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Milan, Theo ad As esce allo scoperto su Real Madrid, Ibra e l’amicizia con Brahim

L'esterno si confessa ricordando la sua esperienza a Madrid: presente e futuro dal ruolo di Pioli all'importanza di Ibra con il Real sullo sfondo

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Dario Santoro

Dario Santoro

Giornalista

Scrive, commenta, racconta lo sport in tutte le sfaccettature. Tocca l'apice quando ha modo di concentrarsi sule interviste ai grandi protagonisti

Con l’occhio del Real Madrid puntato su di lui dopo una brillante stagione all’Alavés, Theo Hernández, classe ’97, poteva rimanere alle merengues ma scelse di scrivere la sua storia d’amore calcistica a Milano. Che però nel futuro il terzino possa tornare a vestirsi di bianco non si può escludere. È stato Paolo Maldini, l’ex direttore sportivo del Milan, a convincerlo durante un discorso estivo a Ibiza nel 2019, quando sembrava ormai prossimo a un’altra destinazione. Da quel momento, Theo ha conquistato il cuore di tutti i tifosi rossoneri, diventando un autentico idolo a San Siro. Le sue parole – durante un intervista con AS – sul Milan, l’influenza di Ibra e il suo possibile futuro.

Theo Hernandez spiega l’influenza di Ibrahimovic al Milan

Anche se non gioca più Ibrahimovic continua a essere vicino alla squadra. La sua presenza rimane un punto di riferimento importante per tutti i giocatori, Theo : “Ti contagia con il suo carattere vincente. Adesso è uscito dal campo, ma è comunque vicino alla squadra, continua a far capire cos’è il Milan e le grandi esigenze di vestire questa maglia.” Ibrahimovic è stato poi descritto da Theo Hernandez come un “leader nato”, capace di influenzare positivamente il morale della squadra anche quando non può giocare. “La sua presenza nello spogliatoio è un elemento che tiene tutti concentrati e determinati, trasmettendo il suo carattere vincente a tutto il gruppo. Anche come compagno di squadra ho imparato molto da lui”.

Theo Hernandez esprime gratitudine verso il Real Madrid

Parole d’elogio anche per Pioli: “Pioli mi ha supportato in ogni momento. Mi ha dato la massima fiducia affinché potessi sfruttare le mie qualità e ho cercato di ripagarlo sul campo con il mio lavoro. Gli sono molto grato sia a livello personale che professionale perché è stato una persona fondamentale nel migliorare le mie prestazioni”. L’emergenza difensori lo ha spinto a giocare difensore centrale: “Per tutta la vita ho giocato come ala ed è il ruolo in cui mi sento più a mio agio. Nonostante ciò, da quando sono arrivato al Milan ho dato molta importanza al miglioramento della mia parte difensiva. Ho dimostrato a me stesso di poter giocare a buoni livelli anche in quel ruolo”

La sua carriera poteva essere diversa. E potrebbe cambiare ancora in futuro. Ricordando dove ha iniziato la carriera Theo dice: “Per il Real Madrid ho solo parole di gratitudine per il forte impegno che hanno preso per me in quel momento. Sono una persona a cui piace guardare avanti e concentro tutti i miei pensieri sul presente e sul futuro più immediato, ma da persona grata quale sono, tengo nel cuore quel grande club. Forse in quel momento non esistevano le circostanze ideali perché potessi dimostrare il potenziale e l’entusiasmo che avevo, ma ribadisco loro la mia gratitudine. Se mi piacerebbe ritornare un giorno? Non penso tanto al futuro. Al Real Madrid ho grandi amici e ricordi fantastici ma ora sono un giocatore del Milan. Non sappiamo mai cosa ci porterà la vita, ma vivo il presente. Nessuno conosce il futuro”.

In A comanda l’Inter ma Theo spiazza tutti dicendo: “In questa città si respira calcio e tutti parlano di calcio. È quasi obbligatorio tifare per una delle due grandi squadre e ovviamente a un tifoso del Milan dà più fastidio che la capolista sia il tuo grande rivale. Comunque sono una persona molto ambiziosa e se a vincere fosse un’altra squadra diversa dal Milan mi darebbe egualmente fastidio”

Milan, Theo Hernandez racconta l’amicizia con Brahim Diaz

Theo infine elogia l’amico e compagno di squadra Brahim Diaz, lodandone il duro lavoro e il livello professionale: “Dal momento in cui è arrivato al Milan abbiamo avuto un ottimo feeling, sia fuori che dentro il campo. Abbiamo passato tanti bei momenti insieme e sono molto felice di come stanno andando le cose. Se lo merita. So che ha lavorato molto duramente e so anche che ha il livello necessario per giocare nel Real Madrid.

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