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MotoGP, Iannone: il giallo della carne dietro la positività

La fonte citata è molto vicina al pilota; altra ipotesi riguarda un farmaco

Quanto dovrà affrontare, comprometterà gli equilibri della stagione che lo attende e il suo percorso professionale. Per Andrea Iannone, pilota trentenne dell’Aprilia, inizia la battaglia più complicata da affrontare anche se sui social ha mostrato estrema sicurezza e altrettanta fermezza nel ribadire la propria estraneità.

La Federazione internazionale ha annunciato martedì la sospensione provvisoria della licenza all’atleta, non negativo a “uno steroide anabolizzante compreso nella sezione 1.1.a della lista Wada 2019”, dopo il Gp di Sepang, in Malesia, dove Iannone è caduto nella gara vinta.

Secondo quanto riferito dal Corriere della Sera, che cita fonti di ambienti vicini a Iannone filtrano varie ipotesi. La più accreditata è quella di una possibile contaminazione della carne mangiata nel mese di soggiorno nel Sud-est asiatico, tra ottobre e novembre. Andrea, dopo il Gp della Thailandia (6 ottobre), ha deciso di non rientrare in Europa, ed è rimasto in Asia in vista del triangolo Giappone-Australia-Malesia.

Nell’ipotesi di contaminazione alimentare, però, precisa il Corriere i precedenti non sono favorevoli a Iannone: la marciatrice messicana Guadalupe Gonzales e il lunghista americano Lawson, positivi al trenbolone (anche loro sostenevano di averlo ingerito accidentalmente), sono stati condannati.

Oltre a questa ipotesi, ne viene avanzata una seconda: quella dell’utilizzo di un farmaco per curare i problemi di cui da tempo Iannone soffre alla spalla. In due casi la Federazione ha condannato atleti positivi dopo aver consumato integratori contaminati acquistati su internet, ma la sanzione è stata ridotta solo per chi aveva ammesso l’acquisto.

“Sono tranquillo – ha scritto su Instagram – e ci tengo a tranquillizzare i miei tifosi e Aprilia Racing. Sono disponibile a qualunque controanalisi in una vicenda che mi sorprende, anche perché non ho ricevuto comunicazioni ufficiali. Negli anni e anche in questa stagione mi sono sottoposto a continui controlli, risultando sempre negativo. Ho massima fiducia nella conclusione positiva della vicenda”. La sospensione della licenza gli impedisce di partecipare a ogni tipo di attività in pista. In altri termini, Iannone se insisterà nel chiedere le controanalisi i tempi del procedimento potrebbero essere lunghi e compromettere la sua presenza ai test.

Da settembre si è separato dallo storico manager Carlo Pernat ed è seguito dal clan familiare, il padre Regalino e il fratello Angelo. “Gli voglio bene e spero che Andrea superi questa storia — ha detto — mi spiace solo che un motociclista del suo talento, uno dei migliori che ho avuto, non sia riuscito a sfruttarlo per problemi suoi”.

La sua attuale fidanzata, l’influencer Giulia De Lellis, ha dedicato a questa drammatica vicenda un messaggio di sostegno: “Chi ti conosce sa: non servono altre parole”. Su questo dramma dell’ex, invece, per ora ha taciuto Belen Rodriguez. Almeno sui social.

Le controanalisi segneranno un passaggio di questa vicenda necessario: dopo di queste, Iannone verrà processato dalla Federazione e potrà appellarsi alla sentenza al Tas di Losanna.

Un percorso lungo e molto critico, per lui e per la scuderia che per ora non ha formalizzato alcuna rottura. Ma per l’Aprilia la stagione 2020 sarebbe compromessa e in caso di squalifica, sarebbe già pronta l’alternativa.

VIRGILIO SPORT | 18-12-2019 11:06

MotoGP, Iannone: il giallo della carne dietro la positività Fonte: ANSA

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