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NBA, Indiana sfiora il colpaccio: Brown e Tatum (più un super Holiday) regalano l'1-0 a Boston

Indiana dura a morire, ma gara1 nelle finals a Est è dei Celtics: decisiva tripla di Brown per spedire la gara all'overtime, dove Tatum segna 10 punti

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Roberto Barbacci

Roberto Barbacci

Giornalista

Giornalista (pubblicista) sportivo a tutto campo, è il tuttologo di Virgilio Sport. Provate a chiedergli di boxe, di scherma, di volley o di curling: ve ne farà innamorare

La tripla di Brown per spedire la partita al supplementare, i 10 punti di Tatum per sigillare definitivamente la rimonta e confezionare il primo punto nella serie. Col fiatone, ma questo poco conta: Boston batte Indiana 133-128 in una partita ad alto punteggio dove i Pacers flirtano con la prima vittoria esterna nella serie, vanificata dalla magia di Brown e appunto dai canestri decisivi di un Tatum che dimostra di essere entrato ormai in modalità play-off. Anche se i Celtics continuano a mostrare qualche lato oscuro di sé, benché se Indiana non riesca a vincere con ben tre giocatori in doppia doppia qualcosa vorrà pur dire.

Brown, una tripla da impazzire. E Tatum gioca da leader

Soprattutto i Pacers rimpiangeranno l’errore capitale: avanti di tre punti con 7 secondi da giocare e rimessa in attacco della formazione avversaria, anziché fare fallo e spedire in lunetta il giocatore di Boston preferiscono difendere forte, col risultato che Brown un modo per colpire dall’arco lo trova, impattando sul 117 per spedire la gara al supplementare.

Un tiro in precario equilibrio, ma che trova comunque la retina: la partita di fatto gira lì, perché poi nell’overtime ci pensa Tatum a far andare le cose per il verso sperato per la formazione di casa. La prestazione del numero 0 è di quelle che non necessitano di troppi commenti: 36 punti, 12 rimbalzi, 4 assist e tre palle recuperate, un paio quando più conta. Insomma, se Tatum si prende sulle spalle i Celtics, allora farli scendere dal piedistallo sarà impresa complicata per chiunque. Anche per i Pacers, che pure al TD Garden hanno messo in campo tutto quello che avevano.

Indiana, quanti rimpianti: non bastano tre doppie doppie

Coach Carlisle può rammaricarsi per la gestione dei possessi decisivi (in conferenza stampa nel post partita s’è presa tutta la colpa delle scelte non fatte), ma la prova di Indiana è stata di livello assoluto. Haliburton (25 punti e 10 assist), Siakam (24 punti e 12 rimbalzi) e Turner (23 punti e 10 rimbalzi) il loro l’hanno fatto abbondantemente, così come la panchina che ha portato in dote 30 punti (contro i 13 di quella Celtics, dove solo Pritchard ha visto la retina).

Partite come queste però solitamente si portano a casa, e se ciò non è successo è perché ai Pacers è sfuggito qualche piccolo dettaglio, vedi la difesa di Siakam sul possesso decisivo che ha spedito la partita al supplementare (Brown lo manda da una parte e poi si butta dall’altra: comunque vada, questa è già una cartolina della serie).

Vero che Boston alla fine trova risorse insospettabili anche da Jrue Holiday, che con 28 punti e una difesa ai limiti della perfezione (resta sul parquet 48′ dei 53′ totali) riesce a reggere la baracca quando Indiana tenta la fuga dopo essere stata sotto di 13 punti (faranno discutere i 30 liberi a 10 fischiati dagli arbitri a favore dei Celtics). Nel supplementare Tatum si carica la squadra sulle spalle e una palla rubata da Brown fa tutta la differenza del mondo. Insomma, i Celtics in qualche modo la sfangano, ma non senza rischi. Ergo, la serie si preannuncia piuttosto lunga.

Stanotte scatta Minnesota-Dallas: Edwards sfida Doncic

Nella notte scatterà anche l’altra finale di conference, quella che vede di fonte Minnesota Timberwolves e Dallas Mavericks. Sarà soprattutto la sfida tra Anthony Edwards e Luka Doncic, ma al solito i Wolves proveranno a far leva sulla loro capacità di difendere forte grazie alle “twin towers” Towns e Gobert e soprattutto sulla versatilità del proprio attacco. Dallas non è solo Doncic: Irving è pronto a dare il suo onestissimo contributo, e i vari Washington, Lively II e Jones non aspettano altro che un altro palcoscenico dove mostrare il loro valore.

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