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Milan o Inter? Tutti gli scudetti decisi all'ultima di campionato

Nella storia della serie A in 28 occasioni il titolo tricolore è rimasto in gioco a 90' dal termine: e una volta c'è stato bisogno dello spareggio.

22-05-2022 08:30

Rino Dazzo

Rino Dazzo

Giornalista

Giornalista per vocazione e innamorato di tutti gli sport, ha collaborato con numerose agenzie, quotidiani, radio e tv. Su Virgilio Sport scrive soprattutto di Calcio: esperto scandagliatore del mondo social dei tifosi, è diventato anche un “giudice” accurato delle sviste arbitrali

La prima volta fu nel 1934, l’ultima nel 2010. Dopo dodici anni, lo scudetto torna a decidersi all’ultima giornata. Chi la spunterà tra il Milan di Pioli e l’Inter di Inzaghi? Sono 28 (su 90 edizioni: meno di uno su tre) i campionati di serie A decisi all’ultimo atto, con due o più squadre ancora in lotta per il tricolore a 90′ dal termine. In una circostanza, poi, c’è stato bisogno addirittura dello spareggio per assegnare il titolo: accadde nel 1964, col Bologna che ebbe ragione dell’Inter nella sfida decisiva giocata allo stadio Olimpico di Roma.

Scudetto all’ultima giornata: gli anni ’30

La prima volta che lo scudetto si è assegnato in volata è stata nel 1933-34: Juve a +2 sull’Ambrosiana-Inter a 90′ dal termine e campione grazie allo 0-2 in casa della Lazio, mentre Meazza e soci s’arrendono di misura in casa del Toro. L’anno dopo ancora Juve davanti ai milanesi. Finale palpitante: squadra appaiate a pari punti a quota 42, ma i bianconeri passano nel finale a Firenze (gol di Ferrari), mentre l’Ambrosiana affonda con la Lazio (4-2).

Volata a tre nel 1935-36: il Bologna batte 3-0 la Triestina coi gol di Andreolo, Schiavi e l’autorete di Rocco e conserva un punto di vantaggio sulla Roma, corsara 1-3 a Palermo, e due sul Torino, che regola 2-0 il Bari. Addirittura cinque le squadre ancora in corsa nel 1937-38: la spunta l’Ambrosiana, che con le reti di Meazza e Frossi passa a Bari e si lascia alle spalle Juventus (-2), Milan e Genoa (-3) e Bologna (-4).

Scudetti allo sprint e guerra: gli anni ’40

Il 2 giugno 1940, otto giorni prima dell’ingresso dell’Italia nel secondo conflitto mondiale, si assegna lo scudetto nell’emozionante confronto diretto tra Ambrosiana e Bologna. I milanesi hanno un punto di vantaggio e sigillano il tricolore grazie alla rete in avvio di Ferraris. Nel 1941-42 la Roma conquista il suo primo titolo battendo 2-0 il Modena con gemme di Cappellini e Borsetti e allungando su Torino (-3, sconfitto 2-1 a Firenze) e Venezia (-4, crollo in casa con la Lazio).

La stagione successiva inaugura il ciclo di trionfi del Grande Torino. I granata si aggiudicano lo scudetto in volata sul Livorno, che batte 3-1 il Milano (niente anglicismi all’epoca) ma rimane un punto dietro, dato il successo del Toro a Bari: 0-1 con rete decisiva di Valentino Mazzola a 4′ dalla conclusione. Vittoria del Torino anche nel primo campionato del dopoguerra, stagione 1945-46. I granata sommergono di gol il Livorno (9-1) e la Juventus, appaiata in classifica alla vigilia dell’ultimo turno, non va oltre l’1-1 a Napoli.

Scudetto allo spareggio: gli anni ’50 e ’60

Bisogna aspettare otto anni per un nuovo titolo in volata, nel campionato 1953-54. Stavolta la Juve batte il Napoli all’ultima giornata (3-2), ma l’Inter ha un punto di vantaggio e grazie al 4-2 sulla Triestina (doppietta di Nyers) può festeggiare il suo settimo tricolore. Nel 1963-64, però, grossa delusione per i nerazzurri. Ci vuole lo spareggio perché la parità col Bologna permane anche dopo l’ultima giornata a quota 54 punti. A Roma (il 7 giugno) è trionfo rossoblu: l’autogol di Facchetti e la rete di Nielsen valgono lo scudetto.

L’Inter di Herrera si riscatta l’anno successivo. Il 2-2 col Torino, con reti di Jair e Mazzola, basta e avanza perché il Milan cade 2-1 a Cagliari chiudendo a -3 dai cugini. Nel 1966-67, invece, la Juventus confeziona il sorpasso all’ultimo turno grazie al 2-1 sulla Lazio e, soprattutto, alla clamorosa sconfitta dell’Inter a Mantova: 1-0, con rete decisiva di Di Giacomo in apertura di secondo tempo.

I cinque scudetti in volata degli anni ’70

Negli anni ’70 sono tanti i tricolori decisi all’ultimo atto. Nel 1971-72 quattro squadre hanno ancora speranze: vince la Juventus (2-0 al Vicenza, a segno Haller e Spinosi), che precede di un punto Milan e Torino (inutili successi sul Catanzaro e a Bologna) e di quattro il Cagliari, sconfitto 2-1 a Mantova. L’anno successivo è quello della prima “fatal Verona” del Milan. I rossoneri, reduci dal trionfo in Coppa Coppe, crollano 5-3 al Bentegodi e si fanno superare dalla Juventus, che passa 1-2 in casa della Roma grazie a un gol in extremis di Cuccureddu. Non ne approfitta invece la Lazio, che chiude terza a -2 per la sconfitta (1-0) a Napoli.

Nel 1974-75 la spunta ancora la Juventus grazie al 5-0 sul Vicenza. Il Napoli di Vinicio vince 0-2 a Varese, ma non basta: in classifica è a -2 per la sconfitta a Torino nello scontro diretto di qualche settimana prima, deciso dal gol nel finale di “Core ‘ngrato” Altafini. L’anno successivo è il Torino a trionfare nonostante l’1-1 casalingo col Cesena: la Juventus perde 1-0 a Perugia (gol di Renato Curi) e chiude a -2. Situazione capovolta l’anno successivo. Il campionato 1976-77 è quello dei record: Juve campione con 51 punti, Toro secondo con 50. Nell’ultimo turno i bianconeri vincono 0-2 in casa della Sampdoria (gol di Bettega e Boninsegna), ai granata non basta il 5-1 al Genoa.

Scudetti e polemiche: i titoli degli anni ’80

Lo scudetto 1980-81 è quello del “gol de Turone” annullato per fuorigioco nello scontro diretto tra Juve e Roma. I bianconeri rimangono un punto avanti ai giallorossi e due settimane dopo vincono il loro 19mo titolo grazie all’1-0 sulla Fiorentina (rete di Cabrini), mentre la Roma si ferma sull’1-1 ad Avellino. L’anno successivo è la Fiorentina a essere beffata. Viola a pari punti coi bianconeri, ma fermati sullo 0-0 a Cagliari mentre la Juventus vince a Catanzaro grazie a un rigore di Brady, promesso sposo della Sampdoria.

Quattro anni dopo, nel 1985-86, la Juventus fa festa a Lecce, che una settimana prima aveva battuto incredibilmente la Roma all’Olimpico. I bianconeri hanno due punti di vantaggio, che diventano quattro dopo il 2-3 del Via del Mare, abbinato all’1-0 rimediato dai giallorossi di Eriksson a Como. Nel 1987-88 al Milan basta un punto per conquistare il primo e unico tricolore dell’era Sacchi. A Como finisce 1-1 (gol di Virdis), mentre il Napoli crolla 1-2 al San Paolo con la Sampdoria, chiudendo a -3 dopo aver dilapidato un vantaggio di 5 punti.

Monetine e diluvi: i titoli dal 1990 al 2000

Avvelenato il finale di campionato 1989-90, in cui stavolta è il Napoli di Maradona a trionfare. Gli azzurri hanno due punti di vantaggio sul Milan (qualche settimana prima era arrivato lo 0-2 a tavolino per la monetina che aveva colpito Alemao a Bergamo) e fanno festa a Fuorigrotta grazie all’1-0 sulla Lazio firmato Baroni, sette giorni dopo la seconda “fatal Verona” rossonera (2-1): al Milan non basta il 4-0 al Bari, chiude a -2.

Nove anni dopo è il Milan di Zaccheroni a esultare, con un punticino di vantaggio sulla Lazio. Dopo il sorpasso della settimana precedente, i rossoneri espugnano Perugia (1-2, reti di Guglielminpietro e Bierhoff) e ai biancocelesti non basta il 2-1 sul Parma. La Lazio si rifarà la stagione successiva. Il 3-0 alla Reggina è il preambolo a un lungo pomeriggio di attesa e speranza. La Juve, infatti, affonda nel diluvio a Perugia (1-0, segna Calori) e si fa superare al fotofinish.

Gli scudetti in volata degli anni Duemila

L’anno dopo lo scudetto rimane nella Capitale, sponda giallorossa. La Roma precede di due punti la Juve e di sei la Lazio, protagoniste di una volata a tre a 90′ dal termine. Totti, Montella e Batistuta firmano il 3-1 al Parma che scatena la festa dell’Olimpico, alla Juve non basta il 2-1 sull’Atalanta mentre la Lazio cade 2-1 a Lecce. Lo scudetto 2001-02 è quello del “Cinque Maggio”. L’Inter di Cuper è davanti a 90′ dalla fine ma chiude addirittura terza dopo il 4-2 incassato dalla Lazio. La Juve passa a Udine (0-2, gol lampo di Trezeguet e Del Piero) ed è campione, la Roma è seconda grazie allo 0-1 in casa del Toro, griffato Cassano.

Nel 2007-08 Roma ancora seconda. A trionfare è l’Inter di Mancini, che ha un punto di vantaggio alla vigilia dell’ultimo turno e s’impone in trasferta a Parma (0-2) con doppietta di Ibrahimovic, mentre i giallorossi di Spalletti si fermano sull’1-1 a Catania. Nel 2009-10 ultimo scudetto in volata. È ancora l’Inter a festeggiare grazie al gol di Milito che vale lo 0-1 a Siena e la seconda perla sul Triplete dopo la Coppa Italia e prima della Champions. La Roma, che vince 0-2 al Bentegodi sul Chievo, chiude a due punti.

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