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Il Bologna blinda la Champions a Roma, festa social del tifo felsineo: appello a Motta e Zirkzee

El Azzouzi, Zirkzee e Saelemaekers a segno contro la Roma nel 33esimo turno di campionato. Il Bologna sbanca l'Olimpico e il tifo rossoblu si scatena. 60 anni dopo, il sogno europeo è quasi certezza

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Auden Bavaro

Auden Bavaro

Giornalista

Lo sporco lavoro del coordinamento: qualcuno lo deve pur fare. Eppure, quando ha modo di pigiare le dita sulla tastiera, restituisce storie e racconti di sport che valgono il biglietto

Thiago Motta si prende lo scalpo di Daniele De Rossi. El Azzouzi e Zirkzee, un gol a testa in un primo tempo sontuoso nel quale il Bologna ha costruito il successo esterno contro la Roma e blindato il quarto posto in classifica. La ciliegina di Saelemaekers nella ripresa ha reso la torta ancora più deliziosa. Roma-Bologna 1-3.

La serie A 2023/24 si porta in dote un racconto straordinario che – se in termini di blasone non vale quello della seconda stella dell’Inter – in senso assoluto ricalca una fiaba imprevedibile. Cinque partite sono quindici punti. Il quarto posto del Bologna, quello che vale di diritto e di merito una poltrona in Champions League, è saldamente blindato. La Roma, quinta, segue a sette lunghezze di distanza, l’Atalanta sesta a otto.

I tifosi del Bologna dopo la vittoria contro la Roma

Il tesoretto ha un valore inestimabile non solo perché consente ai rossoblù di gestire con intelligenza il vantaggio accumulato ma anche per via di prestazioni contraddistinte dalla costanza di gioco e risultati. Quando l’obiettivo coincide con il sogno, ci si chiude la bocca e si smette di pronunciare sia l’uno – l’obiettivo – sia l’altro. Il sogno.

Eppure, l’entusiasmo del tifo bolognese non si contiene più: la vittoria di Roma ha un sapore straordinario perché arrivata in casa di una diretta concorrente ma anche per aver detto che questo Bologna, in mezzo alle grandi della massima serie, ci sta eccome.

Rivivi il live dell’impresa del Bologna all’Olimpico

Fonte: Getty

Roma-Bologna 1-3: il gol di El Azzouzi che ha sbloccato il match dell’Olimpico

1964-2024: la Champions manca da 60 anni

Se la felicità si potesse misurare in cifre e numeri, come la paura che fa 90, in casa felsinea la gioia farebbe 60. Tanti sono gli anni che separano il 2024 dall’ultimo approdo bolognese in quella che si chiamava ancora Coppa dei Campioni.

Stagione 1963/64: per assegnare lo scudetto, caso unico e mai più ripetuto, si dovette ricorrere allo spareggio. Bologna-Inter, Roma, 7 giugno 1964. I felsinei ci arrivarono in virtù dei 54 punti, tanti quanti quelli dei nerazzurri: miglior difesa, quella del Bologna, con 18 reti subite; squadra con il minor numero di sconfitte stagionali, appena un paio. In panchina c’era un Maestro, Fulvio Bernardini.

Gli stakanovisti erano Carlo Furlanis, Francesco Janich, Helmut Haller e William Negri con 34 presenze su altrettante giornate previste. Il bomber che non aveva nessun altro, per prolificità, rispondeva al nome di Harald Nielsen: 21 reti e alle spalle si mise un certo Kurt Hamrin. E Vinicio, Amarildo, Altafini, Nenè: saluti e baci.

7 giugno 1964: lo spareggio scudetto

Accadde di tutto nel percorso che portò il Bologna al tricolore. Per esempio: la positività di cinque calciatori – Pavinato, Fogli, Tumburus, Perani e Pascutti – squalificati insieme al tecnico e al medico sociale, Poggiali, per 18 mesi. Per esempio: la conseguente penalizzazione di 3 punti.

Per esempio: il clamoroso annullamento della sentenza dopo le controanalisi, che dimostrarono l’innocenza dei tesserati. Per esempio: la restituzione dei 3 punti che consentirono di agganciare di nuovo l’Inter. Per esempio: la morte per infarto, pochi giorni prima dello spareggio, del presidente Dall’Ara.

Il 7 giugno, però, la malasorte decise di girare altrove: resta una data che i tifosi del Bologna ricorderanno per sempre. Fogli e Nielsen: 2-0 servito, Inter inerme, scudetto felsineo. Il settimo della storia, l’ultimo in ordine cronologico.

Fonte: Getty

Roma-Bologna 1-3: il raddoppio di Joshua Zirkzee. Undicesimo centro stagionale per l’attaccante

Reazioni social dei tifosi dopo Roma-Bologna 1-3

Tornare con le emozioni a 60 anni fa, per molti tifosi, significa andare a pescare nel pozzo dei ricordi (per chi c’era) o dei racconti (per chi ha imparato a memoria le storie dei nonni o dei padri). Il 3-1 dell’Olimpico è l’anticamera dell’Europa che conta: lo ripetono in tanti, sui social del tifo, presi letteralmente d’assalto.

“Giorno e orario assurdo per andare in trasferta, gioire da casa non è la stessa cosa ma quanto è comunque bello?”, lo sfogo di Riccardo.

“Questi sono i tre punti che ci portano in Europa: la Champions è cosa fatta!”, si lasciano andare i tifosi meno scaramantici mentre qualcuno prova a tenere a freno gli entusiasmi: “Aspettiamo la matematica prima di farci male”.

Fonte: Getty

Roma-Bologna 1-3: il tris di Saelemaekers chiude ogni discorso. Festa felsinea all’Olimpico

L’appello a Motta e Zirkzee

L’invito dei più è rivolto ai nomi grossi, quelli che sono già sul mercato da mesi e che sembrano destinati a salutare le Due Torri a fine stagione: “Thiago (Motta, ndr) e Joshua (Zirkzee, ndr) che senso avrebbe andare via sul più bello? Perché? Qui apriamo un ciclo, le altre sono solo lusinghe con tanto di incognita”. Se Motta, tuttavia, è artefice del proprio destino e sarà libero di scegliere come edove proseguire la sua carriera, il discorso per Zirkzee cambia poichè il Bayern una vanta clausola di acquisto da 40 milioni che difficilmente disattenderà.

C’è chi mette i puntini sulle i: “Mai vissuta una stagione così e frequento lo stadio da vent’anni: la magia che s’è creata in questo campionato è qualcosa di enorme. Non mandiamo tutto a scatafascio”.

Lucio Dalla direbbe: Bologna, mi sei mancata un casino

In molti vorrebbero scendere in piazza a festeggiare già stasera, c’è chi parla di andare ad accogliere la squadra al rientro da Roma – e con ogni probabilità in molti asseconderanno la richiesta: il comun denominatore, in ogni caso, è la voglia matta di fare festa.

Bologna adesso fa fatica a contenersi, a trattenere la gioia: la tifoseria reclama un posto d’onore, quello accantonato per tanto, troppo tempo. Lucio Dalla la direbbe come l’ha detta in musica: Lungo l’autostrada da lontano ti vedrò… Bologna, sai: mi sei mancata un casino.

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