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NBA, Cleveland perde anche Mitchell e Boston banchetta. Dallas si butta via: OKC riprende il fattore campo

I Nuggets trovano il 2-2 nella serie con i Wolves: Edwards ne fa 44, ma Jokic (35) nel finale non fa sconti. Knicks in crisi tra infortuni e assenze

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Roberto Barbacci

Roberto Barbacci

Giornalista

Giornalista (pubblicista) sportivo a tutto campo, è il tuttologo di Virgilio Sport. Provate a chiedergli di boxe, di scherma, di volley o di curling: ve ne farà innamorare

Più impervia di così la via per i Cleveland Cavaliers non avrebbe potuto essere. Perché la lista degli indisponibili s’allunga di partita in partita e, allora, per i Boston Celtics la vita diventa decisamente più facile, al netto di una prova tutt’altro che irresistibile degli uomini di Joe Mazzulla, che pure tornano dall’Ohio con un doppio successo esterno e diventano l’unica squadra della lega a essere avanti 3-1 nella propria serie di semifinale. A Dallas va, invece, in scena un mezzo suicidio Mavs: sempre avanti nel punteggio, Doncic e compagni si perdono nel finale regalando a OKC la possibilità di rimontare e pareggiare la serie, quindi di riprendersi anche il fattore campo.

Mitchell alza bandiera bianca: vita più facile per Boston

A bordo campo c’è un vecchio amico del popolo Cavs: LeBron James prende posto con la moglie Savannah e l’agente Rich Paul e quasi qualcuno vorrebbe chiedergli di entrare, dal momento che l’attuale stella della squadra (leggi Donovan Mitchell) a sua volta è costretto a seguire la partita in borghese. Un fardello troppo pesante per coach Bickerstaff, già orfano di Jarrett Allen, con Boston che pur senza strafare ne approfitta per concedersi una serata di predominio nel punteggio con solo qualche brivido nel finale.

Il 109-102 somiglia a una pietra tombale sulla serie: se c’è una squadra che può risalire da 1-3 dovendo andare a giocare gara 5 in trasferta quella non può, però, che essere Cleveland (le Finals 2016 vi ricordano qualcosa?), ma stavolta il quadro sembra ben differente. Anche perché Tatum ha cominciato ad alzare le marce: altra gara da 33 punti e 11 rimbalzi, con Brown che al solito si dimostra caldo e affidabile (27 punti con percentuali dal campo sopra il 60%) segnando la tripla che chiude i conti dopo quella sbagliata da Strus.

Insomma, le 14 palle perse dai Celtics non compromettono nulla: Cleveland si riavvicina nel finale, portandosi a -5 trascinato da un Garland versione grandi firme (30 di serata), ma paga i pochissimi tiri dalla lunetta (7 contro 24) e alla fine è costretta arrendersi.

Dallas, ma che fai? OKC rimonta e la spunta all’overtime

Quel che accade a Dallas potrebbe, invece, avere un impatto devastante nella serie con OKC. Perché i Mavs sprecano 14 punti di vantaggio con proprio i tiri dalla linea della carità a fare la differenza: i Thunder ne mandano a bersaglio 23 su 24, i padroni di casa appena 12 su 23. Risultato? Rimontona nel finale dei giovani di coach Daigneault e serie di nuovo in parità, con inerzia nuovamente favorevole alla numero 1 a Ovest.

Gilgeous-Alexander vince ancora una volta il duello con la combo composta da Doncic e Irving: mentre il canadese di OKC firma 34 punti, i due di Dallas arrivano a 27 (18 per Doncic, appena 9 per Irving), con Luka Magic che perde 7 palloni tirando 6/20 dal campo. Numeri che nei supplementari pesano, con i Thunder che la vincono d’astuzia, tornando padroni della serie (100-96).

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