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Pagelle di Empoli-Inter 0-3: Lukaku torna Hulk, Parisi prenota il nerazzurro

Top e flop della partita Empoli-Inter, valevole per la 32esima giornata della Serie A 2022-23: male Brozovic e Calhanoglu, prezioso Acerbi

23-04-2023 14:23

Fabrizio Piccolo

Fabrizio Piccolo

Giornalista

Nella sua carriera ha seguito numerose manifestazioni sportive e collaborato con agenzie e testate. Esperienza, competenza, conoscenza e memoria storica. Si occupa prevalentemente di calcio

Serviva un gol per dare pepe a Empoli-Inter, che nel primo tempo avevano destato più sbadigli che applausi con zero vere palle gol e troppo tatticismo misto a confusione, e la rete lampo a inizio ripresa del ritrovato Lukaku – uomo copertina per altri motivi dopo la decisione di Gravina – , ha vivacizzato un match che non rimarrà nella storia ma che restituisce l’Inter ad una vittoria in campionato fondamentale (in trasferta mancava da fine gennaio). Con la targa del bomber belga che ha segnato una doppietta (condita da assist per il 3-0 di Lautaro). Quel turnover massiccio che aveva tradito Pioli a Bologna riesce invece a Inzaghi che non poteva proprio sbagliare nella rincorsa al quarto posto.

Le pagelle dell’Empoli

  • Perisan 5,5 – Un’uscita goffa al 21′ su cross di D’Ambrosio crea il panico nella sua area, poco reattivo sul tiro di Lukaku preciso ma non potentissimo. Si riscatta su una botta di Calhanoglu
  • Ebuehi 6,5 – Quando si accende e mette il turbo crea superiorità e sa creare pericoli.
  • Ismajili 5– Alti e bassi, poco preciso nell’impostazione. Si fa beffare da Lukaku sul gol del 2-0.
  • Luperto 6 – Tiene quasi sempre Lukaku ma quel quasi è decisivo (dal 71′ Tonelli sv)
  • Parisi 6,5 – Sa di essere “attenzionato” proprio dai nerazzurri e paga un po’ l’emozione in avvio, subendo l’aggressività su quella fascia di Bellanova ma va crescendo col passar dei minuti fino a diventare un martello sulla corsia mancina
  • Haas 5,5 – Si vede poco e si sente meno (dal 64′ Grassi sv – va a fare il play per sganciare Marin sulla mezzala)
  • Marin 5,5 – Troppo timido, accusa l’aggressività del centocampo nerazzurro. Ha un’occasione a inizio ripresa e la fallisce. Cambia ruolo quando entra Grassi
  • Bandinelli 6 – Senza infamia e senza lode. Prende più coraggio il capitano nel secondo tempo poi esce (dal 71′ Vignato sv)
  • Baldanzi 6,5 – Tatticamente intelligente, sempre pronto a farsi trovare dai compagni e a servire assist. Anche lui (autore del gol partita nell’andata a San Siro) è nel mirino di Marotta per l’anno prossimo
  • Caputo 5,5 – Non riesce a liberarsi delle marcature e stenta a dialogare con i compagni (dall’80’ Destro sv)
  • Cambiaghi 6 – Tecnica sopraffina, ha un’occasione importante nel primo tempo ma poi gli arrivano pochi palloni giocabili (dal 64′ Satriano sv: l’ex primavera interista è motivato ma entra troppo tardi)

Le pagelle dell’Inter

  • Handanovic 6,5 – Glaciale nell’ipnotizzare Cambiaghi prima del quarto d’ora
  • D’Ambrosio 6 – Non impeccabile quando l’Empoli affonda dalla sua parte.
  • De Vrij 6 – Quando è attaccato in velocità va in difficoltà, sfiora il raddoppio con una girata che colpisce la traversa (15esimo legno stagionale per i nerazzurri)
  • Acerbi 6,5 – E’ il regista aggiunto, assieme a Brozovic: dal suo piede partono tante iniziative pericolose e di fatto fa il centrocampista in più anzichè rimanere sulla linea dei difensori
  • Bellanova 6 – Aggressivo e propositivo: va giù sul fondo e la mette in area con costanza (dal 69′ Dumfries sv)
  • Gagliardini 6 – Crea la prima vera occasione nerazzurra al 29′ con una botta di destro che esce di poco alta sulla traversa, non sempre preciso ma dà peso al reparto (dal 77′ Barella sv, riesce a prendersi un’ammonizione nel finale)
  • Brozovic 5,5 – Sbaglia troppi passaggi nel primo tempo, anche facili e spesso importanti, si riscatta con l’assist del gol a Lukaku che in campionato mancava da settembre.
  • Calhanoglu 5,5 – Indolente per larghi tratti del match, si vede con un gran tiro nella ripresa ribattuto dal portiere (dall’86 Asllani sv)
  • Gosens 6 – Non brilla ma dà sostanza.
  • Lukaku 8 – Più mobile del solito in avvio, cerca anche la giocata sulle fasce ma resta senza rifornimenti. Primo tiro al 23′ di testa senza troppa convinzione, il secondo però è il gol a inizio ripresa. Di destro. In campionato non segnava su azione da agosto col Lecce. Il raddoppio è una prodezza delle sue: cerca l’uno contro l’uno e col mancino sfonda la porta. Offre anche l’assist del 3-0 a Lautaro. Ritrovato.
  • Correa 5,5 – Si dà da fare, cerca la posizione, lotta ma incide poco (dal 69′ Lautaro 7 riecco la Lu-La, segna il gol definitivo su assist del belga)

La pagella dell’arbitro

  • Marinelli 6 – In questa stagione avevaa diretto l’Inter nel ko in trasferta con lo Spezia (2-1). Gli altri tre precedenti fecero registrare tre vittorie nerazzurre. Non abbocca sui due rigori chiesti da Correa e Parisi nel primo tempo, primo giallo dopo la mezzora per un intervento di Parisi col piede a martello, lascia correre un po’ troppo a volte ma la prova è sufficiente.

Il nostro superTOP

Non è ancora il Big Rom dei due anni di Conte ma se l’Inter ha saltato un fosso così importante il merito è di Lukaku che potrebbe essere l’uomo decisivo in questo infuocato finale di stagione. Due gol e un assist bastano?

Il nostro superFLOP

Una volta era il faro dell’Inter, oggi non riesce più a prendersi il ruolo da protagonista. Che fine ha fatto il vero Brozovic?

I prossimi impegni dell’Inter

Ora l’Inter è attesa alla semifinale di ritorno di coppa Italia con la Juventus, dopo l’1-1 dell’andata e con un Lukaku in più graziato da Gravina. In campionato invece domenica prossima se la vedrà con la Lazio a San Siro.

IL CALENDARIO DELL’INTER

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