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Osimhen non è il primo: da Chinaglia a Ljajic, quante liti giocatori-allenatori

Quanto avvenuto in Bologna-Napoli tra Osimhen e Rudi Garcia è solo l'ultimo dei litigi tra un calciatore e il suo allenatore. quanti precedenti

25-09-2023 14:40

Domenico Esposito

Domenico Esposito

Giornalista

Da vent’anni in campo e sul campo per vivere ogni evento in tutte le sue sfaccettature. Passione smisurata per il calcio e per la sfera di cuoio che racchiude un turbinio di emozioni. Sì, il pallone è una cosa seria. E io adoro raccontarne la grande bellezza.

La reazione stizzita di Osimhen nei confronti di Rudi Garcia al momento della sostituzione nel finale della partita che il Napoli ha pareggiato a Bologna è soltanto l’ultimo litigio avvenuto tra un calciatore e il suo allenatore. La storia del calcio è piena di episodi ancor più eclatanti: da Chinaglia a Ljajic, passando per il vulcanico Eziolino Capuano.

Osimhen furibondo con Garcia: che cosa è successo a Bologna

A pochi minuti dal termine della partita del Dall’Ara e sul punteggio di 0-0, Rudi Garcia decide di sostituire Osimhen, che in precedenza aveva centrato un palo e fallito un calcio di rigore, con Simeone. Una punta per una punta. Apriti cielo: la stella nigeriana perde la testa e contesta il tecnico francese, accusato di non aver voluto provato a vincere la partita giocandosi il tutto per tutto con due attaccanti.

‘Litigi Mondiali’: da Chinaglia e Roby Baggio

Il primo litigio, quello più clamoroso, riguardò Giorgio Chinaglia che, ai Mondiali del 1974, mandò platealmente a quel paese il ct Valcareggi, che lo sostituì con Anastasi in occasione della sfida contro Haiti.

Anche Andrea Carnevale sbottò a Italia ’90, quando Azeglio Vicini lo richiamò in panchina per gettare nella mischia Totò Schillaci, l’eroe delle notti magiche azzurre. Infine, Roberto Baggio, che, a Usa ’94, esclamò ‘questo è matto‘ all’indirizzo di Arrigo Sacchi, che lo sostituì dopo appena 21 minuti nella sfida con la Norvegia per l’espulsione di Pagliuca.

Delio Rossi, ‘viola’ di rabbia con Ljajic: che rissa in panchina

2 maggio 2012, si gioca Fiorentina-Novara. La partita è delicata: annata nera per la Viola, gli ospiti sono già quasi retrocessi. Eppure si portano sul 2-0 al Franchi. Delio Rossi opta per un cambio: fuori Adem Ljajic, dentro Ruben Olivera.

Il serbo non gradisce, applaude ironicamente il tecnico riminese mentre si accomoda in panchina. L’allenatore non ci sta: prima gli urla contro qualcosa, poi aggredisce il calciatore con dei pugni. Servono più persone per separarli e ripristinare la calma.

Eziolino Capuano (quasi) come Delio Rossi: caos a Taranto

L’episodio è recente. Eziolino Capuano, tecnico del Taranto, è andato su tutte le furie dopo essere stato contestato da Ferrara, sostituito nel corso del match poi pareggiato 1-1 col Picerno. Il tecnico campano proprio non ha digerito la reazione del calciatore, che ha preso a pugni la panchina. Solo il tempestivo intervento dei collaboratori ha evitato un Rossi-Ljajic bis. “Quelle scene di egocentrismo devi farle al Grande Fratello, non nelle squadre di Capuano” ha poi commentato il vulcanico allenatore.

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