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Porto-Inter, la moviola: Focus sugli errori di Marciniak e il rosso a Pepe

La prova del fischietto polacco in Champions analizzata ai raggi X da Graziano Cesari

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Fabrizio Piccolo

Fabrizio Piccolo

Giornalista

Nella sua carriera ha seguito numerose manifestazioni sportive e collaborato con agenzie e testate. Esperienza, competenza, conoscenza e memoria storica. Si occupa prevalentemente di calcio

Per essere l’arbitro che era stato scelto per la finale dei Mondiali in Qatar, tra Francia e Argentina, Szymon Marciniak ha un po’ deluso nella gara di ieri in Champions League al Do Dragao tra Porto e Inter, finita con un pari senza reti che ha promosso i nerazzurri ai quarti di finale dopo un finale di gara convulso.

Porto-Inter, i precedenti di Marciniak con i nerazzurri

E’ stata la settima partita per Szymon Marciniak come arbitro della squadra di Inzaghi. Seconda in questa Champions League, dopo il clamoroso 3-3 in casa del Barcellona del 12 ottobre. Lì negò un rigore per fallo di mano di Gerard Piqué e un’espulsione a Ousmane Dembélé per un bruttissimo fallo sulla tibia di Matteo Darmian. Ma il pari fu fondamentale per il passaggio del turno. Il conteggio vedeva equilibrio assoluto: due vittorie, due pareggi, due sconfitte. L’ultimo successo era stato uno dei ricordi più belli a livello europeo dopo il Triplete: il 5-0 allo Shakhtar Donetsk nella semifinale di Europa League del 17 agosto 2020. L’altro pari, invece, è sempre col Barcellona (1-1 al Meazza il 6 novembre 2018, gol di Malcom e Mauro Icardi).

Porto-Inter, Marciniak ha ammonito tre interisti ed ha espulso Pepe

Assistito dai connazionali Sokolnicki e Listkiewicz, con quarto uomo Raczkowski e Kwiatkowski al Var, l’arbitro in Porto-Inter ha ammonito tre giocatori, tutti dell’Inter (Darmian, Dzeko, Acerbi) ed ha espulso Pepê del Porto. Inoltre ha concesso 7′ di recupero nel secondo tempo, facendo infuriare la panchina interista.

Porto-Inter, i casi dubbi

Questi i casi da moviola. Al 25′ Mkhitaryan rischia il cartellino giallo per un brutto intervento in scivolata a meta campo, Marciniak lo grazia. Al 40′ Taremi chiede un rigore per la trattenuta di Bastoni su azione 68′ ammonito Dzeko, che sbraccia in ripartenza sul volto di un avversario. d’angolo. Al 78′ Pepe perde palla e scivola su D’Ambrosio: giallo netto, era diffidato ma al 95’ prende un secondo giallo per proteste.

Porto-Inter, per Cesari giusta l’espulsione di Pepe

A fare chiarezza è Graziano Cesari. Il moviolista di Mediaset su Canale 5 dice: «C’è stato un Szymon Marciniak nel primo e uno nel secondo ma il voto generale per me è sufficiente. Primo tempo più permissivo, secondo più pignolo. I giocatori dell’Inter gli chiedono di fischiare almeno un fallo nel primo tempo. Mentre nel secondo fischia anche di più. A fine primo tempo, siamo nel recupero, non fischia un fallo di Grujic su Lautaro, era un intervento netto. Mentre nella ripresa è molto più pignolo e lo vediamo in occasione dell’ammonizione a Dzeko: il centravanti si arrabbia molto e ha ragione, lui col braccio stava solo difendendo il pallone. Ha avuto tutte le motivazioni per allargare il braccio, senza però mai colpire l’avversario. Il pallone va difeso in quel modo. L’espulsione di Pepe ci sta, giustissimi i due gialli”.

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