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Milano ha deciso: Alessia Orro può andare al Fenerbahce, ma ci sono complicazioni per prendere Bosio da Novara

Il Fenerbahce è pronta ad accogliere Alessia Orro: l'alzatrice tentata dai 600mila euro a stagione per i prossimi tre anni. Milano la vuol sostituire con Francesca Bosio, ma c'è un problema

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Roberto Barbacci

Roberto Barbacci

Giornalista

Giornalista (pubblicista) sportivo a tutto campo, è il tuttologo di Virgilio Sport. Provate a chiedergli di boxe, di scherma, di volley o di curling: ve ne farà innamorare

La palla passa tra le mani di Alessia Orro. Che di palloni è abituata a smistarne un’infinità, visto che di ruolo fa la palleggiatrice: fino a oggi l’ha fatto con Egonu, Sylla e Cazaute, tra qualche mese potrebbe farlo con Melissa Vargas e Aryna Fedorovtseva, che tutto sommato sarebbe sempre un bel vedere. Soprattutto, però, ciò che potrebbe piacere agli occhi è il conto in banca, quello che il Fenerbahce è disposto a rimpinguare lautamente pur di accaparrarsi l’alzatrice sarda: 600mila euro a stagione per i prossimi tre anni, con un’opzione (pare) per liberarsi gratuitamente dopo il secondo. Roba da metterci a posto una vita intera, e forse più di una generazione.

L’intrigo Bosio: Milano la vuole, ma lei ha firmato con l’Olympiakos

Chiaro che Alessia ci stia pensando, perché certe proposte “indecenti” quando arrivano vanno colte al volo, prima che sia troppo tardi. La Numia Milano, parte interessata della vicenda, si starebbe già cautelando: col Fenerbahce il Vero Volley l’accordo l’ha trovato, “accontentandosi” di un buyout di 600mila euro per lasciar partire la regista della nazionale nella prossima estate.

Ma a quel punto servirebbe un rinforzo nel ruolo più delicato, quello della regista, e la prima scelta sarebbe ricaduta su Francesca Bosio di Novara, la quale ha risposto chiedendo tempo. Il motivo? Ha già un accordo bello impacchettato con l’Olympiakos, dal quale i greci non vogliono minimamente uscire e tantomeno far uscire l’alzatrice che di Orro è anche il primo rincalzo (brutto dirlo, ma in campo va soltanto una) in azzurro.

Se Bosio riuscirà a liberarsi da quel pre-contratto (il papà ha detto che non ha valore, ma i greci non sono dello stesso avviso…), allora la possibilità che possa essere lei l’eventuale sostituta di Orro saliranno a dismisura. Altrimenti Milano ha sondato il terreno anche per la statunitense Kami Miner, figlia dell’ex giocatore NBA Harold, cercata proprio dal Fenerbahce nelle scorse settimane, ma senza successo (da qui la necessità dei turchi di bussare alla porta di Alessia Orro, con moneta sonante).

La proposta di Milano è molto più bassa di quella turca

Luca Novi, l’agente della giocatrice di Milano, sta riflettendo in queste ore sulla proposta ricevuta dalle rive del Bosforo. Chiaro che Orro ci stia pensando con grande attenzione: è vero che la Numia è attualmente impegnata nella corsa play-off ed è avanti 1-0 nella semifinale con Scandicci (tra l’altro le ragazze di Lavarini stanno giocando con un rendimento assai elevato, certo vivendo il miglior momento della loro stagione), oltre che qualificata alla final four di Champions che si disputerà proprio alla Ulker Sports Arena di Istanbul (la casa del Fener), ma di fronte a certe cifre non si può restare impassibili.

E dopotutto la proposta di rinnovo di Milano è ben al di sotto dei 600mila euro annui offerti dai turchi. Per questo Alessia sta vacillando. Per questo la fumata bianca sembra davvero dietro l’angolo.

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