Una valanga d’affetto si è abbattuta metaforicamente su Federica Brignone dopo la rovinosa caduta nella seconda manche del gigante dei Campionati Italiani in Val di Fassa, che le ha procurato la frattura scomposta di tibia e perone, la rottura del legamento crociato anteriore e una serie di problemi collaterali. In tantissimi hanno manifestato la propria vicinanza alla Tigre di La Salle, fresca vincitrice della Coppa del Mondo e delle coppette di gigante e di discesa. Colleghe, campioni dello sport e dello spettacolo, personaggi noti e meno noti. E tra chi le ha fatto una telefonata figura pure Sergio Mattarella.
- Infortunio Brignone, la telefonata di Mattarella
- Le fratture, l'operazione e la corsa verso i Giochi
- Quando torna Brignone? L'annuncio del dottor Panzeri
Infortunio Brignone, la telefonata di Mattarella
Il Capo dello Stato è un grande appassionato di sport e segue – quando può, ovviamente – le performance degli Azzurri di tutte le discipline. Quando ha appreso dell’infortunio di Brignone, il Presidente della Repubblica ha chiesto e ottenuto al suo staff di telefonare alla fuoriclasse valdostana dopo l’operazione. L’ha chiamata nel pomeriggio e per Fede è stata una sorpresa graditissima. Mattarella si è sincerato personalmente con Brignone delle sue condizioni e la ha rivolto un incoraggiamento spontaneo e sentito: “Auguri di pronta guarigione”. Insieme all’incoraggiamento a rimettersi presto e alla rassicurazione sul fatto che tutta l’Italia fa il tifo per lei.
Le fratture, l’operazione e la corsa verso i Giochi
Intanto un punto più accurato dopo l’intervento a cui è stata sottoposta Brignone presso la clinica La Madonnina di Milano l’ha fatto il dottor Andrea Panzeri, responsabile della Commissione medica della Fisi, la Federazione Italiana Sport Invernali, che ha diretto l’equipe che ha curato l’operazione: “L’intervento è andato bene, forse meglio del previsto. Si è confermata una brutta frattura con anche una brutta lesione capsulo-legamentosa sia della parte mediale che del crociato anteriore. La riduzione ossea è venuta bene, è stata messa una placca con delle viti ed è stata riparata la lesione legamentosa mediale mentre per quella del crociato vedremo più avanti”.
Quando torna Brignone? L’annuncio del dottor Panzeri
Da Panzeri anche un chiarimento a proposito dei tempi di recupero. Inutile fare proclami e fissare scadenze, al momento l’unica data certa che si può anticipare è quella in cui Federica potrà appoggiare nuovamente il piede a terra, riponendo via le stampelle: tra 45 giorni, esattamente un mese e mezzo. “Quando Federica si è svegliata, la mattina dopo l’operazione, aveva un po’ di dolore”, ha aggiunto il chirurgo. “Da domani inizierà il percorso riabilitativo che lentamente, e sottolineo lentamente, la porterà al suo recupero. Sono previsti almeno 45 giorni di scarico e poi di settimana in settimana vedremo come modificare il programma”.