacità di esibire la sua intelligenza le permetterebbero di avere uno spazio proprio, a prescindere dal cognome del coniuge: “Mi piacerebbe molto. Ci penso spesso, quasi di continuo. Ma sono una persona che crede al colpo di fulmine e non avendo necessità economiche di lavorare impellenti, preferisco aspettarlo… Arriverà la cosa giusta. Mio marito geloso? Finge gelosia quando conosce. Cova gelosia quando non conosce. Se mi manca non avere un lavoro mio? Sì, molto”.

Una risposta che è più di un insegnamento sulla malattia del suo bambino, Matteo, la scrive qui, su Instagram: “Fa male la cattiveria della gente… in ogni caso. Ma sono sincera in quel periodo non ho letto nulla. Non ho mai aperto Instagram, nella mia testa mi sembrava di distrarre la mia concentrazione. Sono meccanismi strani, ognuno reagisce a suo modo. Io ho tirato su un muro”. Le priorità erano e sono altre. E rammentarlo aiuta.

“La mia città preferita? Torino, che mi ha accolta. Mi ha dato il sogno di una famiglia che si costruiva. Mi ha dato degli amici. Mi ha dato un cielo stupendo sotto cui sognare. Mi ha dato un ospedale che ha salvato mio figlio. Mi ha dato la mia casa. Mi ha dato la mia famiglia riunita. Torino mi ha dato tanto e io non la tradirò”.

VIRGILIO SPORT | 08-10-2019 15:21

La lezione della moglie di Bonucci dopo la malattia di suo figlio Fonte: ANSA

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