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Italia ripescata ai Mondiali, l'esclusione di Byron Castillo dall'Ecuador apre un nuovo capitolo

Il giocatore Byron Castillo è fuori per via di un infortunio rimediato in amichevole contro l'Iraq: l'Ecuador non lo vedrà schierato nella partita d'esordio contro il Qatar, dopo lo scandalo dell'esclusione del Cile

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Elisabetta D'Onofrio

Elisabetta D'Onofrio

Giornalista e content creator

Giornalista professionista dal 2007, scrive per curiosità personale e necessità: soprattutto di calcio, di sport e dei suoi protagonisti, concedendosi innocenti evasioni nell'ambito della creazione di format. Un tempo ala destra, oggi si sente a suo agio nel ruolo di libero. Cura una classifica riservata dei migliori 5 calciatori di sempre.

A proposito dell’esclusione azzurra dai Mondiali e l’addio ad ogni aspettativa da parte del ct Roberto Mancini, la Fifa ha tentato di chiudere in via definitiva una delle questioni aperte e più sgradevoli emerse in questi mesi, ovvero la presunta irregolarità della qualificazione dell’Ecuador a causa di quello che ormai – per semplificare – si è racchiuso nel caso Byron Castillo.

Un protagonista, suo malgrado dell’esclusione dell’Italia che è rimasta appesa a una flebile speranza, così come per l’appello avanzato perché la Fifa escludesse l’Iran, dopo la drammatica protesta che sta attraversando il paese.

Qatar 2022, l’infortunio di Byron Castillo alla vigilia dell’esordio

Com’è noto dal calendario del Mondiale, la partita d’esordio in programma il 20 dicembre è Qatar-Ecuador, rappresentativa al centro delle cronache per via della contestazione da parte di Cile e Perù di irregolarità legate alle origini di Byron Castillo.

Castillo ci sarà in Qatar, ma dovrebbe saltare il match d’apertura contro i padroni di casa: il terzino destro si è infortunato alla mezzora dell’amichevole disputata dalla Nazionale sudamericana contro l’Iraq. Il 24enne ha subito un brutto fatto alla caviglia ed è uscito dal terreno di gioco, zoppicando vistosamente inducendo, in via prudenziale, il team tecnico a tenerlo fuori almeno in questo primo appuntamento del Mondiale.

Proprio il calciatore al centro di un’inchiesta molto dibattuta e controversa, a ridosso dell’evento e che ha comportato la partecipazione comunque dell’Ecuador, che ha visto riconosciuto il proprio legittimo diritto a partecipare da parte della Fifa.

La decisione della Commissione d’Appello su Castillo

La Commissione d’Appello della Fifa, con un annuncio formale molto sobrio, ha comunicato la sua decisione in merito, ovvero non ha accolto i ricorsi della federazione cilena e di quella peruviana rispetto alla presunta irregolarità, legata alla nazionalità del giocatore Byron Castillo.

Proprio a ridosso di questa sentenza, era tornata prepotentemente d’attualità la vicenda del calciatore, il quale veniva accusato di aver falsato la propria nazionalità.

L’audio e i documenti del Daily Mail

Da ultimo, il Daily Mail aveva pubblicato infatti un audio accompagnato da documenti secondo i quali il giocatore confessava di essere colombiano. Insomma, un affare molto ambiguo sul quale la Fifa è stata chiamata a decidere dal Cile, che si riteneva danneggiato da questa vicenda e quindi escluso dai Mondiali in Qatar.

Nel tardo pomeriggio di venerdì la Commissione d’Appello della FIFA si è pronunciata sui ricorsi presentati dalla Federcalcio cilena e dalla Federcalcio peruviana confermando quanto già contenuto nella precedente pronuncia.

Le due federazioni contestavano la decisione presa dalla Commissione Disciplinare sulla potenziale ineleggibilità di Byron David Castillo Segura rispetto alla sua presenza in otto partite di qualificazione ai Mondiali, giocate con la maglia dell’Ecuador.

Fonte: ANSA

Byron Castillo

Ecuador ai Mondiali, a Cile e Perù manca solo il TAS

I legali del Cile sostenevano che la cittadinanza di Castillo fosse colombiana e non ecuadoriana e che, dunque, non potesse giocare tra le fila di questa compagine. Da questo fatto la richiesta di far perdere a tavolino all’Ecuador le partite dove figurava anche Castillo.

In linea con quanto deciso della Commissione Disciplinare, anche in appello la Fifa ha scelto di archiviare il procedimento nei confronti della Federcalcio dell’Ecuador, una valutazione coerente con la prima sentenza ma che non ha escluso un eventuale ricorso davanti al TAS di Losanna.

Fonte:

Roberto Mancini

L’appello dell’Ucraina e degli intellettuali contro l’Iran

A tenere banco, ancora oggi, è anche il ricorso della Federcalcio ucraina che ha rivolto un appello ufficiale alla Fifa perché escluda la nazionale iraniana, una richiesta formale che si affianca alla richiesta di un gruppo di intellettuali iraniani dissidenti che ha avuto notevole impatto sui social.

Da più di due mesi, l’Iran è attraversato da un moto di protesta in rivendicazione dei più elementari diritti civili che aveva già mosso con una richiesta un gruppo consistente di rappresentanti della società e che ha preceduto l’atto di cui si è resa protagonista anche l’Ucraina.

Una posizione delicata, a livello politico e di regolamento, che però non ha comportato fino ad ora decisioni importanti quali l’esclusione da Qatar 2022. I tifosi azzurri – attivi sui social – ci sperano, ma l’eventualità che ciò investa anche l’Italia è assai remota.

La situazione dell’Italia

Aspettative pressoché inconsistenti, ormai, riguarderanno il ripescaggio dell’Italia totalmente lontana dall’ultima possibilità di recuperare, dopo la rovinosa esclusione sancita con la sconfitta ai playoff contro la Macedonia del Nord e i mesi seguiti tra dichiarazioni speranzose e concrete possibilità di recupero.

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