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Silvia Salis, la campionessa e vicepresidentessa Coni aggredita da un tassista: arrivano le scuse

Aggredita verbalmente da un tassista, per aver chiesto di pagare con il bancomat il conto, Silvia Salis si è vista recapitare le scuse con un comunicato

06-12-2022 16:33

Dopo la pubblica denuncia a mezzo Instagram da parte di Silvia Salis, campionessa e vicepresidentessa del CONI, ecco che arrivano le scuse ufficiali. Insomma, almeno quelle dopo lo sgradevole episodio riferito e che ha sollevato non poche reazioni.

Domenica scorsa, a Genova, alla fine del viaggio in taxi da casa all’aeroporto, Silvia Salis aveva provato a pagare la corsa con il bancomat come previsto e consentito dalle norme vigenti, ma la replica alla sua domanda è stata tale da indurla a rendere pubblico questo episodio.

Il comunicato di scuse a Silvia Salis

“Con riferimento all’episodio che ha coinvolto Silvia Salis, ex atleta olimpionica di lancio del martello e oggi vicepresidente del Coni, Cooperativa Radio Taxi Genova 5966 si scusa a nome di tutta la categoria ed esprime la sua ferma condanna dell’accaduto, stigmatizzando il comportamento di chi si rifiuta di accettare strumenti di pagamento digitali”, si legge nella nota inviata dal presidente della cooperativa Valter Centanaro.

Silvia Salis, lo sfogo su Instagram contro il tassista

Lo sfogo della campionessa, moglie tra l’altro del regista Fausto Brizzi, non ha risparmiato dettagli rilevanti ai fini della comprensione di quanto accaduto relativi alla presenza del pos, appunto, e alla risposta aggressiva del conducente:

“Nel taxi vedo il Pos quindi chiedo di pagare con il bancomat, 32 euro, mi dice che no, che ora lui non è più obbligato, che è finita la pacchia della banche, che a lui servono contanti”. I modi del conducente dell’auto bianca, racconta Silvia Salis, si fanno poi anche aggressivi. “Di fronte alle mie obiezioni inizia a urlare con arroganza che ora, lui, può fare come vuole. Ora lui può fare, finalmente, come vuole. Italia 2022”.

Un’allusione, neanche troppo velata, alla polemica sui contanti e al tetto di cui si discute e che ha sollevato voci critiche contro il Governo Meloni.

Fonte: ANSA

Il tassista vuole solo contanti: la reazione di Silvia Salis

Nel capoluogo ligure sono attive due società che effettuano servizio taxi, Radiotaxi 5966 e Gexi, ed entrambe comprendono vetture predisposte al pagamento con carte di credito e bancomat nonché di sistemi di prenotazione e pagamento via app.

Naturalmente, complice il momento critico su un tema divenuto politico, l’episodio capitato a Silvia Salis, personale, veicolato dai social è diventato virale, sollevando reazioni assai nette sia da parte dei sostenitori della categoria, sia di quanti convengono sull’opportunità di evitare contanti per alimentare un’economia sommersa.

Fonte: ANSA

La polemica sul tetto dei 60 euro di soglia

L’ipotesi di innalzamento a 60 euro della soglia oltre la quale gli esercenti possono essere sanzionati, se rifiutano di utilizzare il pos, ha avuto non pochi effetti e non solo sui taxi, nell’occhio del ciclone anche per questi episodi imputabili a singoli tassisti, ma troppo spesso confermati.

Dopo quanto avvenuto, Centenaro, ha annunciato di aver

“avviato una verifica interna per capire se il tassista che si è rifiutato di accettare il pagamento con il Bancomat faccia parte della nostra cooperativa e, in tal caso, siamo pronti a prendere gli opportuni provvedimenti disciplinari e a segnalare all’ufficio Autopubbliche del Comune di Genova per le sanzioni previste”.

Il presidente della coop — 734 vetture, su un totale di 869 presenti nel comune di Genova e 1300 su tutto il territorio regionale — poi ha tenuto a chiarire che

“il pos a bordo è infatti obbligatorio per nostro regolamento interno dal 2015 e dall’aprile 2022 è previsto anche dal regolamento comunale del servizio. La nostra volontà, come 5966, è quella di procedere nell’accettare qualsiasi strumento di pagamento venga scelto dal cliente”.

Chi è Silvia Salis: atleta e vicepresidente CONI

Silvia Salis, la protagonista di questo sgradevole episodio che ha condiviso con i suoi followers, è nata a Genova il 17 settembre 1985 e ha iniziato a fare i primi passi nello sport e poi nell’atletica giovanissima.

Ex martellista, ha vinto ben 10 titoli italiani di specialità tra invernali e assoluti, ma è con la maglia azzurra che ottiene popolarità e riconoscibilità, tra il pubblico complici gli Europei di Goteborg nel 2006.

A due anni di distanza, Silvia Salis raccoglie i primi, importanti risultati oltre i 70 metri, ma non riesce a confermare i presupposti alla partenza, raccogliendo una delusione parziale alle Olimpiadi di Pechino 2008.

Forse il punto più altro della sua carriera è l’oro ai Giochi del Mediterraneo, nel 2009 che la vedono sovrastare le rivali senza smentita. Anche a Londra 2012, la campionessa non trova quell’alchimia giusta e rimane fuori anche dalla fase finale, con una certa delusione per quel che riguarda i Giochi.

Rimangono i successi, comunque che la rendono la seconda migliore atleta italiana nel martello: in carriera ha vinto 22 titoli italiani.

Atleta Fiamme Azzurre, da settembre 2013 ha deciso di trasferirsi a Roma per allenarsi stabilmente sotto la guida di Gino Brichese dal quale era già seguita durante i raduni federali. È laureata in Scienze Politiche e, dal 2020, è sposata con il regista Fausto Brizzi.

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