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Milan, Leao non basta: numeri e cause della caduta rossonera

Kalulu e Gabbia non convincono al centro della difesa, Brahim Diaz non è quello della scorsa stagione e Theo è discontinuo: il Milan si aggrappa a Leao, ma le ambizioni della stagione rischiano di essere compromesse.

18-01-2022 07:52

La sensazione che la storia del campionato possa essersi decisa negli ultimi minuti di recupero di Milan-Spezia sembra fondata. Di sicuro potrebbe essersi decisa la carriera arbitrale di Marco Serra, fischietto torinese classe 1982, il cui grave errore in occasione del gol cancellato a Messias al 90’ ha mandato su tutte le furie l’intero ambiente milanista, dai giocatori ai tifosi fino allo stesso Stefano Pioli, solitamente non certo incline alle proteste.

Una topica clamorosa e apparentemente senza giustificazioni, ma che da sola non può bastare per spiegare la caduta del Milan, venuto ancora una volta meno nel momento della verità, mostrando anche qualche limite di troppo a livello di gioco.

Milan, non solo Serra: la coperta di Pioli è corta

Lo Spezia, che si è confermato fatale per le big del campionato, avendo curiosamente vinto in stagione tre delle sei gare di Serie A contro avversarie che occupavano le prime due posizioni in classifica a inizio giornata di campionato, è stato infatti sicuramente baciato dalla fortuna negli episodi chiave, ma ha legittimato il successo grazie a un atteggiamento mai rinunciatario, che ha permesso alla squadra di Thiago Motta di ribaltare il campo ogni qualvolta ce n’è stata la possibilità. Anche grazie alle sostituzioni indovinate del tecnico italo-brasiliano, che ha raccolto dividendi importanti mandando in campo Agudelo e Kovalenko.

Non altrettanto può dire Pioli, che non ha avuto le risposte auspicate da Messias, in evidenza solo nell’episodio incriminato, e da Giroud. L’attaccante francese, mandato in campo al posto di Diaz per formare la coppia d’assalto con Ibrahimovic, non è stato un fattore, mostrando di faticare a trovare l’intesa con l’attaccante svedese, a propria volta raramente pericoloso nel giorno della sua 150ª partita con la maglia del Milan in tutte le competizioni, a 11 anni e 128 giorni dal suo esordio con i rossoneri.

Rafael Leao unica luce del Milan

In sostanza l’unica luce del Milan è stata Rafael Leao. L’attaccante portoghese sta vivendo un momento di forma esaltante, suffragaro dai numeri. Quello allo Spezia è stato l’ottavo gol in stagione, tra Serie A (6), Champions League (1) e Coppa Italia (1), migliorando i 7 gol dello scorso anno con ancora quasi metà stagione davanti.

Tra gol e assist Leao è sempre entrato nelle marcature del Milan nelle ultime quattro partite risultando il giocatore più coinvolto nei gol dell’intera Serie A nel 2022 (tre reti e due assist). Peccato che, una volta che le batterie dell’ex Lille si sono esaurite, il Milan non sia riuscito a trovare alternative all’altezza, mostrandosi troppo prevedibile a livello di gioco e deludente negli altri singoli.

Milan, Brahim Diaz nel tunnel e Theo stecca ancora

A steccare nella notte del possibile sliding doors della stagione sono stati in particolare Brahim Diaz e Theo Hernandez. Il fantasista spagnolo non sta riuscendo a prendere per mano la squadra nei momenti chiave della stagione, come invece spesso accaduto durante la scorsa stagione. Male anche l’esterno difensivo francese, mai in grado di fare la differenza in fase di spinta e protagonista del rigore sbagliato sul risultato di 0-0.

Forse non si è trattato di un errore decisivo, essendo stato seguito dopo pochi minuti dalla rete di Leao, ma di sicuro l’episodio ha condizionato la partita di Hernandez, primo capitano del Milan a sbagliare un rigore dopo quasi 30 anni: l’ultimo fu Franco Baresi il 26 gennaio ’92 in Milan-Ascoli 4-1. Soprattutto, si è trattato dell’ottavo rigore sbagliato dal Milan dall’inizio della scorsa stagione. Un numero esorbitante che denuncia la mancanza di freddezza dei giocatori di Pioli. Una delle concause del pesantissimo scivolone contro lo Spezia.

Milan, i numeri della svolta mancata

* 8 i rigori sbagliati dall’inizio della Serie A 2020-2021

* 25 tiri in porta contro lo Spezia con un solo gol realizzato

* 6 le partite da subentrato di Olivier Giroud nelle quali il francese non ha trovato il gol

* 3 i gol segnati da Ibrahimovic e Giroud nelle partite in cui hanno giocato insieme
 

OMNISPORT

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