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Mondiali, Argentina-Messico 2-0: Messi scaccia la paura, brilla Orsato, Adani travolge Bizzotto

Dopo il ko contro l'Arabia Saudita, l'Argentina rialza la testa, supera il Messico pur senza brillare e torna in gara. Bene Daniele Orsato, ancora critiche per il commento di Lele Adani

26-11-2022 22:12

Lorenzo Marsili

Lorenzo Marsili

Content Specialist

Giornalista pubblicista, redattore e autore, collabora da quasi 15 anni con il giornale dalla sua città, è content creator per diversi siti di divulgazione. Per Virgilio Sport segue i protagonisti del pallone ed è capace di trasformare in video tutto ciò che tocca

Dopo quattro successi in altrettanti scontro diretti al Mondiale, con non poca apprensione, l’Argentina conferma la statistica e, grazie alle prodezze di Lionel Messi ed Enzo Fernandez, supera 2-0 il Messico lasciandosi alle spalle l’inattesa sconfitta contro l’Arabia Saudita all’esordio.

Argentina-Messico: che fatica per l’Albiceleste

Scaloni stravolge l’Albiceleste dopo l’incredibile ko con la nazionale saudita. Ben sei i cambi, con una retroguardia completamente ridisegnata. I cambi non danno, però, i frutti sperati e nella prima frazione Messi e compagni vengono tenuti a bada senza troppi problemi da un Messico concentrato, deciso e con maggiori idee. A parte una punizione dai trenta metri di Vega neutralizzata da E. Martinez, la gara non regala comunque grandi emozioni. Sui social i commenti sono unanimi: “Primo tempo Argentina inguardabile“.

Nella ripresa la Selección alza il ritmo, tiene il pallino per larghi tratti e la sblocca con l’uomo più atteso: Messi, che scaccia la paura intorno al ventesimo con un preciso diagonale dal limite che si infila nell’angolino basso alla sinistra di Ochoa. Arriva, poi, la conclusione a giro sotto il sette di Enzo Fernandez ad archiviare la pratica e far iniziare finalmente la Coppa del Mondo dell’Albiceleste che si giocherà l’accesso agli ottavi di finale nell’ultimo match contro la Polonia, vittoriosa nel pomeriggio contro l’Arabia Saudita.

Argentina-Messico: Messi raggiunge Maradona

Nel giorno che lo porta nella storia, sul trono degli argentini con il maggior numero di presenze ai mondiali (21), accanto a un certo Diego Armando Maradona, Lionel Messi raggiunge il Pibe de Oro anche per numero di gol nella massima rassegna iridata. Il suo diagonale dal limite al 64′ non lascia scampo a Ochoa, per l’ottava rete in Coppa del Mondo della Pulce, che porta avanti e toglie dall’imbarazzo l’Albiceleste, con la seconda marcatura nella rassegna in Qatar.

Argentina-Messico: la prova degli “italiani”

Prova largamente insufficiente per il Toro interista, Lautaro Martinez, che, praticamente mai servito nell’ora abbondante in campo non riesce a tirare una volta in porta. Esce e la Selección va in vantaggio. Il Fideo della Juventus, Angel Di Maria, si accende a sprazzi e, nel primo tempo, finisce puntualmente per perdere la sfera. Ha il merito di servire a Messi la sfera che la Pulce trasforma nel gol del vantaggio. Dall’altra parte della barricata, Hirving Lozano tenta di mettere in apprensione la retroguardia avversaria con i suoi soliti strappi, pecca, però troppo spesso di egoismo e sbatte regolarmente sui seppur non irreprensibili difensori argentini. Altra sostituzione inevitabile. Solo panchina, infine, per Paulo Dybala.

Argentina-Messico: Orsato si conferma da finale

Daniele Orsato dimostra ancora una volta grande polso e professionalità. Quella che dopo pochi minuti dal fischio d’inizio, con il braccio largo di Vega sul volto di Montiel, si sarebbe potuta trasformare in una gara ancora più complicata e infuocata delle premesse. Il fischietto italiano, invece, parla con i giocatori, distribuisce correttamente i cartellini gialli e la conduce in porto senza sbavature. Una prova che, anche per il grado di oggettiva importanza del match, incrementa le possibilità di vedere Orsato fischiare nella finale del prossimo 18 dicembre.

Argentina-Messico: critiche per la coppia Bizzotto-Adani

Come accaduto puntualmente in questa edizione del Mondiale, i commentatori Rai, Bizzotto e Adani, finiscono nel mirino dei social. L’incontenibile esultanza del secondo sulla rete di Messi scatena il popolo del web. Qualcuno scrive: “Bizzotto imbarazzatissimo, non è riuscito a parlare perché sovrastato dalle urla di un invasato fazioso e tifoso. Zero rispetto per chi tifa/simpatizza Messico! Che vergogna“.

I commenti e le critiche sono pressoché infiniti. “Povero Bizzotto…..avere come opinionista Adani. Più imbarazzante di quando “giocava” a calcio…….”, si scrive, e ancora: “Mandate un SMS per sostenere moralmente il povero Stefano Bizzotto che gli tocca sopportare quel pazzo di Lele Adani”, “Ma davvero! Ma siamo al circo equestre? Il rosalito… la mistica…urla e parole in libertà! Mai sentito un esperto, seconda voce, gridare come un ossesso da Bar Sport!”, “Adani un esaltato pagato con i nostri soldi”, “Prima della fine dei mondiali Bizzotto farà fuori Adani. Legittima difesa, oggettivamente“.

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