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Mondiali: Tra Adani e la radio il web sceglie Repice che si scusa per l'errore

Sul web impazza il paragone tra il radiocronista Rai e Lele Adani dopo il racconto di Argentina-Messico

28-11-2022 09:06

Fabrizio Piccolo

Fabrizio Piccolo

Giornalista

Nella sua lunga carriera ha vissuto da inviato importanti eventi come i Giochi Olimpici, i Giochi del Mediterraneo e gli Europei di Calcio. Ha collaborato con importanti agenzie di stampa e quotidiani nazionali. Se fosse un calciatore, sarebbe sicuramente l’uomo d’ordine (e il capitano in pectore). Per Virgilio Sport cura specialmente la sezione dedicata al Calcio

Chi non è a casa e non può vedere i Mondiali accende la radio per seguire Qatar 2022 ma non sono pochi quelli che spengono la voce del televisore per ascoltare le radiocronache se a raccontare le partite è Francesco Repice. Non da oggi il radiocronista Rai è amatissimo dagli italiani, gli si riconosce solo due piccoli “difetti”: la stima imperitura per Allegri e la fede romanista che peraltro mai traspare in diretta. Anche Repice sta diventando una star di questi Mondiali e per molti è il vero anti-Adani.

Mondiali, Repice scatenato nel raccontare l’Argentina

Anche Repice, proprio come Adani in tv, si è lasciato andare nel raccontare il successo dell’Argentina sul Messico, urlando in radio: “Il Diez scaraventa il pallone in rete nella porta di Ochoa con una precisione e una violenza che arrivano da un altro mondo, quello abitato da un altro numero 10 il più grande di tutti. L’ha spedita alle spalle di Ochoa, Leo Messi l’ha buttata in porta, 1-0 Argentina”.

Poi però incappa in una gaffe sul secondo gol dell’Albiceleste di  Enzo Fernandez. Inizialmente Repice pronuncia in modo corretto nome e cognome del marcatore ma dopo, nell’enfasi, gli cambia il cognome e per un paio di volte lo chiama Enzo Ferrari, come lo storico Drake del Cavallino.

Mondiali, Repice si scusa sui social per l’errore

A fine gara, resosi conto dell’errore, Repice ha voluto scusarsi con tutti su Instagram, scrivendo: “Questa radiocronaca mi ha stravolto. Sono letteralmente stravolto, devo chiedere scusa a tutti. Enzo Ferrari non c’entrava nulla con la partita, è Enzo Fernandez. Ma queste sono quelle cose che scappano. Chiedo umilmente scusa, non si ripeterà più. Questa partita mi ha ammazzato, mi ha disintegrato psicologicamente. Poi per fortuna qualcuno ci ha pensato.

E io voglio sognare che quel qualcuno abbia un nome e un cognome, oltre a quello di Leo Messi. Perché noi che viviamo il pallone lo sogniamo così, e sogniamo notti come queste. Mi scuso con tutti, con Enzo Fernandez e con Enzo Ferrari, che è lassù in cielo. Giuro che stavolta ho sofferto tanto”.

Mondiali, Repice è una star per i social

Sui social il paragone tra Repice e Adani è schiacciante ed a favore del radiocronista: “Repice ci mette passione enfatica e professionale per il suo lavoro, mai fanatismo come Adani. E poi la radio è tutt’altra cosa che la TV”, oppure: “In radio riesce a farci letteralmente “vedere” e vivere le partite come se fossimo sugli spalti. E questo vale per una qualsiasi partita di Serie A, di coppe europee, di un Europeo o di un Mondiale” e ancora: “Repice è alla radio, non è una spalla e deve raccontare qualcosa che qualcuno non vede. In ogni caso non ha parlato di numero uno al mondo, di rispetto (che credo non sia mai mancato), di città del calcio, di nonne e via discorrendo. Ma soprattutto, Repice fa così chiunque segni”.

C’è chi scrive: “Repice ti fa venire i brividi solo con la voce, ti porta in campo attraverso la radio, senza immagini. Ed è per questo che secondo me è il migliore. Vorrei vederlo in TELEcronaca e non in RADIOcronaca” e anche: “Repice pure dice frasi come “l’urlo dell’apache” o “questa è una squadra che non muore mai”, ma non dura tre minuti di orologio in cui si tira fuori anche il dialetto del quartiere” e infine: “Ben pochi telecronisti riescono dare testa al Grande Francesco Repice, e uno così lo voglio in tv perché ci mette anima e cuore da mettere molta e empatia ed emozioni, tiene in tensione ascoltatore e anche se parla molto veloce sa sempre scandire con ottima dialettica”.

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