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Milan avanti col brivido, ma i tifosi incalzano sui social

Rossoneri più volte a un passo dall'eliminazione, poi l'apoteosi. Sul web, però, scatta il processo a Pioli e alla squadra per una prestazione opaca.

01-10-2020 23:59

L’avventura europea del Milan prosegue, ma quanta paura. I rossoneri vedono il baratro in Portogallo, acciuffando coi denti una qualificazione che in più circostanze pareva ormai compromessa. Prima il due a due al 120′, poi il successo conquistato dopo un’estenuante maratona di tiri dal dischetto. Sul web, però, oltre ai sospiri di sollievo, partono i processi a Pioli e alla squadra: nel mirino le scelte di formazione del tecnico e l’atteggiamento abulico dei calciatori.

Maldini centravanti

Le prime discussioni scattano all’annuncio della formazione titolare: c’è Daniel Maldini nel ruolo di centravanti, in una delle partite più delicate della storia recente rossonera. Tantissimi i mugugni: “Diciamo le cose come stanno: Daniel avrà un gran futuro, probabilmente, ma schierarlo stasera, fuori ruolo, è stato un errore”, sentenzia un tifoso. Mentre Emiliano s’avventa in una previsione che si trasformerà in un epic fail: “Maldini, Castillejo e Salamino (Saelemakers, ndr), non segneremo mai”.

Lo sciagurato Castillejo

Come lo storico “sciagurato” Egidio Calloni, è Castillejo ad attirare su di sé gli strali dei sostenitori rossoneri, sin dai primi minuti di gioco. “Vi lamentate di Maldini titolare, lo scandalo vero è Castillejo“, scrive Ugo. “Un po’ come accaduto contro il Bodo Glimt, credo che il Milan debba investire per portare a casa il miglior giocare del Rio Ave: Samu Castillejo“, è la battuta sarcastica di un altro utente.

Milan, dalla noia alla gioia

Il tempo scorre e le emozioni latitano. “L’impresa non è passare il turno, la vera impresa è rimanere svegli”, scrive Lillo. “Esagero se affermo che questa è una delle partite più noiose degli ultimi trent’anni?”, si sfoga Antonio. Mentre qualcun altro se la prende col canale che trasmette la partita, non in tv ma esclusivamente in streaming: “Grazie Dazn per farci vedere le partite a scatti ancora oggi, è sempre un’esperienza speciale uscire dalla tecnologia del 2020 per tornare indietro di decenni, grazie”. Per fortuna ci pensa Saelemaekers a scuotere tutti dal torpore e Samuele minaccia tutti: “Il prossimo che lo chiama Salamella se la vede con me”.

Chiamatelo (I)Brahim(ovic)

I sostenitori rossoneri non hanno dubbi su chi ha provocato la sterzata, un calciatore subentrato dalla panchina: Brahim Diaz. “Cinque minuti in campo e il Milan segna…per me deve giocare sempre”, osserva Adam. Anche Andrea non ha dubbi: “Come ha cambiato la partita il ‘nanetto’ Brahim Diaz“. Un altro azzarda: “Chiamatelo (I)brahim(ovic)“. Mentre un altro tifoso perfidamente sottolinea: “Mettere Brahim Diaz è stato importante ma non sottovalutiamo l’importanza di togliere Castillejo“.

Sofferenza e supplementari

Arriva però il pareggio dei portoghesi e qualcuno ironizza sui baffetti alla D’Artagnan dell’autore del gol: “Abbiamo preso gol da un moschettiere”. Un altro tifoso prevede la prossima mossa di mercato: “Ma quindi il Milan domani prende Geraldes?“. Molti di più quelli che preferiscono scagliarsi contro l’allenatore: “Esonero per Pioli e panchina a Zlatan per il resto della stagione”. Poi la mazzata: Rio Ave avanti proprio a inizio overtime. “Senza Ibra, il Milan davanti è nulla”, si lamenta Andrea. “La verità è che la testa l’abbiamo lasciata a Milano, nel match più importante della stagione”, scrive un altro tifoso.

Pari in extremis e rigori

Quando tutto sembra perduto, ecco che il Milan la raddrizza. Rigore a tempo scaduto e Calhanoglu dal dischetto non sbaglia. “Meno male, quel difensore ci ha dato una grossa mano”, ironizza Luciano tirando un sospiro di sollievo. Ma c’è da vincere la lotteria dei tiri dal dischetto. Che diventa una maratona, coi rossoneri più volte a un passo dall’eliminazione. Poi l’apoteosi, col popolo del web a ringraziare Donnarumma: “Grande Gigi, ci hai salvato”.

 

 

Milan avanti col brivido, ma i tifosi incalzano sui social Fonte: Ansa

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