Il pessimo avvio del Milan ha gelato il clima intorno a Paulo Fonseca. Come se non bastasse, oltre al misero bottino di due punti in tre gare, ci si è messo di mezzo anche il caso Leao-Theo Hernandez a metterci il carico. I due giocatori, come ormai saprete, si sono allontanati dal resto del gruppo durante il cooling break ignorando di fatto le indicazioni del mister. A fine gara, però, secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport ci sarebbe stato un chiarimento da parte dei giocatori con allenatore e dirigenti.
- La spiegazione dei due calciatori
- Anche Zlatan si è fatto sentire
- Tutti per Fonseca, Fonseca per tutti
La spiegazione dei due calciatori
Dopo il fischio finale di Lazio-Milan, Rafael Leao e Theo Hernandez si sono intrattenuti a parlare con Paulo Fonseca e Geoffrey Moncada. I giocatori hanno spiegato il loro punto di vista, ovvero la totale assenza di malafede per il comportamento avuto durante il cooling break. Una versione alla quale i dirigenti e l’allenatore hanno creduto, tant’è che non è stato preso nessun provvedimento disciplinare nei confronti del portoghese e del francese. Nessun atto di ribellione o ammutinamento, dunque, ma semplice leggerezza.
Anche Zlatan si è fatto sentire
Anche Zlatan Ibrahimovic, attualmente in vacanza, ci ha tenuto a far sentire la propria voce. Il 42enne svedese ha spiegato il suo punto di vista ai giocatori nonché suoi ex compagni di squadra con il caso che è di fatto rientrato. Resta, però, una macchia e vedremo col tempo se e quanto piccola. Di certo questo episodio è servito come monito per il futuro: altri atteggiamenti simili non saranno più tollerati dalle parti di Milanello. Leao e Theo Hernandez sono avvisati, così come tutto il resto della comitiva.
Tutti per Fonseca, Fonseca per tutti
Chiarito ogni rispettivo punto di vista si può andare avanti. Ma c’è un altro messaggio che è arrivato dalla proprietà tramite i suoi dirigenti: nel Milan comanda Paulo Fonseca. Il tecnico portoghese non è in discussione ma guai a chi si schiera contro di lui. Il club vuole totale compattezza attorno alla figura del mister al quale è stata data totale fiducia. La speranza dei rossoneri è questo atto di fede si tramuti ben presto anche in qualche risultato in più sul campo. Il fantasma di Pioli, così come ogni voce su Allegri, va allontanato.