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Che cos'è la leucemia mieloide acuta, la malattia che ha colpito Sinisa Mihajlovic

La malattia gli è stata diagnosticata nel 2019, al rientro dalle vacanze estive: da allora Mihajlovic ha combattuto come un guerriero senza mai cedere

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Elisabetta D'Onofrio

Elisabetta D'Onofrio

Giornalista e content creator

Giornalista professionista dal 2007, scrive per curiosità personale e necessità: soprattutto di calcio, di sport e dei suoi protagonisti, concedendosi innocenti evasioni nell'ambito della creazione di format. Un tempo ala destra, oggi si sente a suo agio nel ruolo di libero. Cura una classifica riservata dei migliori 5 calciatori di sempre.

A portare via all’amore immenso della sua famiglia e dei suoi tifosi, con i quali ha mantenuto un filo rosso di speranza, ammirazione e sostegno anche i questi ultimi giorni, è stata la leucemia mieloide acuta, tumore del sangue molto aggressivo che a cinque anni dalla diagnosi porta a una sopravvivenza il 35-40% dei pazienti ai quali è stata diagnosticata.

Sinisa Mihajlovic, da autentico lottatore, non ha mai ceduto alla malattia da quando ha reso pubblica la diagnosi nell’estate del 2019 quando, di ritorno dalla amata Sardegna dove amava trascorrere le vacanze estive con sua moglie Arianna e la sua famiglia, all’ex allenatore del Bologna veniva diagnosticata la malattia proprio nel capoluogo emiliano.

Mihajlovic, le cure e il trapianto

Subito dopo sono incominciati i cicli di chemioterapia e, alla fine di ottobre del 2019, il tecnico ed ex calciatore di Lazio e Inter tra le altre si era sottoposto a un trapianto di midollo osseo da donatore che aveva alleviato il dolore e la sofferenza e anche un barlume di speranza che, in persone come lui, erano una fiamma dirompente.

A cinque mesi dal primo ricovero in ospedale, Mihajlovic aveva ripreso la sua attività in panchina che gli ha ridato fiducia, consapevolezza, quella voglia che anche in campo ne caratterizzavano la grinta che non si esauriva neanche con il triplice fischio finale dell’arbitro. Con l’annuncio del marzo del 2022, per Mihajlovic si è riaperta la ferita più profonda della malattia quella di strapparlo alle persone e alle cose che amava, come il calcio, per potersi curare. Venerdì 16 dicembre l’annuncio, in un comunicato della famiglia, della sua scomparsa.

Che cos’è la leucemia mieloide acuta

La leucemia mieloide acuta, come accennato, è una patologia estremamente aggressiva che colpisce con maggior probabilità gli uomini sopra i 60 anni, sebbene possa insorgere in pazienti giovani. Tutti sappiamo che le il nostro sangue è costituito da cellule, ma non conosciamo nel dettaglio i loro progenitori, cioè quelle che si definiscono le cellule staminali emopoietiche, che hanno il compito di produrre globuli rossi, globuli bianchi e piastrine, al ritmo di circa 100 miliardi al giorno.

In particolare, nella leucemia mieloide cronica, se la cellula staminale emopoietica non riesce più a completare la sua maturazione e inizia ad accumularsi nel midollo osseo sottrae progressivamente spazio alle altre cellule staminali normali.

In molti casi questo processo è rapido e, per questo motivo, la leucemia viene definita “acuta”. Come accennavamo sopra, questa condizioni riguarda principalmente i pazienti tra la sesta e l’ottava decade di vita ed è, quindi, una patologia che può verificarsi in ogni fascia ma prevalentemente colpisce le persone anziane.

Mihajlovic si era sottoposto, come è stato spiegato in una conferenza stampa successiva all’intervento, a un trapianto che consente che i nuovi linfociti (le cellule del sistema immunitario deputate alla difesa del nostro organismo) vengano ricevuti attraverso appunto questo trapianto da una persona sana.

Qualora ciò non avvenga, ovvero non riescano a combattere, la neoplasia può tornare con una recidiva.

I sintomi della leucemia mieloide acuta

Per quel che riguarda i sintomi, molti tumori del sangue si palesano con manifestazioni poco specifiche e comuni a tanti disturbi, anche poco gravi: per esempio, febbre o febbriciattola (in particolare pomeridiana o notturna), un senso di debolezza che perdura, dolori alle ossa o alle articolazioni che non regrediscono.

I sintomi sono, dunque, la conseguenza dell’arresto della normale produzione delle cellule del sangue. Il paziente smette di produrre globuli rossi per cui è anemico, stanco, pallido; smette di produrre globuli bianchi per cui è esposto a rischio di infezioni (polmoniti, ascessi, infezioni profonde).

Inoltre il paziente non produce più piastrine, le cellule della coagulazione, e ha manifestazioni emorragiche a carico della pelle, delle mucose e qualche volta purtroppo anche degli organi vitali, come il sistema nervoso centrale per cui la malattia si può presentare con un evento grave, letale quale addirittura un’emorragia cerebrale.

Che cos'è la leucemia mieloide acuta, la malattia che ha colpito Sinisa Mihajlovic Fonte: ANSA

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