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Razzismo, pugno duro dell’Udinese: domani stangata Giudice Sportivo anche su Salerno

La giornata in A caratterizzata da due episodi gravissimi: gli insulti razzisti a Maignan in Udinese-Genoa e gli oggetti lanciati in campo all'Arechi

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Domenico Esposito

Domenico Esposito

Giornalista

Da vent’anni in campo e sul campo per vivere ogni evento in tutte le sue sfaccettature. Passione smisurata per il calcio e per la sfera di cuoio. Il pallone è una cosa serissima, guai a dirgli di no

La 21a giornata di Serie A si è caratterizzata per due brutti episodi che si sono verificati durante Udinese-Milan e Salernitana-Genoa: gli insulti razzisti a Maignan, arrivato ad abbandonare il campo al 33′, e gli oggetti lanciati in campo dai tifosi campani al gol del pareggio del Grifone con Retegui colpito da uno snack.

Razzismo in Udinese-Milan: il club friulano usa il pugno duro

“Mi hanno urlato scimmia”. Così Maignan, al minuto 33 della sfida tra Udinese e Milan al Bluenergy Stadium, ha deciso di lasciare la sua area di rigore per avvicinarsi alla panchina in segno di protesta per quanto stava accadendo. Il giorno dopo sui social il portiere rossonero ha poi esclamato: “Udinese e Procura complici se non faranno niente”. Ma il club friulano si sta attivando eccome. E assicura che userà il pugno duro, affinché il grave episodio di razzismo resti un fatto isolato anche in futuro. Dunque, l’Udinese scende in campo, annunciando un provvedimento ancor più severo del Daspo.

La mossa dell’Udinese contro i tifosi razzisti

La strategia dei bianconeri è chiara: chi si è macchiato di razzismo non dovrà più mettere piede allo stadio. Lo ha annunciato in un’intervista a Sportmediaset il dg dell’Udinese Franco Collavino: “Il Daspo ha una durata limitata nel tempo, noi, invece, lavoriamo escludere per sempre queste persone dallo stadio, a vita – assicura -. Non ci sono stati cori, non percepiti né dall’arbitro né dalla Procura. Sono pochi sciagurati ed è comunque gravissimo. Stiamo guardano le immagini delle telecamere dello stadio, tra interno ed esterno sono più di 300 trecento, e va ascoltato anche l’audio. Già all’intervallo eravamo in contatto con la polizia per iniziare a individuarli: non li vogliamo più tra noi”. Il dirigente si dice contro a misure estreme come la sconfitta a tavolino perché “metterebbero i club nelle mani degli ultras”.

Salernitana-Genoa: oggetti dagli spalti. Tirata anche una pietra

Altra storia quella di Salerno. Al gol dell’1-1 del Genoa firmato Retegui dagli spalti dell’Arechi è volato di tutto. L’attaccante italo-argentino è stato colpito da uno snack, poi raccolto e provocatoriamente mangiato dal compagno di squadra Strootman. Ma l’arbitro Orsato ha raccolto anche una pietra, che avrebbe potuto comportare gravi conseguenze se avesse colpito un calciatore.

Domani il Giudice Sportivo: cosa rischiano Udinese e Salernitana

Per quanto riguarda l’Udinese, ricevuti il referto arbitrale e il rapporto della Procura, il Giudice sportivo Gerardo Mastrandrea potrà decidere se sanzionare il club e la tifoseria attraverso la chiusura della Curva anche per più di una giornata oppure procedere con un ampliamento di indagine da parte della Procura Federale. In tal caso toccherà al procuratore Chiné definire poi la sanzione, con l’Udinese che ha già fatto sapere di voler collaborare con le autorità. Rischia la chiusura di un settore, oltre una multa salata, anche la Salernitana. Molto dipende dalla relazione degli ispettori della Procura.

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