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Milan in crisi dopo Spezia-Milan: la clamorosa indiscrezione che mette sotto accusa Maldini e Massara

Dopo quanto avvenuto a La Spezia il Milan è costretto a non sbagliare più: in palio la Champions e lo stesso progetto Maldini-Massara

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Elisabetta D'Onofrio

Elisabetta D'Onofrio

Giornalista e content creator

Giornalista professionista dal 2007, scrive per curiosità personale e necessità: soprattutto di calcio, di sport e dei suoi protagonisti, concedendosi innocenti evasioni nell'ambito della creazione di format. Un tempo ala destra, oggi si sente a suo agio nel ruolo di libero. Cura una classifica riservata dei migliori 5 calciatori di sempre.

Nell’imperfezione evidente di questa stagione, culminata con la scena inquietante dei giocatori a confronto con la curva, l’allenatore Stefano Pioli ha studiato e realizzato il possibile. Sabato a La Spezia si è amalgamato a un risultato eloquente la forza simbolica della crisi in cui è scivolata la squadra che, dopo uno Scudetto vinto appena qualche mese fa, si è specchiata in un riflesso deformato. Anche di quel Milan visto contro il Napoli in Champions.

Milan, una corsa per la Champions

Le prossime due-tre settimane sono decisive per la volata Champions e per capire che Milan avremo davanti, posto RedBird, posto il ruolo di Scaroni, posto il mercato che possiamo definire – con diplomazia – deludente. Gli scenari sono opposti: può finire in Champions e arrivare lì dove non giunge da tempo. Oppure finire in Europa League e fare la seconda fila.

L’unica notizia di rilievo, positiva, riguarda La domenica, almeno, ha portato a Milanello una buona notizia. Il pareggio della Roma a Bologna significa che il Milan, se la Juve verrà esclusa dalla Champions per questioni extra campo, può ancora essere padrone del suo destino.

Quanto vale l’Europa

La Champions conta, per questioni di bilancio: sarebbero salvi gli introiti della stagione 2023-24 e che la questione proprietà-progetto possa avere seguito. RedBird a fine giugno ha rinnovato con Maldini e Massara e, dopo il closing, ha firmato un triennale a Pioli: la percezione – poste le inchieste in corso – sarebbero di un progetto di medio termine con una prospettiva che andrebbe spiegandosi anche in Europa molto ambiziosa. Poi ci sono stati i rinnovi dei top, e qualche acquisto non proprio azzeccato.

Il mercato è una componente che non può prescindere dal progetto complessivo: i milioni della prossima Champions servirebbero a rinforzare la squadra con gli innesti giusti. Il ruolo del duo Massara-Maldini, che ha concorso al successo della passata stagione, sarebbe in discussione nella misura del fallimento di questa annata non certo entusiasmante.

Il mercato deludente di Maldini e Massara

La cautela di Paolo Scaroni sulla Champions, nelle dichiarazioni pubbliche, non deve però appannare la vista: secondo la Gazzetta, con i flop De Ketelaere e Origi su tutti, ci sarebbe più di una questione da rivedere. In primis, scenario possibile, andrebbero riconsiderati i ruoli di Maldini, Massara, Pioli e tutti gli uomini chiave di questa gestione.

Proprio durante Spezia-Milan, il labiale di Maldini aveva originato un caso sui social e fuori: che cosa voleva dire, con chi ce l’aveva?

La stima per Pioli

Diversa la situazione di Pioli, che è sempre stato stimato e apprezzato dai vertici del Milan, proprietà compresa. Ne ha parlato anche Scaroni: “Sono un grande ammiratore di Pioli, Maldini e Massara perché impersonano lo stile Milan: ci comportiamo da gentleman seguendo le regole. Pioli confermato? Ha un contratto fino al 2025. Sono decisioni tecniche che non prendo io ma a priori non vedo nessun problema”.

Nel Milan più che del tecnico, si dovrebbe rivalutare la campagna acquisti che – rispetto a quella del Napoli – si è rivelata insoddisfacente. Da luglio non vestiranno più la maglia rossonera: Tatarusanu, Mirante, Dest, Bakayoko, Ibrahimovic. Rischiano seriamente di essere altrove Ballo-Touré, Vranckx, Adli, Rebic, forse anche Messias e Origi.

L’obiettivo numero uno, se l’esperienza insegna, sarà di certo individuare e rinforzare le seconde linee soprattutto sul versante europeo: il Milan non può permettersi più di trovarsi senza attaccanti e sostituti all’altezza dei titolari o di non impiegare giocatori.

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