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Prova tv per Bakayoko e Kessie: cosa rischia il Milan

Il gesto potrebbe costare carissimo al club rossonero.

Il gesto di Bakayoko e Kessie al termine della partita tra Milan e Lazio rischia di costare molto caro al club rossonero. Il capo della Procura federale della Figc, Giuseppe Pecoraro, ha deciso di inviare al giudice sportivo la segnalazione per l’applicazione della prova tv per valutare il gesto di scherno fatto dai due centrocampisti rossoneri nei confronti del laziale Acerbi.

I due hanno festeggiato assieme ai compagni sotto la Curva Sud di San Siro esibendo come un trofeo, e come segno di irrisione, la maglia del difensore biancoceleste. Un gesto subito condannato e criticato sia dallo stesso Acerbi, poi da Ciro Immobile e dallo stesso tecnico del Milan Gennaro Gattuso, che in conferenza stampa aveva ordinato ai suoi giocatori di chiedere immediatamente scusa per quanto fatto. Le scuse di Bakayoko e Kessie erano arrivate via social: i due avevano spiegato che si era solo trattato di un gesto scherzoso.

Una goliardata che rischia di costare cara. I due giocatori potrebbero essere squalificati per “condotta antisportiva” in un momento cruciale della stagione, con il Diavolo in piena lotta per la qualificazione alla prossima Champions League. Possibile anche una semplice multa da parte del giudice sportivo.

“Bakayoko e Kessié con la maglia di Acerbi sotto la Curva? Bisogna chiedere scusa, queste cose non si fanno. Si smanetta troppo e un professionista deve usare meno possibile i social network e concentrarsi a fare un’ora di allenamento in più”, così si era espresso Gattuso dopo la gara.

Il caso è diventato quasi politico, il sottosegretario con delega allo sport Giancarlo Giorgetti ha dichiarato: “Lo sport è sana competizione, è correttezza e lealtà. Mostrare la maglia di un altro giocatore per sbeffeggiarlo è prima di tutto un gesto stupido, inqualificabile, indegno dei valori dello sport e anche della maglia che indossano. Mi auguro che vengano presi i giusti provvedimenti per stigmatizzare quello che è accaduto”.

Nel tardo pomeriggio il Milan ha preso posizione sul caso attraverso un lungo comunicato sul sito ufficiale del club per prendere le difese dei propri due tesserati:

“AC Milan intende ricostruire i fatti successivi all’incontro della 32ma giornata di campionato fra Milan e Lazio ed esprimere qualche precisazione – si legge – I giocatori rossoneri, a fine partita, si sono recati sotto la curva Sud dello stadio di San Siro per salutare il pubblico. È consuetudine si avvicinino agli spalti per un ringraziamento finale. Ieri sera, Tiémoué Bakayoko ha raggiunto i compagni sotto gli spalti con la maglia di Francesco Acerbi, avendo poco prima sportivamente effettuato lo scambio di casacche e l’ha mostrata per pochi secondi (insieme a Franck Kessie) al pubblico nel solo intento di celebrare una vittoria importante senza finalità di scherno, né intenti aggressivi o anti-sportivi: un’innocente, ingenua risposta allo scambio amichevole di tweets con Acerbi nei giorni che avevano preceduto la gara”.

“Lo dimostra la dinamica di quanto avvenuto, le espressioni dei giocatori, la totale assenza di fischi o di altri elementi negativi. A conferma di ciò, nel constatare che questo episodio, davvero innocente, avesse poi generato il dispiacere personale di Francesco Acerbi (collega che tutti i giocatori del Milan rispettano) sia Tiémoué che Franck si sono pubblicamente scusati con lui. E come gesto innocente lo ha del resto, lucidamente, interpretato anche lo stesso Direttore Sportivo della Lazio, Igli Tare, che a fine gara ha dichiarato che si è trattato di uno “sfottò che fa parte di una partita accesa, non dobbiamo dargli grande importanza”.

“Il Milan è fondato su valori come rispetto (in campo e fuori) equità, inclusione: Tiémoué e Franck conoscono, condividono ed esprimono quei valori tutti i giorni”.

SPORTAL.IT | 14-04-2019 17:08

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