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MotoGP: scoppia la polemica sull'introduzione della Sprint Race

Mentre alcuni team manager e anche Bastianini sono favorevoli allo svolgimento della gara sprint a partire dal 2023, Quartararo la boccia duramente.

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La notizia del giorno, per quanto riguarda la MotoGP, più che le prove libere del Gran Premio d’Austria nelle quali sette Ducati si sono classificate nelle prime otto posizioni sul circuito del Red Bull Ring, è indubbiamente la possibile introduzione dal 2023 della Sprint Race nella massima categoria del motomondiale.

MotoGP: in arrivo dal 2023 la Sprint Race come in Formula 1

La Dorna copia quindi l’idea da Liberty Media, che l’anno scorso l’ha introdotta in Formula 1 al sabato, anche se per la verità una gara sprint, la Superpole Race che si disputa la domenica mattina tra le due gare canoniche, c’è anche in Superbike, e in Formula 2 una gara più corta rispetto a quella “normale” è in calendario già da tantissimi anni. Quella della MotoGP sarebbe prevista più o meno su metà della distanza del Gran Premio.

Si svolgerebbe anch’essa al sabato ma a differenza del Circus automobilistico non sarà prevista una tantum, bensì in tutti i weekend di gara, e solo per la MotoGP, quindi Moto3 e Moto2 ne resterebbero escluse. Un’altra differenza con la Formula 1 è che non andrà a intaccare la griglia di partenza, e la sua introduzione comporterà la cancellazione di una sessione di prove libere e del warm-up. L’annuncio ufficiale del suo ingresso nel programma dei weekend di gara potrebbe arrivare addirittura a ore.

MotoGP, Quartararo boccia seccamente la Sprint Race

Discordanti naturalmente i pareri di team manager e piloti. Francesco Guidotti e Davide Tardozzi, rispettivamente team manager KTM e Ducati, ma anche Enea Bastianini, si sono detti favorevoli all’introduzione della Sprint Race, che però ha subito la stroncatura più pesante dal campione del mondo in carica della MotoGP nonché leader del mondiale di quest’anno, il francese Fabio Quartararo.

“E’ una scelta stupida. Sarebbe davvero stupido introdurre un altro format in MotoGP perché già 21 gare sono troppe e se ti infortuni ne salti tante. Inserire una gara il sabato prima di un Gran Premio alla domenica è pericoloso, soprattutto perché in weekend come Assen e Mugello la domenica esci stanchissimo”.

MotoGP, anche Bagnaia non è convinto della Sprint Race

Fortemente scettico anche il torinese della Ducati Francesco Bagnaia, che soprattutto si lamenta perché queste decisioni vengono prese senza ascoltare prima i piloti.

“Non so se possa piacermi o meno. Bisognerà capire come hanno intenzione di farla: se la faranno in tutte le piste, se vogliono accorciare la gara principale. Ci sono tante cose da capire, perché mentalmente sarà dura fare una stagione con altrettante gare così. Se ti capita di fare una Sprint Race a Austin e il giorno dopo la gara lunga, non è sicuramente una cosa semplice. Quella è una pista devastante, sia mentalmente che fisicamente. Questa è una decisione abbastanza importante e io non ne sapevo niente fino ad oggi. Vedremo cosa ne penseranno anche gli altri piloti, però in certe situazioni la nostra voce dovrebbe contare un po'”.

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