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Milan, Kalulu sfida Conte in Champions e allontana le voci di mercato

Il difensore del Milan Kalulu ha mandato un chiaro messaggio a Conte per il ritorno degli ottavi di Champions e ha allontanato l'addio al club rossonero.

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Il Milan ha cambiato schieramento difensivo, passando dalla linea a quattro alla difesa a tre, ma Kalulu resta sempre una pedina inamovibile per Stefano Pioli. Il 22enne francese, che lo scorso anno è stato tra i protagonisti assoluti della vittoria scudetto, quest’anno ha riconfermato quanto di buono visto la passata stagione e adesso sogna il grande colpo in Champions League.

Champions, Kalulu carica il Milan

Lo scudetto infatti è ormai andato, ma il Milan vuole sognare in Champions dopo il trionfo per 1-0 all’andata degli ottavi contro il Tottenham. qualificazione ancora aperta, ma Kalulu ha un messaggio per Conte: “Sarà difficile in casa del Tottenham – ammette a La Repubblica -, ma è un torneo che appartiene all’identità del Milan. Qualificazione in Champions il prossimo anno? Al 98% ci saremo”.

Sulle differenze tra il calcio che si gioca in Serie A e quello che si gioca in Champions, Kalulu ha le idee chiare: “Io non sono cresciuto in Italia, parlerei di gioco moderno, offensivo, di molta corsa, di intensità nei duelli: 20 minuti di Champions sono più intensi“.

C’è differenza per Kalulu tra Serie A e Premier: “Il campionato italiano è tattico? Dipende da chi affronti, però è vero che gli allenatori fanno più attenzione alla fase difensiva. In Francia si difende più in blocco, qui più individualmente, uno contro uno, il che a volte è più un rischio. Però partite contro Napoli e Inter sono sempre le più europee. Premier? Il ritmo deve essere più alto, è tutto più veloce, cambia il tempo effettivo e sul campo lo senti. Quanto ai soldi, aiutano, ma non è il prezzo che fa il talento”.

Mercato, Kalulu manda un messaggio al Milan e a Mbappé

Parlando del nuovo stadio invece, Kalulu manda un messaggio ai tifosi del Milan sul suo futuro e a Mbappé: “A Lione si è passati dal vecchio Gerland a uno stadio futuristico. San Siro è diverso, ma se il club decide di abbandonarlo, vuol dire che ne abbiamo bisogno. Se ce ne sarà uno nuovo spero di vederlo prima di lasciare Milano. Magari con compagno Mbappé? E chi non lo vorrebbe“.

Milan, il riscatto di Kalulu

Infine, Kalulu ha ricordato il suo arrivo al Milan: “Ero in seconda squadra al Lione, Maldini e Massara in videochiamata mi dissero cose entusiastiche sul mio modo di giocare: poteva dirmele solo chi mi aveva osservato a lungo. Questo mi ha lusingato. Per quanto facessi finta di niente, era molto bello: mi dissero che il Milan mi avrebbe aspettato 2 mesi, 6 mesi, 1 anno, 1 anno e mezzo. Spesi soli 480mila euro? La cifra non mi ha mai condizionato. Quei soldi non sono finiti nelle mie tasche e non sta a me dire se qualcuno ha fatto un colpo e qualcun altro un errore. Però sono orgoglioso di essermi dimostrato più forte di quanto la gente pensasse“.

Milan, Kalulu sfida Conte in Champions e allontana le voci di mercato Fonte: Getty Images

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